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		<title><![CDATA[Walter Falletti BLOG]]></title>
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		<description><![CDATA[Salute, Benessere, Olismo e Medicina Integrata.]]></description>
		<language>IT</language>
		<lastBuildDate>Mon, 02 Feb 2026 17:58:00 +0100</lastBuildDate>
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			<title><![CDATA[Non riusciamo a dormire la notte ?]]></title>
			<author><![CDATA[Walter Falletti]]></author>
			<category domain="https://www.walterfalletti.com/blog/index.php?category=Medicina_integrata"><![CDATA[Medicina integrata]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000019"><div><span class="fs14lh1-5">Non riuscire a dormire la notte rappresenta una delle problematiche comuni dell’essere umano. Lo stile di vita disarmonico, l’alimentazione sbagliata ed un utilizzo della mente e dei pensieri in modo eccessivo soprattutto nella fascia serale incrementano i disturbi e molto spesso, ormai è una moda, assimiliamo farmaci ed ormoni per dormire, non curanti del fatto che riordinare un po di più la nostra vita ci darebbe una mano, a noi, ma anche a chi ci sta intorno.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">L’uso di schermi retroilluminati, dalla tv al tablet al pc anche nella fascia serale alterano i nostri cicli biologici. L’essere umano è fatto per seguire il ritmo del giorno con la luce e della notte, della sera con il calar della luce. Bersagliare il nostro corpo ed i nostri sensi continuatamente non rispettando questi cicli crea uno stress psicofisico molto alto.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Le nostre città, ormai sono degli agglomerati condominiali in cui le problematiche emotive sempre più complesse condizionano sempre più gruppi umani la cui vita e la notte a volte è separata solo da un fragile muro di pochi centimetri, per cui succede che si dorma accanto, inconsapevolmente al vicino, caricandoci delle problematiche altrui. Queste sono le città sorte per sopperire ad una paura di tutto sempre più dilagante con l’illusione che rimanendo vicini fisicamente in pochi km quadri si sconfiggano problematiche ataviche e dando la sensazione di essere meno soli.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Proprio la solitudine, l’alimentazione sbagliata, l’uso del pensiero in modo errato, ed una vita sempre più piatta priva di passioni e stimoli e amore creano un humus in cui la insoddisfazione la paura del buio e molto altro contribuiscono a voler stare svegli il più a lungo possibile, non staccando mai la spina ma anzi coricarsi la sera solo per svenimento davanti alla tv e mai in modo consapevole calarsi nel sonno con dolcezza e amore grati di aver passato un'altra giornata.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Siamo strattonati, violentati, tirati per la giacchetta, e disarmonici ed inconsapevoli affrontiamo le nostre giornate, fomentando solo un ego della personalità, che come un personaggio di un romanzo immaginario crede di essere, ma di fatti non è. Ed allora nutriamo la nostra permalosità, mettiamo tutto sul personale, c’è la prendiamo per un nonnulla, pensiamo di essere qualcuno e che di diritto dobbiamo ricevere rispetto. In questa assenza, alla deriva, la nostra mente diventa un caterpillar che per tutta la notte continua a &nbsp;triturare sensazioni, pensieri disarmonici, reazioni emotive ed altro e con questo non riusciamo mai a rilassarci veramente rimanendo sempre in uno stato di galleggiamento con i nervi ed il metabolismo a fior di pelle, complici anche gli eccitanti che durante il giorno abbiamo introdotto nel nostro stomaco e nella nostra mente.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">L'insonnia, definita clinicamente come la difficoltà a iniziare o mantenere il sonno, o la presenza di un sonno non ristoratore nonostante adeguate opportunità di riposo, rappresenta una delle sfide e più complesse del XXI secolo. Sebbene la medicina allopatica tenda a classificare l'insonnia primariamente attraverso criteri neurochimici e comportamentali un'analisi approfondita richiede l'integrazione di sistemi complementari che considerino l'individuo nella sua totalità bio-psico-energetica.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">IL presente articolo, non vuole essere esaustivo, ma un accenno, secondo la medicina cinese e la naturopatia / psicosomatica segmentando la popolazione in tre fasce d'età: giovani adulti (20-40 anni), adulti nella fase di transizione (40-60 anni) e anziani (60-80 anni). Questa stratificazione è fondamentale poiché la fisiologia del sonno, le dinamiche energetiche descritte dalla Medicina Tradizionale Cinese (MTC) e i vissuti psicosomatici evolvono drasticamente nel corso dell'esistenza umana.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Medicina Tradizionale Cinese (MTC):</b> Considera il sonno come il risultato dell'armonia tra <i>Yin</i> (sostanza, quiete, notte) e <i>Yang</i> (attività, calore, giorno). Il sonno avviene quando lo <i>Yang</i> rientra nello <i>Yin</i>. Il protagonista energetico è lo <i>Shen</i> (Spirito/Mente), che risiede nel Cuore. <b>Se il Cuore è agitato dal calore o non sufficientemente nutrito dal Sangue</b> (<i>Xue</i>), lo Shen "galleggia" e non riesce ad ancorarsi, provocando insonnia. Altri spiriti viscerali coinvolti sono lo <i>Hun</i> (Anima Eterea del Fegato), responsabile dei sogni e della pianificazione, e lo <i>Yi</i> (Intelletto della Milza), legato al pensiero ossessivo.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Psicosomatica:</b> Interpreta il sintomo insonnia come <b>un'interruzione della capacità di "lasciar andare"</b>. La notte rappresenta l'inconscio, la morte simbolica dell'Io vigile e la perdita del controllo razionale. L'incapacità di dormire riflette conflitti irrisolti durante la veglia, paure profonde legate alla fiducia di base e resistenze emotive che variano a seconda della fase del ciclo vitale.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· </span><b class="fs14lh1-5">Naturopatia:</b><span class="fs14lh1-5"> Si focalizza </span><span class="fs14lh1-5"><b>sulla regolazione </b></span><b class="fs14lh1-5">dei ritmi circadiani</b><span class="fs14lh1-5"> e dalla secrezione di ormoni chiave come melatonina e cortisolo. Analizza l'impatto di fattori esogeni (luce blu, dieta, stress ambientale) e endogeni (infiammazione, disbiosi, carenze micronutrizionali) sulla qualità del riposo.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><br><div><span class="fs14lh1-5"><b>Fascia d'Età 20-40 Anni</b><b></b></span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5">La fase della vita che va dai 20 ai 40 anni è biologicamente caratterizzata dal picco della vitalità fisica, ma psicologicamente è spesso dominata dall'imperativo della realizzazione personale e professionale. In termini energetici, questa è un'età prevalentemente <i>Yang</i>, dove le patologie tendono a manifestarsi con caratteristiche di "Pieno" ed "Eccesso".</span></div><div><span class="fs14lh1-5">In questa fascia d'età, l'insonnia non è quasi mai un problema di esaurimento delle risorse (come nell'anziano), ma un problema di <b>iperattivazione</b>.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Il giovane adulto è immerso in una fase di costruzione dell'identità sociale. L'insonnia si manifesta frequentemente come corollario dell'<b>ansia da prestazione</b>. Sia in ambito accademico che lavorativo, la pressione per "performare" genera uno stato di allerta continua. Secondo la psicologia clinica, tratti temperamentali come l'inibizione comportamentale e la paura della valutazione negativa sono fattori di rischio primari. L'individuo vive con aspettative catastrofiche rispetto al fallimento, portando nel letto le preoccupazioni della giornata. La mente non riesce a "staccare" perché il sonno viene percepito come un tempo improduttivo o, peggio, come un momento in cui si perde il controllo sulla realtà che si sta cercando faticosamente di dominare.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Insonnia Iniziale (Difficoltà ad addormentarsi):</b> Psicosomaticamente, riflette la paura di abbandonare il controllo cosciente. È tipica di chi ha una scarsa fiducia nelle proprie capacità di gestire l'imprevisto e sente la necessità di rimanere vigile ("sentinella notturna").</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Passioni Bloccate:</b> Un aspetto sottile ma cruciale riguarda la repressione della vitalità creativa. Se la vita quotidiana (lavoro, obblighi) non permette l'espressione delle passioni autentiche, il corpo accumula un surplus di energia cinetica non scaricata. Questa energia, che dovrebbe essere fluita nell'azione creativa, ristagna e si trasforma in agitazione notturna. Il corpo "rifiuta" il riposo perché sente che la sua potenzialità non è stata onorata durante il giorno.