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Oriental Medicine Doctor OMD, Operatore Olistico Bio Naturale
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Energia - Corpo Vitale - Psicosomatica

Walter Falletti
Pubblicato in Energia · 20 Febbraio 2020
Tags: energiapsicosomaticacorpovitale
Quando sentiamo parlare di psicosomatica, di problematiche energetiche, problematiche fisiche di derivazione emotiva e mentale, dovremmo addentrarci nello studio di alcune conoscenze presenti sul pianeta ma troppo sovente sottovalutate.

Ogni operatore della salute ma anche un semplice individuo che voglia approcciare ad un discorso energetico salutistico o che metta le mani anche a livello terapeutico se non esclusivamente del benessere, sarebbe auspicabile che prima sperimentasse su di sé attraverso un percorso di ricerca anche interiore ciò di cui vorrebbe fare uso.  

Questo tipo di percorsi non dovrebbe diventare solo uno sterile sapere appreso nei libri o nei corsi spesso solo teorici, che a volte denotano una vuotezza e sterilità di sostanza, ma anche un potente strumento per crescere e per andare oltre ciò che fin dalla nascita ci è stato passato come realtà oggettiva.

Quando osserviamo un paesaggio, magari in cima ad una montagna, ed osserviamo cosa ci sta a valle, possiamo osservare cosa i nostri sensi percepiscono, varie scale cromatiche di colori, vari profumi od odori trasportati dal vento, vari elementi acustici più o meno vicini che ci arrivano se abbiamo un udito sensibile, la consistenza dell’aria che respiriamo, l’intensità del calore o del freddo che arriva al nostro corpo a seconda del clima, e la luce solare più o meno intensa a seconda della stagione e molto altro.

Questo perché avviene ? perché tutto è collegato tutto è energia, tutto è vibrazione.

Effettuando degli esperimenti nell’infinitamente piccolo della materia è stato scoperto che la materia è fatta di atomi, se ingrandissimo il nucleo atomico fino a fargli raggiungere la dimensione di una arancia, vedremmo che gli elettroni gli ruoterebbero attorno ad una distanza pari a circa un chilometro (1KM). Questo implica che la maggior parte dello spazio all’interno di un atomo sia spazio vuoto.

Spazio vuoto ?

Ma allora se la materia è fatta di atomi e gli atomi sono per la maggior parte composti da spazio vuoto, cos’è che rende solido il tavolo impedendo al bicchiere che vi è appoggiato di cadere a terra ?

Max Plank il padre della fisica quantistica affermò nel 1918, e ciò gli valse il premio Nobel per la fisica:
La materia non esiste, tutto è vibrazione!

Ciò vuol dire che il 99,9 % di tutta la materia è spazio vuoto. Questo è stato dimostrato scientificamente.

Tutto può essere considerato energia, vibrazione, e la materia è una forma di energia più densa, ma sempre energia in movimento.
 
Anche i nostri pensieri, la nostra mente, i sentimenti sono energia e vibrazione. Quando entriamo in un ambiente triste è possibile colorarsi di quella qualità e viceversa in un ambiente allegro di allegria. Più si è sensibili e più si colgono consapevolmente diverse sfumature di ciò che esiste.

L'energia esiste in varie forme, ognuna delle quali ha una propria espressione in termini dei dettagli del sistema considerato, come la velocità o la distanza relativa fra particelle.

Le principali forme di energia sono:
 
Energia meccanica, classicamente come somma di energia potenziale e energia cinetica Energia chimica, Energia elettromagnetica, Energia gravitazionale, Energia termica, Energia nucleare …

Altre forme energetiche per esempio sono l’Energia degli alimenti. Nell'ambito della chimica degli alimenti, si parla di valore energetico per riferirsi all'energia che l'organismo umano può ricevere attraverso il consumo di un alimento. Ovviamente più l’alimento è fresco, appena raccolto e mangiato più contiene energia.

Vi è poi l'energia luminosa o radiante che è l'energia trasportata dai fotoni che compongono la luce, una particolare forma di energia elettromagnetica. I fotoni sono le particelle portatrici della radiazione elettromagnetica.