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5"><b>MTC: La Stasi di Qi di Fegato</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5">La sindrome cardine per i disturbi del sonno nei 20-40enni è la <b>Stasi di Qi di Fegato</b> (<i>Gan Qi Yu Jie</i>).</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Il Fegato, nella fisiologia cinese, è il "Generale" che pianifica e assicura il libero fluire dell'energia in tutto il corpo. È l'organo più sensibile allo stress emotivo, alla frustrazione e alla rabbia repressa.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Quando il giovane adulto incontra ostacoli alla sua realizzazione (stress lavorativo, conflitti relazionali), il Qi del Fegato si blocca.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Meccanismo Patogeno:</b> La stasi prolungata genera calore (proprio come un mucchio di compost che fermenta). Questo "Fuoco di Fegato" tende a risalire verso l'alto, disturbando il Cuore e la mente (<i>Shen</i>).</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Sintomatologia:</b> Difficoltà ad addormentarsi (lo <i>Hun</i> del Fegato non riesce a rientrare nel Sangue), sonno disturbato da sogni vividi, incubi o sogni di "battaglie e conflitti", irritabilità, tensione muscolare al collo e alle spalle, distensione addominale, e nelle donne, sindrome premestruale accentuata.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Orario Organico:</b> I risvegli tra l'<b>1:00 e le 3:00</b> del mattino sono un campanello d'allarme di uno squilibrio del Fegato, momento in cui l'organo è al suo picco energetico per purificare il sangue. Se è sovraccarico (da tossine o emozioni), sveglia il soggetto.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5"><b>Naturopatia: Stress Tecnologico</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5">La naturopatia identifica nello stile di vita moderno il principale colpevole.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Melatonina e Luce Blu:</b> La fascia 20-40 è quella più esposta all'uso di dispositivi retroilluminati. La luce blu (spettro 460-480 nm) sopprime la secrezione di melatonina dalla ghiandola pineale, ingannando il nucleo soprachiasmatico e facendogli credere che sia ancora giorno. Questo sposta in avanti la fase del sonno (<i>delayed sleep phase</i>).</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Cortisolo e Stress:</b> Il fenomeno del "tired but wired" (stanco ma agitato) è dovuto a una curva del cortisolo invertita o appiattita. Lo stress cronico mantiene alti i livelli di cortisolo serale, antagonista della melatonina, impedendo il passaggio al sistema nervoso parasimpatico necessario per il sonno.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5"><b>Strategie Integrate (20-40 Anni)</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5">L'approccio terapeutico deve mirare a <b>muovere il Qi, purificare il calore e sedare l'eccesso</b>.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5"><b>Naturopatia e Integratori Specifici</b></span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Magnesio (Glicinato o Citrato):</b> Fondamentale per questa fascia d'età per contrastare l'ipereccitabilità neuromuscolare. Il magnesio agisce come agonista naturale del GABA. </span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Complesso Passiflora-Valeriana-Biancospino:</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5">- <i>Passiflora:</i> Specifica per l'ansia mentale ("criceto nella ruota").</span></div><div><span class="fs14lh1-5">- <i>Valeriana:</i> Agisce sul rilassamento fisico profondo e riduce il tempo di addormentamento.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">- <i>Biancospino:</i> Regola le palpitazioni cardiache ("Fuoco di Cuore") spesso presenti negli stati ansiosi.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Esercizi Energetici e Fisici</b></span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Qi Gong: Il Suono "XU" per il Fegato:</b><br> Parte della pratica dei "Sei Suoni Risananti".</span></div><div><span class="fs14lh1-5">- <i>Tecnica:</i> In piedi, occhi aperti. Inspirare sollevando le braccia lateralmente. Espirare emettendo il suono "XU" (un sibilo vibrato, come chiedere silenzio ma espirando aria) mentre ci si piega leggermente a sinistra o si spingono le mani via. Visualizzare un fumo grigio/scuro che esce dal fegato (lato destro) e viene sostituito da una luce verde brillante. Questo esercizio "sfiamma" l'organo e calma la rabbia.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Yoga per il Meridiano del Fegato (Yin Yoga):</b><br> Posizioni che allungano l'interno coscia e l'addome laterale.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">- <i>Upavistha Konasana (Seduta a gambe divaricate):</i> Stimola direttamente il meridiano del Fegato. Mantenere per 3-5 minuti respirando profondamente aiuta a sciogliere la frustrazione immagazzinata nel bacino.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">- <i>Kundalini Yoga:</i> Serie specifiche (Kriya) per il fegato aiutano a metabolizzare la rabbia e trasformarla in volontà, liberando il sistema nervoso per il sonno.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5"><b>Alimentazione: La Dieta Rinfrescante</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Per contrastare il calore e la stasi.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">·<b>Evitare:</b> Alimenti <i>Yang</i> estremi come caffè, alcol, spezie piccanti (chili, pepe), fritti e carni rosse grigliate. Questi alimenti "gettano benzina sul fuoco" del Fegato.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Favorire:</b> Alimenti verdi e leggermente acidi o amari. Verdure a foglia (cicoria, spinaci, tarassaco) purificano il calore. Il sapore acido (limone, aceto di mele) è astringente e indirizza l'energia al Fegato, ma va usato con moderazione se c'è molta stasi. I cereali come il grano e l'orzo sono considerati freschi e calmano il Cuore.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><br><div><span class="fs14lh1-5"><b>Fascia d'Età 40-60 Anni</b><b></b></span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5">Tra i 40 e i 60 anni, l'organismo attraversa una profonda ristrutturazione neuroendocrina. È l'età della menopausa per le donne e dell'andropausa per gli uomini. In MTC, segna l'inizio del declino fisiologico del <i>Jing</i> (Essenza) dei Reni. L'insonnia cambia volto: diventa un disturbo di <b>mantenimento</b>.</span></div><div><b class="fs14lh1-5">Psisomatica</b></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Rielaborazione di Traumi e "Wake-After-Sleep-Onset" (WASO):</b> L'insonnia centrale (svegliarsi nel cuore della notte e non riuscire a riaddormentarsi) è frequente. Psicosomaticamente, questi risvegli indicano che la "barriera" della coscienza si indebolisce, permettendo l'emergere di contenuti traumatici non elaborati o preoccupazioni esistenziali. È il momento in cui la mente cerca di trovare un nuovo equilibrio ("autoguarigione") elaborando gli eventi stressanti accumulati negli anni.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Sindrome della Stanchezza Cronica e Burnout:</b> Spesso definita la "Generazione Sandwich" (pressata tra cura dei figli e genitori anziani), questa fascia soffre di esaurimento. Paradossalmente, l'eccessiva stanchezza non facilita il sonno ma crea uno stato di iper-arousal disfunzionale. Il soggetto non ha l'energia per "spegnersi".</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Il Ruolo della Menopausa:</b> Per le donne, l'insonnia è strettamente legata alle vampate di calore notturne. Tuttavia, oltre al dato fisiologico, c'è il vissuto psicologico del cambiamento del corpo, della perdita della fertilità e della paura dell'invecchiamento, che genera ansia profonda.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5"><b>MTC: Deficit di Yin di Rene e Fuoco Vuoto</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5">La diagnosi chiave per questa età è il <b>Deficit di Yin di Rene che genera Calore Vuoto</b> (<i>Shen Yin Xu</i>).</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Secondo il <i>Nei Jing</i> (Classico di Medicina Interna), intorno ai 40 anni lo Yin del Rene si dimezza. Lo Yin rappresenta l'acqua, il raffreddamento, la quiete. Quando l'acqua scarseggia, il Fuoco (Yang) non è più controllato e divampa, ma non per eccesso di combustibile, bensì per mancanza di refrigerante.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Manifestazioni Cliniche:</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Vampate di calore e Sudori Notturni:</b> Sono l'espressione diretta del calore che sfugge di notte perché lo Yin non riesce a trattenerlo all'interno.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Calore ai 5 Centri:</b> Sensazione di calore al palmo delle mani, pianta dei piedi e al centro del petto.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Acufeni e Lombalgia:</b> Segni classici di debolezza del Rene (che governa le orecchie e la zona lombare).</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Disarmonia Cuore-Rene:</b> L'acqua del Rene non sale a rinfrescare il Cuore; il Fuoco del Cuore non scende a scaldare l'acqua. Risultato: ansia, palpitazioni e mente che "gira a vuoto" di notte.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5"><b>Naturopatia: Tempesta Ormonale</b></span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Crollo Estrogenico e Progestinico:</b> Il progesterone ha un naturale effetto sedativo (agisce sui recettori GABA). Il suo crollo in perimenopausa è una causa primaria di sonno frammentato. Gli estrogeni, invece, regolano la termoregolazione e il metabolismo della serotonina; la loro fluttuazione causa le vampate vasomotorie che svegliano la donna ("insonnia secondaria a sintomi vasomotori").</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Metabolismo:</b><br> La capacità del fegato di metabolizzare alcol e caffeina diminuisce. Un bicchiere di vino o un caffè consumati la sera, che a 20 anni erano tollerati, a 50 anni causano frammentazione del sonno e risvegli precoci.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5"><b>Strategie Integrate (40-60 Anni)</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5">L'obiettivo è <b>Nutrire lo Yin, rinfrescare il Calore Vuoto e stabilizzare gli ormoni</b>.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><b class="fs14lh1-5">Naturopatia</b></div><div><span class="fs14lh1-5">· </span><span class="fs14lh1-5"><b>Cimicifuga (Black Cohosh):</b> Rimedio specifico per le vampate e l'irritabilità in menopausa. Non agisce come un estrogeno diretto, ma modula i recettori, rendendola sicura per molte donne. Efficace per l'insonnia legata a instabilità termica.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Isoflavoni (Soia e Trifoglio Rosso):</b> Forniscono un debole effetto estrogenico che compensa il calo fisiologico.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5"><b>Esercizi: Radicamento e Conservazione</b></span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Qi Gong: Battere i Reni:</b><br> Esercizio per stimolare il <i>Ming Men</i> (Porta della Vita) tra i reni.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Esecuzione:</i> In piedi, piedi larghezza spalle. Ruotare il busto ritmicamente a destra e sinistra. Le braccia oscillano liberamente: il pugno posteriore colpisce delicatamente la zona lombare (reni), il pugno anteriore colpisce il basso addome (Dan Tian). Questo massaggio vibrazionale risveglia l'energia renale e favorisce il radicamento.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Esercizio "Oscillare su un piede" (Bambù al Vento):</b> Stare in equilibrio su un piede solo (o visualizzare di farlo) porta l'attenzione e il Qi verso il basso, contrastando la risalita dello Yang (vampate/ansia) e fortificando i Reni.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Yin Yoga (Sequenza Reni):</b> Posizioni come la <i>Sfinge</i> (Sphinx) o la <i>Farfalla Reclinata</i> tenute per 3-5 minuti agiscono sul tessuto connettivo profondo, nutrendo lo Yin e calmando il sistema nervoso simpatico.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5"><b>Alimentazione: Nutrire l'Acqua</b></span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Cibi Neri e Salati (Moderati):</b> In MTC, il nero e il salato risuonano con i Reni. Sesamo nero, fagioli neri, more, alghe, miso.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Alimenti Idratanti:</b> Pera cotta, giglio, funghi bianchi (Tremella), latte di mandorla. Questi cibi contrastano la secchezza (Yin Xu).</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Evitare:</b> Alimenti che "asciugano" i fluidi: cracker secchi, troppe spezie piccanti, caffè (che è diuretico e disperde lo Yin).</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><br><div><span class="fs14lh1-5"><b>Fascia d'Età 60-80 Anni</b><b></b></span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5">Nell'anziano, l'insonnia tende a cronicizzarsi e ad assumere caratteristiche di fragilità. Il sonno diventa polifasico (sonnellini diurni), leggero e corto. Energeticamente, siamo nella fase di declino di Qi e Sangue.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Psicosomatica: Solitudine e Perdita di Ruolo</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5">La dimensione esistenziale gioca un ruolo preponderante.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Solitudine e Paura del Buio:</b> L'isolamento sociale è un fattore di rischio massiccio. La notte amplifica il senso di solitudine e la paura della morte. Il silenzio notturno può diventare assordante per chi vive solo. L'insonnia può essere letta come un tentativo inconscio di rimanere "attaccati alla vita" e vigili.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Perdita di Ruolo (Pensionamento):</b> La mancanza di una routine lavorativa destruttura il ritmo circadiano. Senza l'obbligo di alzarsi, l'anziano scivola in orari irregolari, dormendo di giorno e vegliando di notte. Questo "jet lag sociale" è spesso accompagnato da depressione senile legata alla sensazione di inutilità.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Insonnia Tardiva (Risveglio Precoce):</b> Svegliarsi alle 4:00 o 5:00 del mattino con l'impossibilità di riaddormentarsi è sintomo di depressione e ansia anticipatoria per una giornata percepita come vuota.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5"><b>MTC: Deficit di Qi e Sangue</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Il quadro dominante è il <b>Vuoto (Deficit)</b>. Non c'è abbastanza "sostanza" per trattenere lo Spirito.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Deficit di Sangue di Fegato e Cuore:</b> Il Sangue (<i>Xue</i>) è l'ancora dello <i>Shen</i>. Se il sangue è scarso (anemia, malnutrizione, assorbimento ridotto), lo Shen galleggia e vaga. Questo provoca insonnia con sogni vividi ma confusi, palpitazioni, scarsa memoria, vertigini e viso pallido/secco.<sup>4</sup></span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Deficit di Qi di Milza e Cuore:</b> La Milza (digestione) nell'anziano è debole. Produce meno sangue. Cuore e Milza non si sostengono a vicenda. Si manifesta con difficoltà ad addormentarsi, sonno leggero che si interrompe al minimo rumore, affaticamento e feci molli.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Vuoto di Vescica Biliare:</b> Correlato alla timidezza, alla paura e ai risvegli precoci. L'anziano perde il "coraggio" energetico di dormire profondamente.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><b class="fs14lh1-5">Naturopatia: Degenerazione Pineale</b></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Calcificazione della Pineale:</b> La produzione di melatonina nell'anziano è ridotta drasticamente (a volte del 70-80% rispetto al giovane) a causa della calcificazione della ghiandola pineale. Il segnale "è notte" arriva al cervello in modo molto debole.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Malassorbimento:</b> L'ipocloridria (basso acido gastrico) riduce l'assorbimento di nutrienti chiave per il sonno come Vitamina B12, Ferro, Magnesio e Zinco.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Farmaci:</b> L'uso di diuretici (nicturia), beta-bloccanti (riducono la melatonina) e statine interferisce pesantemente con la continuità del sonno.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5"><b>Strategie Integrate (60-80 Anni)</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5">L'approccio deve essere <b>tonificante, digestivo e rassicurante</b>.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5"><b>Naturopatia e Nutrizione</b></span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Succo di Ciliegia (Tart Cherry):</b> Una delle poche fonti alimentari ricche di melatonina naturale e antociani. Studi su anziani mostrano che 2 bicchieri al giorno migliorano durata ed efficienza del sonno.