Secondo lo scienziato Fritz Albert Popp l’evento biologico primario alla base della vita e anche delle alterazioni che portano alla malattia, è un evento fisico di natura elettromagnetica.
 
Le cellule di esseri umani, di animali e di piante, emanano veramente luce, i cosiddetti BIOFOTONI, sotto forma di “Quanti Energetici”, che le mette in grado di scambiare informazioni anche a lunga distanza.

Questo scambio d’informazioni venne documentato da un esperimento.
 
Due bicchieri di sangue fresco di maiale vennero messi uno accanto all’altro.
 
In un bicchiere venne instillato un agente patogeno e il sangue reagì producendo anticorpi.
 
Sorprendentemente più tardi si poté osservare in laboratorio che anche il sangue nel secondo bicchiere aveva prodotto anticorpi, benché non vi fosse stato aggiunto alcun agente patogeno.
 
Ripetendo l’esperimento ponendo una lastra che non lasciava passare la luce tra i due bicchieri, non si riscontrò alcuna produzione di anticorpi nel secondo bicchiere.

Il termine “biofotoni” indica quindi l’emissione di energia – (più precisamente “quanti energetici”) che si propaga alla velocità della luce – da parte dei sistemi viventi.
 
Che la luce sia veramente la base della trasmissione di segnali, è stato confermato senza alcun dubbio nel 1976 tramite fotorivelatori (detektor) sensibili, i cosiddetti fotomoltiplicatori.

Il supporto più importante dell’irradiamento di biofotoni è il DNA.

Il corpo umano cerca di vivere sempre in costante condizione di equilibrio, e questo equilibrio è mantenuto soprattutto dall’energia elettromagnetica prodotta dalle cellule del nostro organismo.
 
Essa è necessaria per far funzionare bene le varie parti della cellula, le cellule di uno stesso organo e quindi i vari organi di uno stesso sistema vivente.
 
Le cellule di uno stesso organo, per il fatto stesso che hanno identica composizione molecolare, comunicano ed interagiscono utilizzando tutte uno stesso segnale elettromagnetico che si propaga facendole “vibrare” con lo stesso tipo di frequenza che le fa entrare in risonanza tra loro.

Le scoperte di Popp cambiano anche il nostro punto di vista attuale riguardo ai generi alimentari, dato che alla fin fine, noi saremmo esseri che assorbono luce.
 
Secondo questo scienziato, l’energia che noi otteniamo dall’alimentazione è proprio l’energia della luce del sole, immagazzinata dalle piante e dagli animali.

Tutti gli organismi viventi irradiano un debole ma permanente flusso di luce, la cui intensità spazia dalla luce visibile all’ultravioletto.
 
L’emissione di questi biofotoni è correlata a tutte le funzioni fisiologiche.
 
Le cellule sane emettono oscillazioni ordinate di luce, mentre le cellule malate producono oscillazioni non ordinate.
 
Oscillazioni caotiche di luce non trasmettono più informazioni corrette alle cellule vicine in quel momento, così allo stesso modo anche le reazioni biochimiche non funzionano più.

Perciò si possono sviluppare sintomi di malattia.

Qualsiasi disordine, disturbo o rottura nel flusso di energia causato attraverso un trauma fisico psichico o emotivo, porta alla perdita o ad una progressiva modifica dell’informazione ai recettori delle cellule e questo è il primo stadio della malattia.

Gli impulsi di comando non arrivano più corretti e con forza sufficiente alle cellule, agli organi e ai sistemi. Le difese immunitarie vengono indebolite.

Se si trasmette luce a queste cellule deboli, esse vengono stimolate alla rigenerazione.
 
L’arricchimento e la qualità (frequenza) attraverso i fotoni sono quindi essenzialmente decisivi per far sì che una cellula e/o un insieme di cellule/organismo possa adempiere i propri compiti.
 
Diventa così importante inviare alle cellule “messaggi di salute”, “ricordare” alle cellule il loro linguaggio, per poter riattivare il loro metabolismo e le emissioni che esse sono capaci di produrre in uno stato di salute e di equilibrio.
 