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5"><b>Esercizi: Dolcezza e Mobilizzazione</b></span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Qi Gong dei Sei Suoni (Suono del Rene "CHOOO"):</b> Praticato seduti per non affaticare. Le mani massaggiano i reni mentre si emette il suono "Chooo" (come spegnere una candela dolcemente). Aiuta a trasformare la paura in saggezza e calma.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Meditazione Visiva "Dissolvere il Ghiaccio":</b> Una pratica taoista da fare a letto. Si visualizza il corpo solido (ghiaccio) che si scioglie in acqua e poi in vapore sotto il sole tiepido. Aiuta a rilasciare le tensioni croniche che l'anziano non percepisce più consciamente.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Camminata Meditativa:</b> Passi lenti sincronizzati col respiro per calmare il cuore e migliorare la circolazione senza stressare le articolazioni.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5"><b>Alimentazione: Il Calore Digestivo</b></span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Congee (Zuppa di Riso Medicinale):</b> Riso stracotto in acqua (1 parte riso, 8-10 parti acqua) per ore. È il rimedio d'oro per l'anziano. Facilissimo da digerire, nutre i fluidi e armonizza lo stomaco. Può essere arricchito con <i>Giuggiole (Datteri Cinesi)</i> per il sangue o <i>Semi di Loto</i> per calmare il cuore.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Alimenti Ematopoietici:</b> Brodo di ossa, uova, piccole quantità di carne rossa (se tollerata), uva rossa, barbabietole.</span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5">· <b>Divieti:</b> Tassativo evitare cibi crudi e freddi (insalate, acqua ghiacciata) la sera, poiché bloccano la digestione già debole della Milza, creando gonfiore e insonnia.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div class="cb1"><b class="fs14lh1-5">Pillole extra</b></div><div class="cb1"><span class="fs14lh1-5">Nell’analisi del periodo notturno, del sonno non possono mancare alcuni accenni a consigli ed accorgimenti.</span></div><div class="cb1"><b class="fs14lh1-5">La camera da letto</b></div><div class="cb1"><span class="fs14lh1-5">Dormire su un letto fatto di metallo o con parti di metallo altera a livello elettromagnetico il nostro corpo, ancor di più sopra un materasso con molle metalliche.</span></div><div class="cb1"><span class="fs14lh1-5">Mettere sul comodino accessori elettronici accesi che emettono una radianza elettromagnetica altera il nostro copro ed il sonno a livello energetico. Posizionare cose a noi care e piacevoli.</span></div><div class="cb1"><span class="fs14lh1-5">Entrare in camera da letto con le scarpe che abbiamo usato tutto il giorno, vuol dire portare germi e batteri e virus dall’esterno oltre che sporcizia di vario genere, come anche i vestiti che abbiamo usato durante la giornata, sarebbe meglio riporre all’esterno della stanza questi accessori.</span></div><div class="cb1"><span class="fs14lh1-5">Nella camera da letto utilizzare colori pastello tenui e non tinte forti, come il rosso acceso.</span></div><div class="cb1"><span class="fs14lh1-5">I tessuti animali sono considerati più pesanti a livello energetico che non le altre fibre, se è possibile utilizzare coperte o copriletti non di tessuti animali.</span></div><div class="cb1"><span class="fs14lh1-5">Areare la camera da letto e pulirla giornalmente e sostituire sovente le lenzuola ed il proprio pigiama se ne usiamo uno.</span></div><div class="cb1"><span class="fs14lh1-5">Tutto ciò che risulta igienicamente sporco non contribuisce a migliorare il nostro sonno.</span></div><div class="cb1"><span class="fs14lh1-5">Orizzontare il letto con la testa a nord aiuta.</span></div><div class="cb1"><b class="fs14lh1-5">La postura</b></div><div class="cb1"><span class="fs14lh1-5">La postura che utilizziamo durante il sonno incide notevolmente, non è qui il contesto per questa analisi, dobbiamo però sperimentare e cercare la nostra posizione sia rispetto alle nostre geometrie che al tipo di letto e materasso, molto spesso può accadere che facciamo sogni violenti anche solo perché il flusso del sangue magari verso un arto è bloccato.</span></div></div><div class="cb1"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5">L'insonnia è un insieme di disfunzioni che rispecchiano l'evoluzione bio-energetica dell'individuo.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Mentre il <b>giovane</b> necessita di tecniche per <i>scaricare</i> l'eccesso di tensione accumulato nella corsa alla realizzazione sociale, l'<b>anziano</b> richiede strategie per <i>custodire</i> e <i>nutrire</i> le risorse vitali residue. L'<b>adulto di mezza età</b> si trova nel delicato spartiacque dove la terapia deve bilanciare il sostegno ormonale con la gestione dei carichi emotivi pregressi.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">L'approccio integrato si sviluppa differenziando l'analisi per ogni organismo, non essendocene uno uguale altro, e rispetto a questo la medicina del futuro per l'insonnia è, dunque, una medicina della persona, capace di ascoltare il ritmo unico di ogni stagione della vita.</span></div><div><span class="fs16lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5">Il presente articolo non è una prescrizione, non è una terapia, né una diagnosi medica, è stato scritto a scopo informativo. Qualsiasi consiglio presente in questo articolo va avallato dal proprio medico di fiducia.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"> </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Walter Falletti</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Oriental Medicine Doctor OMD,</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Operatore Olistico Bio Naturale</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Biopranoterapeuta professionale certificato &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Consulente in Naturopatia, Life Coaching e Counseling</span></div></div> &nbsp;</div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 16:58:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Calo della vista ?]]></title>
			<author><![CDATA[Walter Falletti]]></author>
			<category domain="https://www.walterfalletti.com/blog/index.php?category=Medicina_integrata"><![CDATA[Medicina integrata]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000018"><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Quante volte ci siamo detti non ci vedo più bene dovrei cambiare gli occhiali, oppure questa sera ho la vista stanca non ci vedo, oppure dopo un po’ di tempo al cellulare o al computer la diminuzione della vista ci ha imposto di interrompere quello che stavamo facendo…</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Frasi continue di uso comune riguardano la vista, in quanto insieme all’udito è uno dei nostri sensi che utilizziamo di più, sebbene in questa epoca, considerata un po’ una deriva sensoriale, la polarizzazione sulle esperienze visive ha preso direzioni estreme, per cui molti pensano di aver fatto un esperienza solo esclusivamente avendola “vista”, senza aver attivato altri sensi anche se sempre presenti e latenti. &nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Il training della mente è importante, ma il rischio, non riconoscendo essa il reale e l’irreale, è di vivere in una bolla surreale, scollegati, ma sempre costantemente immersi in qualcos’altro di virtuale, vedi i social media.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">In questo articolo vorrei, semplificando al massimo, analizzare il calo della vista secondo la medicina tradizionale cinese e la naturopatia &nbsp;distinguendo le fasce di età 20 / 40 &nbsp;anni, 40 / 60 anni e 60 / 80 anni. </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Quante volte mi sono trovato davanti a persone i cui problemi erano anche visivi ed in estrema sintesi comunicavo loro “il fegato si apre negli occhi”, questo perché un aspetto che va precisato è che la medicina tradizionale cinese, antica di qualche millennio rispetto alla nostra occidentale, prende in considerazione anche la parte energetica del corpo umano dove risiede la causa molto spesso delle nostre problematiche di salute e che la moderna naturopatia ormai si intreccia anche con discipline e medicine provenienti da altre culture come quella orientale.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Secondo la metamedicina e l'approccio psicosomatico promosso da autori come Claudia Rainville, ogni disturbo visivo porta con sé un messaggio non ascoltato dall'inconscio. Gli occhi rappresentano la nostra capacità di interfaccia con la realtà esterna e interna; vedere è comprendere, accettare, confrontarsi.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Miopia</b>: Spesso si sviluppa nell'adolescenza o nella prima età adulta. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Può indicare una paura del futuro o un senso di insicurezza verso ciò che è distante e ignoto. Il soggetto miope "accorcia" il suo orizzonte visivo per concentrarsi su ciò che è vicino, familiare e controllabile, creando una barriera protettiva contro un mondo esterno percepito come minaccioso.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Presbiopia</b>: Insorgendo nella mezza età, rappresenta spesso una rigidità mentale, una difficoltà ad accettare il trascorrere del tempo o i dettagli sgradevoli della propria vita attuale. Il gesto di allontanare il foglio per leggere simboleggia il desiderio di distanziare situazioni, persone o verità che "stanno troppo addosso" e che non si desidera vedere da vicino.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Astigmatismo</b>: È legato alla curvatura irregolare della cornea e, simbolicamente, a una visione distorta della realtà. Può indicare una discrepanza tra ciò che si vorrebbe vedere e ciò che la realtà offre, o una difficoltà a vedere le cose per come sono realmente, preferendo una versione modificata.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Medicina tradizionale cinese</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">L'approccio della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) alla salute oculare è complesso e sistemico, dove l'occhio non è considerato un organo isolato, ma il terminale di una vasta rete di connessioni energetiche, vascolari e nervose che abbracciano l'intera fisiologia dell'organismo. A differenza della medicina occidentale, che tende a focalizzarsi sulla struttura anatomica locale (cornea, cristallino, retina), la MTC interpreta la funzionalità visiva come la risultante dell'equilibrio dinamico tra le sostanze vitali fondamentali: il Qi (energia), lo Xue (sangue), il Jing (essenza) e i Jinye (fluidi corporei).</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">La visione, nel contesto della MTC, è legata al concetto di Shen (Spirito). Gli occhi sono definiti come la "finestra dello Shen", riflettendo non solo la capacità di discriminare forme e colori, ma anche la vitalità interiore, la chiarezza mentale e l'equilibrio emotivo. Una diagnosi oculare in MTC, pertanto, non si limita a misurare l'acuità visiva, ma diventa uno strumento per valutare lo stato di salute degli organi interni (Zang-Fu) e la riserva costituzionale dell'individuo.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Per comprendere l'eziologia dei disturbi visivi attraverso le diverse età, è indispensabile analizzare la Teoria delle Cinque Ruote (Wu Lun), un modello diagnostico che suddivide l'anatomia oculare in cinque zone funzionali, ciascuna corrispondente a uno dei cinque organi Zang e al rispettivo Elemento.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Ruota del Vento (Feng Lun) – Iride - Fegato (Legno)</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Il Fegato "si apre negli occhi". L'iride riflette la capacità del Fegato di muovere il Qi e stoccare il Sangue. Alterazioni di colore o segni nell'iride indicano stasi o deficit epatico.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Ruota dell'Acqua (Shui Lun) – Pupilla - Reni (Acqua)</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">I Reni custodiscono il Jing (Essenza). La pupilla, il "nero" dell'occhio, rappresenta la riserva profonda di vitalità. La sua reattività e dimensione indicano lo stato del Jing e dei fluidi renali.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Ruota del Qi (Qi Lun) - Sclera (Bianco dell'occhio) - Polmone (Metallo)</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Il Polmone governa il Qi e la pelle. La sclera bianca riflette la purezza del Qi. Venature rosse indicano Calore; un colore giallastro può indicare Umidità o ittero.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Ruota del Sangue (Xue Lun) - Canti (Angoli interni ed esterni) - Cuore (Fuoco)</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Il Cuore governa il Sangue e i vasi. Gli angoli vascolarizzati dell'occhio (canthi) riflettono il Fuoco del Cuore. Prurito o rossore qui indicano Calore nel Cuore.</span></div><div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Ruota della Carne (Rou Lun) – Palpebre - Milza (Terra)</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">La Milza governa i muscoli e la carne. Palpebre cadenti (ptosi), edemi o borse indicano un Deficit di Qi di Milza o accumulo di Umidità.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Sebbene tutti gli organi contribuiscano alla vista, tre sistemi giocano un ruolo preponderante, la cui importanza relativa varia significativamente nel corso della vita. </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">La Triade Energetica della Visione :<b> Fegato, Reni e Milza.</b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Il Fegato (Gan)</b> – Immagina il Fegato come una spugna che trattiene il sangue. Quando usi gli occhi, il Fegato deve spremere questa spugna per mandare nutrimento agli occhi. Se la spugna è secca, gli occhi diventano secchi e la vista si appanna. </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Il Generale della Visione: Il classico Su Wen (Il Su Wen costituisce la prima parte del Huangdi Neijing, </span><span class="fs14lh1-5">Il Canone di Medicina Interna dell'Imperatore Giallo, l'opera medica più importante della storia cinese) afferma: "Il Fegato riceve il Sangue e l'occhio può vedere". Il Fegato regola il volume del sangue circolante. Durante l'attività visiva, il sangue deve affluire copiosamente agli occhi per nutrire i fotorecettori e mantenere l'umidificazione. Se il sangue del Fegato è carente (Gan Xue Xu), si manifestano secchezza, visione offuscata e nictalopia (cecità notturna). Inoltre, il meridiano del Fegato attraversa direttamente la testa e si connette al sistema oculare, fungendo da autostrada principale per il Qi (energia).</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>I Reni (Shen)</b> – I Reni contengono la tua riserva di energia vitale ereditata alla nascita (Jing). È come la batteria profonda del tuo cellulare. Nutre le parti dense dell'occhio, come la retina e il cristallino. Se la batteria cala, la vista invecchia.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">La Radice della Visione: I Reni immagazzinano il Jing, la sostanza preziosa ereditata dai genitori e integrata dall'alimentazione. Il Jing è la base materiale che permette la differenziazione cellulare e la rigenerazione dei tessuti. Nella fisiologia oculare, il Jing nutre le strutture più dense e profonde come il cristallino, il corpo vitreo e la retina. Un esaurimento del Jing è la causa primaria delle patologie degenerative senili. Poiché "Rene e Fegato condividono la stessa origine" (Acqua genera Legno), un deficit renale porta inevitabilmente a un indebolimento epatico.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>La Milza (Pi)</b> – La Milza trasforma il cibo che mangi in energia (Qi) e sangue. Se la "cucina" funziona male (digestione lenta), non produce abbastanza carburante per gli occhi e si crea "umidità" (come nebbia interna) che può appannare la vista.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">La Fonte del Qi Post-Natale: La Milza è responsabile della trasformazione del cibo in Qi e Sangue. Il Ling Shu afferma che "Il Qi puro (Essenza degli alimenti) deve ascendere agli occhi affinché essi vedano chiaramente". Se la Milza è debole, la produzione di Sangue è insufficiente e il "Qi Chiaro" non sale alla testa, causando visione annebbiata e affaticamento oculare cronico. Inoltre, la disfunzione della Milza porta alla formazione di Umidità e Flegma, fattori patogeni cruciali nelle patologie ostruttive come la cataratta.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Naturopatia</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">L'approccio naturopatico, supportato da tradizioni millenarie e da intuizioni moderne nel campo della psicosomatica e della nutrizione ortomolecolare, propone una visione peculiare analoga alla medicina cinese: l'occhio non è un organo a sé stante, ma un ologramma dello stato di salute sistemico dell'individuo. Esso rappresenta l'estensione più esterna del sistema nervoso centrale, un tessuto cerebrale che si affaccia sul mondo, e come tale risente di ogni alterazione metabolica, posturale, emotiva ed energetica che attraversa l'organismo umano.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">FASCIA DI ETÀ 20 / 40 ANNI</b></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">In questa età l’uomo è al massimo delle forze, ma è anche il momento in cui "spreme" di più il corpo con lavoro, studio e schermi.