Si possono perciò inviare all’organismo queste “informazioni guida”, sotto forma di quanti di energia luce-fotoni di modo che esso raggiunga di nuovo il suo equilibrio e in quel modo a tutte le cellule viene restituita la possibilità di soddisfare in modo ottimale i compiti a loro assegnati.

Grazie allo studio dei biofotoni si sono potute verificare antiche tecniche di guarigione, e altre si potranno verificare, come l’agopuntura e la pranoterapia.

La teoria dei biofotoni apre quindi la strada alla soluzione di tanti quesiti, ai quali finora la Biochimica medica non aveva saputo dare risposta, ed apre la strada alla prospettiva di utilizzare terapie diverse da quelle utilizzate dalla medicina ufficiale (allopatica).

Attualmente i procedimenti con i quali i fenomeni vengono osservati passano :

… attraverso il metodo scientifico,
 
… attraverso testi talmente antichi che sono sorti con l’origine dell’uomo,
 
… attraverso osservazione diretta oggettiva, se siamo ad un certo grado evolutivo, e quindi realizzazione di ciò che osserviamo,
 
… ed infine attraverso una guida un maestro cioè un essere molto avanti che ci possa accompagnare seguire ed insegnare circa quello che cerchiamo,
 
ovviamente il nostro intuito, e cioè uno spaccato su ciò che è più oggettivo, la nostra curiosità mista al desiderio, e la nostra sensibilità fanno la differenza.

Secondo alcuni testi antichi, studi, e ricerche, ma non solo, l’umanità nel suo assieme sarebbe composta da tre tipi di energie:

-Energia spirituale, rappresenta la sorgente più elevata di cui l’uomo possa divenire cosciente, e pochi sono gli uomini in grado di rispondere a questo tipo d’energia, e per la maggioranza essa è praticamente inesistente.

-Energia senziente, l’energia che fa dell’uomo un essenza, un anima, ed attraverso il principio di consapevolezza, di coscienza, di autorealizzazione può divenire consapevole del primo tipo di energia.

-L’energia pranica o vitale ed è la forza inerente alla materia stessa, in cui tutte le forme sono immerse quali parti di una forma maggiore.

Secondo la filosofia Vedānta dell’India antica (Upanishad, Brahma-sutra, Bhagavadgita) l’essenza spirituale dell’uomo è rivestita da cinque involucri chiamati Kosha. Il secondo involucro Pranamayakosa è quello dell'energia vitale, detto anche veicolo di prana o eterico o corpo vitale.

Secondo alcuni testi i sette principi in rapporto all’uomo sono:
 
1. Prana energia vitale, corpo eterico o vitale, piano fisico.
 
2. Kama desiderio, sentimento corpo astrale, piano astrale.
 
3. Manas inferiore mente concreta corpo mentale, piano mentale.
 
4. Manas superiore mente astratta corpo egoico, piano mentale.
 
5. Buddhi intuizione veicolo buddhico, piano buddhico.
 
6. Atma volontà spirituale corpo atmico, piano atmico.
 
Il settimo è la Monade, che corrisponde al “principio illimitato e immutabile” nel macrocosmo.

Le condizioni del corpo eterico influenzano, governano e determinano la vita dell’individuo incarnato.
 
Il corpo fisico non è un principio. È condizionato, ma incapace di condizionare, è vittima della personalità o l'espressione trionfante dell’energia dell’essenza.

Il veicolo pranico, eterico o vitale che viene considerato un corpo energetico è simile per dimensione e forma a quello fisico, la sua costituzione varia in base alla razza ed all’evoluzione individuale ed ha una struttura fisiologica gestita da centrali energetiche, strettamente correlate al sistema endocrino e collegate alle tre ripartizioni del sistema nervoso, cerebro-spinale, simpatico e periferico, dalle quali scorre l’energia attraverso una sorta di rete sottile di milioni di canali di collegamento dette nadi, strettamente collegate ai nervi, al tempo stesso anche alle arterie, la cui funzione è quella di distribuire l’energia a tutto il corpo denso e recano la qualità di energia dalla sfera di coscienza in cui “colui che dimora nel corpo” sia focalizzato. Secondo la coscienza, lo stato di consapevolezza psichica, la potenza d’aspirazione o di desiderio, e lo stadio d’evoluzione, o livello spirituale, tale sarà il tipo di energia apportato dalle nadi e, attraverso esse, trasmesso al sistema nervoso esterno.

La quantità e il tipo di energia che governa le varie parti del sistema nervoso è condizionata dal centro che si trova nella loro immediata vicinanza.
 
In ultima analisi un centro è un agente distributore.

Sebbene quell'energia influisca su tutto il corpo, il centro più responsivo alla sua qualità e al suo tipo influirà potentemente sulle nadi, e quindi sui nervi, nella sua area immediata.
 
Quando l’energia che perviene al corpo eterico non è connessa a un centro particolare questo rimane quiescente e sopito; quando invece vi si collega e il centro è sensibile al suo influsso, esso diviene vibrante e ricettivo e si sviluppa quale elemento dominante nella vita dell’uomo sul piano fisico.

L’energia vitale inoltre ha due porte di entrata che corrispondono alla testa ed alla milza che si ancorano nel cuore dal quale il principio vitale attraverso la corrente sanguigna viene distribuito.

Le varie centrali energetiche sono gli strumenti che la nostra essenza utilizza per esprimere le sue qualità limiti o difetti in base al grado di sviluppo.

Il corpo fisico risponde in modo puramente automatico agli impulsi o all’impressione del corpo vitale. Questo di per sé reagisce a certe fonti d’energia, che possono essere l’uno o l’altro dei veicoli della personalità, la nota della personalità o la direzione dell’anima, che s'imprimono in grado variabile.

Il corpo eterico nel suo assieme espleta le funzioni di :

-ricezione, assimilazione, trasmissione del prana- energia,

-funzioni di collegamento tra il corpo fisico ed i corpi energetici, in primis al corpo emotivo o astrale che è composto dall’insieme degli stati emotivi, umori e sentimenti e desideri. Tale corpo reagisce all’ambiente fisico dell’uomo in risposta agli impulsi che il cervello riceve attraverso i cinque sensi, attraverso il corpo vitale. È così posto in attività di natura puramente egoistica e personale; ma può essere educato a reagire soprattutto alla mente, considerando questa (come accade ben di rado) come l’interprete del sé spirituale, o essenza,

-funzioni di conservazione della sensibilità,

-deposito della memoria dei fatti che hanno interessato il corpo denso, come gli effetti degli stimoli esterni, piacevoli, dolorosi, o traumatici.

Esso riceve differenti qualità di prana-energia che si trasmettono al fisico:

-quello solare e quindi cosmico che è il fluido vitale e magnetico irradiato dal Sole,

-il prana planetario che è emanato da ogni pianeta,

-ed il prana delle forme, in quanto regni vegetale, animale, minerale (alimentazione, aria, acqua …),

-ma risponde anche alle energie provenienti dal mondo fisico, dalla dimensione emotivo astrale, dal piano mentale inferiore,  dall’ego e dalla nostra essenza in quanto anima.

Quando parliamo di energia o trattamenti energetici in relazione al corpo dovremmo partire dal presupposto che la complessità dell’essere umano nei suoi involucri energetici è tale che non sempre basta mettere le mani per fare del bene.

Secondo la fisiologia antica indiana nel corpo umano il prana si manifesta come cinque energie:

1. Prana, che si estende dal naso al cuore e ha speciale rapporto con la bocca e la parola, il cuore e i polmoni.
 
2. Samana, dal cuore al plesso solare; concerne il nutrimento del corpo mediante il cibo e le bevande ed è in speciale rapporto con lo stomaco.
 
3. Apana, domina dal plesso solare alle piante dei piedi; interessa gli organi escretori e genitali.
 
4. Upana, fra il naso e la sommità della testa; è in specifico rapporto con cervello, naso e occhi e se debitamente regolato coordina le arie vitali e la loro utilizzazione.
 