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Il problema principale è l'uso eccessivo. Fissare schermi luminosi per ore "brucia" il sangue del Fegato (Deficit di Sangue di Fegato). È come guidare una macchina ad alti giri senza olio. Inoltre, lo stress e la rabbia bloccano l'energia (Stasi di Qi), creando calore che sale alla testa e fa diventare gli occhi rossi o dolenti.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Quando l'occhio fissa uno schermo ravvicinato, avvengono tre processi simultanei che, se prolungati, diventano patologici:</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Spasmo del Muscolo Ciliare</b>: Per mettere a fuoco da vicino, il muscolo ciliare deve contrarsi per aumentare la curvatura del cristallino. Mantenere questa contrazione per 8-10 ore al giorno porta a uno stato di tetania o spasmo cronico. Questo non solo causa dolore e mal di testa, ma può indurre una "falsa miopia" (pseudomiopia), dove l'occhio fatica a rilassarsi per tornare a vedere nitidamente da lontano.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Riduzione Drastica dell'Ammiccamento</b>: In condizioni normali, l'essere umano sbatte le palpebre (ammicca) circa 15-20 volte al minuto. Davanti a uno schermo, a causa dell'attenzione cognitiva elevata, la frequenza scende a 3-5 volte al minuto. Questo causa l'evaporazione rapida del film lacrimale, esponendo l'epitelio corneale all'aria, provocando micro-abrasioni, infiammazione, rossore e sensazione di sabbia negli occhi (Dry Eye Syndrome).</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Stress da Luce Blu (HEV):</b> I dispositivi LED emettono picchi di luce blu ad alta energia (High Energy Visible light - HEV). Questa lunghezza d'onda penetra in profondità fino alla retina, dove induce la produzione di Specie Reattive dell'Ossigeno (ROS), causando stress ossidativo ai fotorecettori. Inoltre, la luce blu sopprime la produzione di melatonina, alterando il ritmo circadiano e riducendo la qualità del sonno, fondamentale per la rigenerazione oculare.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Il fattore patogeno dominante in questa fase è lo stress funzionale</b>. Secondo il Su Wen, "L'uso prolungato della vista danneggia il Sangue" (Jiu Shi Shang Xue).</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Deficit di Sangue di Fegato</b>: L'attività visiva continua "brucia" il Sangue del Fegato. Quando il Sangue è insufficiente, non riesce a umidificare l'occhio, portando alla Sindrome dell'Occhio Secco (DES), che in questa fascia d'età è spesso di natura evaporativa. I sintomi includono secchezza, sensazione di sabbia negli occhi, affaticamento visivo serale e sensibilità alla luce.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Stasi di Qi di Fegato</b>: L'età giovane-adulta è spesso segnata da ambizione, frustrazione, stress lavorativo e rabbia repressa. Queste emozioni colpiscono direttamente il Fegato, bloccando il libero fluire del Qi. Il Qi stagnante tende a generare Calore (Gan Huo), che sale lungo il meridiano del Fegato fino agli occhi. Questo spiega l'alta incidenza di occhi rossi, emicranie oftalmiche, tensione oculare dolorosa e irritabilità in questa demografia.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Sindrome da Visione al Computer (CVS):</b> In termini MTC, la CVS è una combinazione di Deficit di Sangue (nutrimento insufficiente) e Vento-Calore (aggressione esterna favorita dalla secchezza). </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Lo schermo emette una "luce" che può essere interpretata come un fattore Yang che consuma lo Yin oculare.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Un aspetto spesso trascurato in oftalmologia classica, ma centrale in naturopatia e osteopatia, è la <b>connessione collo-occhio</b>. La postura tipica dell'utente digitale (testa flessa in avanti, spalle curve) crea una tensione cronica nei muscoli suboccipitali e nel trapezio. I vasi sanguigni che irrorano il cervello e gli occhi (arterie vertebrali e carotidi interne) passano attraverso il collo. Una contrattura muscolare in questa zona può ridurre l'afflusso di sangue arterioso ossigenato e, ancor più criticamente, ostacolare il drenaggio venoso e linfatico dalla testa. Questo ristagno circolatorio contribuisce a senso di pesantezza oculare, occhiaie, cefalee tensionali e visione annebbiata.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Per questa fascia d'età, la strategia terapeutica principale è "Nutrire il Sangue, Pacificare il Fegato e Chiarire la Vista".</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>La Tisana "Ufficio":</b> Usa Bacche di Goji (Gou Qi Zi) e Crisantemo (Ju Hua). Il Goji è come un "toccasana" per il sangue del Fegato (nutre), mentre il Crisantemo è come un ventilatore che spegne il calore e il rossore (pulisce).</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Tisana "Occhi Brillanti" (Ming Mu Cha) (Uso quotidiano, ufficio) ideale per chi soffre di CVS e stress (Fascia 20-40). </span><span class="fs14lh1-5">Ingredienti: 6g Bacche di Goji. 4-5 fiori di Crisantemo (Ju Hua), (Opzionale) 3g Semi di Cassia (se c'è stitichezza o occhi molto rossi).</span></div><div class="imTAJustify fs14lh1-5"><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Procedimento: Mettere le erbe in una tazza con coperchio. Versare acqua bollente. Lasciare in infusione 10-15 minuti. Bere l'infuso e mangiare le bacche di Goji alla fine. Effetto: Pulisce il calore, rinfresca la vista, idrata.</span></div></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>La &nbsp;priorità nutrizionale</b> è fornire "filtri solari interni" e componenti strutturali per il film lacrimale.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Luteina e Zeaxantina</b>: Sono carotenoidi xantofille che si accumulano selettivamente nella macula lutea. Agiscono come occhiali da sole interni, assorbendo la luce blu prima che raggiunga i fotorecettori. La dose raccomandata è di circa 10-20 mg di Luteina e 2-4 mg di Zeaxantina al giorno. Fonti: cavolo nero (kale), spinaci, tuorlo d'uovo.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Astaxantina</b>: Considerata il carotenoide più potente in natura (estratta dall'alga Haematococcus pluvialis). Ha la capacità unica di attraversare la barriera emato-retinica ed esercitare un'azione antinfiammatoria diretta sul muscolo ciliare, riducendo l'affaticamento visivo e migliorando l'accomodazione.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Acidi Grassi Omega-3 (DHA):</b> L'acido docosaesaenoico (DHA) costituisce una parte significativa della struttura lipidica dei fotorecettori retinici. Inoltre, l'assunzione di Omega-3 migliora la qualità della componente oleosa delle lacrime (secreta dalle ghiandole di Meibomio), prevenendo l'evaporazione eccessiva. Fonti: olio di pesce, olio di alghe, semi di lino.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Esercizi per gli occhi </b>in cui l'obiettivo è rompere la fissità dello sguardo che blocca il Qi (energia).</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Blinking</b> (Ammiccamento Consapevole): La MTC enfatizza il movimento delle palpebre (governate dalla Milza) per attivare la pompa lacrimale e distribuire il Jing fluido sulla cornea. Esercizio: chiudere gli occhi con forza (spremitura) per 3 secondi, poi spalancarli per 3 secondi. Ripetere 10 volte.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Esercizio "Palming":</b> Strofina forte le mani finché non scottano. Mettile a coppa sugli occhi chiusi senza premere. Immagina che il calore delle mani sciolga la tensione dietro gli occhi. Fallo ogni ora al computer.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Focus Shifting</b> (Accomodazione Dinamica): Tenere un pollice a 15 cm dal naso e scegliere un oggetto lontano (almeno 5 metri). Spostare il fuoco dal pollice all'oggetto lontano e viceversa, espirando quando si guarda vicino e inspirando quando si guarda lontano. Ripetere 10-20 volte.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Allena la flessibilità del cristallino e la reattività del muscolo ciliare, prevenendo l'indurimento precoce e migliorando la circolazione intraoculare.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Trataka</b> (Fissazione della Candela): Al buio, fissare la fiamma di una candela posta all'altezza degli occhi a un metro di distanza. Mantenere lo sguardo fisso senza ammiccare finché gli occhi iniziano a lacrimare. Chiudere gli occhi e visualizzare l'immagine residua.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">È una tecnica di purificazione (Shatkarma) dello Yoga. Le lacrime prodotte per riflesso lavano l'occhio da tossine e polveri. A livello sottile, sviluppa la concentrazione (Dharana) e pulisce il canale energetico degli occhi.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>L'intervento naturopatico</b> in questa fascia 20 / 40 è preventivo e restitutivo: mira a rilassare la muscolatura, idratare le mucose e proteggere dalla radiazione luminosa nociva.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Il primo rimedio è comportamentale. Senza modificare le abitudini, gli integratori avranno un'efficacia limitata.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>La Regola del 20-20-20</b>: Ogni 20 minuti di lavoro al video, distogliere lo sguardo e fissare un oggetto posto a 20 piedi (circa 6 metri) di distanza per almeno 20 secondi. Questo semplice atto interrompe lo spasmo accomodativo, permettendo al muscolo ciliare di rilassarsi completamente.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Illuminazione Ambientale</b>: Evitare di lavorare con uno schermo luminoso in una stanza buia. Il contrasto eccessivo costringe la pupilla a un continuo e faticoso lavoro di adattamento. La luce ambientale dovrebbe essere diffusa e di intensità simile a quella del monitor.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Pause Attive</b>: Durante le pause, non guardare il telefono! Alzarsi, muovere il collo e fare stretching per riattivare la circolazione cervicale.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">FASCIA DI ETÀ 40 / 60 ANNI</b></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Questa fascia d'età rappresenta il punto di svolta fisiologico, spesso coincidente con la menopausa nelle donne e l'andropausa negli uomini. Intorno ai 40 anni, secondo i cicli naturali cinesi, l'energia dei Reni inizia fisiologicamente a declinare.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">I liquidi rinfrescanti del corpo (Yin) diminuiscono. Pensa a una pianta che riceve meno acqua: le foglie si seccano e i rami diventano rigidi.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Nell'occhio, il cristallino perde flessibilità perché mancano i fluidi nutrienti (Deficit di Yin di Fegato e Rene). Questo crea anche una "falsa energia" o calore vuoto, che ti dà occhi secchi, vampate e ronzii alle orecchie.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>La manifestazione cardinale è la presbiopia</b>, chiamata in cinese Lao Hua ("Fiori Vecchi" o "Vista offuscata dell'anziano"). </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">La presbiopia fisiologica è definita come la perdita graduale e progressiva della capacità accomodativa dell'occhio, che si traduce nella difficoltà di mettere a fuoco oggetti vicini (leggere, cucire, guardare lo smartphone). Mentre l'oftalmologia convenzionale attribuisce questo fenomeno esclusivamente all'indurimento (sclerosi) del cristallino e alla perdita di elasticità della sua capsula, la naturopatia amplia l'analisi includendo fattori funzionali e psicosomatici.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Deficit di Yin di Reni e Fegato</b>: La presbiopia non è vista solo come un irrigidimento meccanico del cristallino, ma come una perdita di flessibilità dovuta alla carenza di fluidi nutrienti (Yin). Lo Yin è la componente umida, fresca e nutriente. Quando lo Yin dei Reni declina, non può più nutrire il Fegato ("l'Acqua non genera il Legno"). Di conseguenza, i tendini e i muscoli ciliari (governati dal Fegato) diventano rigidi e secchi, perdendo la capacità di accomodazione rapida.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Calore da Vuoto</b>: Il Deficit di Yin porta a un relativo eccesso di Yang ("Calore Vuoto"). Questo si manifesta con vampate, sudorazione notturna, tinniti e una secchezza oculare più profonda e persistente rispetto a quella dei 20enni. La vista può diventare instabile, peggiorando con la stanchezza o lo stress.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Ruolo della Milza</b>: In questa fase, il metabolismo rallenta. Se la Milza è debole (spesso a causa di decenni di preoccupazioni e dieta irregolare), non produce abbastanza Sangue per compensare il declino del Jing, aggravando la visione sfocata.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">La psicosomatica offre una chiave di lettura affascinante per la presbiopia che insorge tra i 45 e i 50 anni :</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>La Paura del Tempo</b>: La difficoltà a vedere da vicino può riflettere una resistenza inconscia a vedere i segni del tempo sul proprio corpo (rughe, capelli bianchi). Non vedere bene da vicino permette di mantenere un'immagine di sé più giovane e sfocata.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Il Rifiuto del Presente</b>: Spesso insorge in concomitanza con grandi cambiamenti di vita (figli che lasciano il nido, crisi di carriera, menopausa/andropausa). Il soggetto potrebbe non voler "vedere" la sua realtà attuale, preferendo guardare al passato o a un futuro lontano (visione da lontano conservata).</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Rigidità Mentale</b>: L'indurimento del cristallino può essere lo specchio di un indurimento del carattere, una difficoltà ad adattarsi a nuove idee o a nuovi modi di essere richiesti dalla seconda metà della vita. </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Gestione delle Emozioni: La preoccupazione (Milza) e la paura/ansia (Reni) consumano il Qi. Pratiche di meditazione o Qi Gong statico sono essenziali per "conservare" l'energia mentale e visiva.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">In questa fase, l'obiettivo terapeutico è mantenere l'elasticità, ritardare l'ossidazione del cristallino e accettare il cambiamento psicofisico.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Per contrastare la presbiopia, il <b>Metodo Bates</b> propone esercizi specifici che mirano a sciogliere la rigidità :</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Sunning (Bagno di Sole):</b> Ad occhi chiusi, rivolgersi verso il sole (o una lampada a spettro solare nelle stagioni buie), muovendo la testa dolcemente da destra a sinistra ("fare no con la testa"). La luce solare che penetra attraverso le palpebre stimola la retina, il nervo ottico e, per via riflessa, l'ipotalamo. Questo esercizio riduce la fotofobia (spesso associata all'età) e rilassa i muscoli oculari contratti. Nota Fondamentale: Non guardare mai direttamente il sole..</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Swinging (L'Oscillazione):</b> In piedi, gambe divaricate, dondolare tutto il corpo ruotando il busto da destra a sinistra, lasciando che le braccia seguano il movimento per inerzia e che lo sguardo scivoli sull'ambiente senza fissare nulla. Questo movimento ritmico scioglie le tensioni della colonna vertebrale e del collo, interrompendo lo "sguardo fisso" e rigido tipico del presbite.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Lettura di Microcaratteri (Diamond Type):</b> Al contrario di quanto si pensi, leggere caratteri molto piccoli in buona luce (senza occhiali, per quanto possibile senza sforzo eccessivo) è un esercizio potente. Costringe l'occhio a cercare il rilassamento per ottenere la messa a fuoco, invece di sforzarsi. Si consiglia di alternare la lettura con il palming.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Sebastian Kneipp, padre dell'idroterapia, consigliava trattamenti con l'acqua per riattivare la circolazione oculare che tende a rallentare con l'età, favorendo l'accumulo di tossine nel cristallino.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Bagni Oculari Alternati:</b> Preparare due bacinelle, una con acqua calda (gradevole, non bollente) e una con acqua fredda. Immergere il viso (o utilizzare pezze bagnate sugli occhi) nell'acqua calda per 30-60 secondi, poi immediatamente nella fredda per 10-20 secondi. Ripetere il ciclo 5-7 volte, terminando sempre con l'acqua fredda.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Beneficio: Questo crea una "ginnastica vascolare" (vasodilatazione seguita da vasocostrizione) che pompa sangue fresco nei tessuti oculari, tonifica i muscoli e aiuta a drenare i cataboliti.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>L'alimentazione</b> deve virare verso cibi che nutrono lo Yin e i fluidi, evitando cibi troppo riscaldanti (spezie, alcol, caffè) che consumano i fluidi già scarsi.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Cibi Neri</b>: In MTC il colore nero risuona con l'elemento Acqua (Reni). Si raccomanda l'uso quotidiano di Sesamo Nero, Fagioli Neri, More e Riso Nero. Questi alimenti contengono pigmenti che in occidente sono noti antiossidanti, e in MTC sono considerati tonici del Jing.