5. Vyana, termine applicato al complesso d’energia pranica distribuita in modo uguale in tutto il corpo. Suoi strumenti sono le migliaia di “nadi”, o nervi, e ha rapporto speciale con i vasi sanguigni, vene ed arterie.

L’errato utilizzo di questa energia causa un altissima percentuale di malattie fisiche, un'altra percentuale è causata dalla forza vitale mal diretta nei centri, senza addentrarci nelle problematiche generate dall’aspetto karmico individuale.

Tutte le malattie del corpo eterico possono essere in generale :

-funzionali, che influiscono quindi sull’appropriazione del prana;

-organiche, che influiscono quindi sulla sua distribuzione;

-statiche, che influenzano perciò la rete eterica quando sia considerata esclusivamente sotto l’aspetto di un anello invalicabile fisico che separa il fisico dall’emotivo.

Un altissima percentuale circa il 90 % di patologie proviene dal corpo eterico e dal corpo astrale emotivo.
Nella maggioranza dei casi il corpo emotivo esercita l’influenza più potente sul corpo fisico. Quest’ultimo è considerato come un semplice automa, sospinto dal desiderio e attivato dall’energia vitale.

I principali fattori generali per ristabilire o rendere migliore il corpo eterico sono:
 
il sole, la dieta accurata, basata su proteine e vitamine, ed evitare fatica e preoccupazioni.

Praticando il pranayama (considerato il quarto stadio dello Yoga) si ossigena il sangue e lo si purifica, la vibrazione del corpo fisico è sintonizzata con l’eterico, ciò determina il completo dominio del corpo denso, e tramite l’eterico si trasmette energia a tutte le parti del fisico.

L’intero Raja Yoga, solo per fare un esempio sull’utilizzo dell’energia vitale dell’involucro eterico, è basato sulla comprensione della natura, dello scopo e della funzione della mente.

Il “pensatore”, nel suo mondo, formula un pensiero contenente un proposito o un desiderio.
 
La mente vibra in risposta e produce simultaneamente una reazione corrispondente nel corpo emotivo. Il corpo vitale, l’involucro eterico, vibra all’unisono, e quindi il cervello risponde e stimola il sistema nervoso, così che l’impulso del “pensatore” si esterna nel mondo fisico.

Il corpo eterico o vitale non è capace di agire come veicolo separato di coscienza, se è separato dal corpo fisico non può servire da intermediario alla mente, esso è strettamente correlato con il corpo fisico.
Per lo Yogi la vera forma è il corpo vitale /eterico, e non l’involucro fisico denso tangibile.

La letteratura orientale, circa l’anima o essenza e la sua espressione - il corpo vitale o eterico- sul piano fisico, è vastissima. Disseminati nelle Upanishad e nei Purana, migliaia di passi trattano di questo argomento. Le due più importanti fonti sono le Shiv-Samhita e il Shatcakra Nirupanam.
 
Tutto, ogni forma, ogni organismo esistente entro qualsiasi forma; tutti gli aspetti della vita manifestata in ogni regno della natura sono intimamente collegati fra loro mediante il corpo eterico planetario, la separazione, la divisione non esiste.
 
Corpo bioplasmatico, corpo eterico, corpo vitale, doppio eterico, corpo pranico sono spesso usati come sinonimi.

Il corpo eterico è soggetto a perenne mutamento.

(…) Giusto controllo della forza vitale e conseguente azione diretta dell’anima sul corpo eterico. Questo controllo dell’energia, e quindi dei centri e del corpo fisico, è possibile solamente dopo aver raggiunto purezza ed equilibrio. Non si possono conoscere le leggi che governano l’energia fino a quando non si è imparato, mediante la disciplina, a controllare la natura animale e non si oscilla più secondo moventi egoistici o emotivi.

Questa breve trattazione sull’energia e corpo vitale non vuole essere nè esaustiva nè totalmente esplicativa in quanto concerne comunque un percorso di ricerca e studi personali che ognuno di noi può intraprendere attraverso un serio lavoro di ricerca anche soprattutto interiore.

Di Walter Falletti - Oriental Medicine Doctor OMD


 

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