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Per prevenire l'opacizzazione precoce del cristallino (inizio di cataratta) e la rigidità, sono necessari nutrienti specifici.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Vitamina C (Acido Ascorbico):</b> L'umor acqueo e il cristallino contengono concentrazioni di Vitamina C decine di volte superiori a quelle del plasma sanguigno. La Vitamina C è il principale scudo antiossidante contro la luce UV all'interno dell'occhio. Una sua carenza è direttamente correlata all'insorgenza della cataratta.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Vitamina E (Tocoferoli):</b> Protegge le membrane cellulari del cristallino dall'ossidazione lipidica.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Oligoelementi (Zinco e Selenio):</b> Lo Zinco è essenziale per il metabolismo della retina e per il trasporto della Vitamina A. Il Selenio è un cofattore del glutatione perossidasi, un enzima cruciale per disintossicare l'occhio dai radicali liberi.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">FASCIA DI ETÀ 60 / 80 ANNI</b></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">In questa fase, la batteria è bassa e il "motore" gira più lentamente. Il rischio non è solo la debolezza, ma l'accumulo di scorie che il corpo non riesce più a smaltire. Possono comparire cataratta o maculopatia.</span></div><div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Cataratta</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Per la MTC, spesso è dovuta a un metabolismo lento che crea "Umidità" o "Flegma". È come se il vapore della cucina (Milza) non venisse aspirato e si condensasse sul vetro della finestra (Cristallino), opacizzandolo.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Fattori Aggravanti Naturopatici:</b> Eccesso di zuccheri nella dieta (la glicemia alta accelera la glicazione delle proteine del cristallino), disidratazione cronica (il cristallino ha bisogno di acqua per restare chiaro), carenza cronica di antiossidanti, esposizione cumulativa ai raggi UV senza protezione.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Per la cataratta viene consigliata la <b>Cineraria Maritima</b> (Senecio cineraria): È il rimedio fitoterapico e omeopatico d'elezione per la cataratta. Utilizzata tradizionalmente sotto forma di collirio (spesso in diluizione omeopatica D2 o D3 per evitare irritazioni dovute agli alcaloidi della pianta fresca), si ritiene che agisca stimolando la circolazione linfatica nel segmento anteriore dell'occhio e favorendo il riassorbimento delle proteine denaturate. Deve essere usata con costanza per mesi. Ed il <b>Glutatione e N-Acetilcisteina (NAC):</b> Il glutatione è il principale antiossidante endogeno del cristallino. Con l'età, i suoi livelli crollano. Poiché il glutatione orale è poco assorbito, si consiglia l'integrazione del suo precursore, la N-Acetilcisteina (NAC), che aiuta a ricostituire le scorte intracellulari e a proteggere le proteine dalla reticolazione.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Degenerazione Maculare (AMD):</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Forma Secca: Legata all'esaurimento del Jing Renale e del Sangue di Fegato. La macula non riceve nutrimento sufficiente e si atrofizza.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Forma Umida: Legata alla Stasi di Sangue e all'accumulo di Flegma. La debolezza del Qi non riesce a trattenere il sangue nei vasi, causando microemorragie ed essudati.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Visione Naturopatica</b>: È una patologia da "fame e intossicazione". La microcircolazione della coroide (lo strato vascolare sotto la retina) diventa inefficiente; non porta abbastanza nutrienti ai fotorecettori e non riesce a rimuovere i prodotti di scarto del metabolismo retinico. Le drusen (piccoli depositi giallastri o biancastri di materiale di scarto, lipidi e proteine, che si accumulano sotto la retina) sono letteralmente "spazzatura metabolica" che il corpo non riesce a smaltire.</span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Per la maculopatia, la strategia è duplice: nutrire il pigmento maculare e migliorare la microcircolazione. Viene consigliato il :</span></div><div class="fs14lh1-5"><div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Ginkgo Biloba </b><span class="fs14lh1-5">: È la pianta maestra per la circolazione cerebrale e oculare. I suoi principi attivi (ginkgolidi) migliorano la fluidità del sangue e proteggono i vasi dai danni dell'ipossia. Studi suggeriscono che può migliorare il flusso sanguigno nell'arteria oftalmica, utile sia nell'AMD che nel Glaucoma (patologia in cui la pressione danneggia il nervo ottico). Attenzione: consultare il medico se si assumono farmaci anticoagulanti..</span></div> </div></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Mirtillo Nero</b> (Vaccinium myrtillus): Ricchissimo di antocianosidi, molecole che hanno un tropismo specifico per la retina. Rafforzano la parete dei capillari retinici riducendo la micro-emorragia (utile nell'AMD umida e nella retinopatia diabetica) e accelerano la rigenerazione della rodopsina, migliorando la visione notturna. </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Ricerche recenti correlano la disbiosi intestinale all'AMD</b>. La MTC ha sempre sostenuto il legame Milza-Occhio. Mantenere la Milza libera da "Umidità" attraverso una dieta calda, cotta e digeribile è cruciale. L'accumulo di tossine intestinali (Calore-Umidità) può risalire e danneggiare la macula.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Glaucoma: </b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Spesso associato a una stasi severa di Qi e fluidi, combinata con un deficit renale che non riesce a drenare l'acqua, portando a un aumento della pressione intraoculare.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">L'approccio terapeutico non mira più solo alla prevenzione, ma al rallentamento della progressione e al mantenimento della qualità di vita residua.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">In questa fase, non si può trattare l'occhio senza trattare l'energia vitale dell'anziano.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Alimentazione del "Colore Nero</b>": Secondo la dietetica cinese, i cibi di colore nero o scuro nutrono i Reni. Anche in questa fascia di età si consiglia l'assunzione regolare di sesamo nero, fagioli neri, more, mirtilli, alghe marine e riso venere. Questi alimenti sono ricchi di minerali e antiossidanti che sostengono il Jing.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Alimentazione Calda e Cotta</b>: Evita cibi crudi e freddi che spengono la digestione. Preferisci zuppe e stufati.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Zuppa della Longevità</b>: Un Congee (stracotto zuppa di riso) con Noci (per il cervello e i Reni), Bacche di Goji (per la vista) e Igname cinese (Shan Yao - per la digestione). È una colazione medicinale facile da digerire.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Qui di seguito i nutrienti chiave, le loro funzioni specifiche secondo la naturopatia e le fonti alimentari d'elezione:</span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Vitamina A (Retinolo)</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Precursore della rodopsina (visione &nbsp;&nbsp;notturna). Mantiene l'integrità delle mucose (congiuntiva) e previene la &nbsp;&nbsp;cheratinizzazione della cornea. </span><span class="fs14lh1-5">Fegato (manzo, pollo), olio di fegato &nbsp;&nbsp;di merluzzo, tuorlo d'uovo, burro di alta qualità (ghee).</span></div><div><div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Beta-carotene (Pro-Vit A)</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Potente antiossidante che il corpo &nbsp;&nbsp;converte in Vitamina A secondo necessità. Protegge dai danni solari.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Carote, zucca, patate dolci, &nbsp;&nbsp;albicocche, melone (consumare con grassi per l'assorbimento).</span></div></div></div><div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Luteina &amp; Zeaxantina</b></div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Costituiscono il pigmento della &nbsp;&nbsp;macula. Filtrano la luce blu e neutralizzano i radicali liberi nella retina &nbsp;&nbsp;centrale. </span><span class="fs14lh1-5">Spinaci, cavolo nero (kale), bietole, &nbsp;&nbsp;broccoli, tuorlo d'uovo, mais.</span><span class="imTALeft fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div><div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Vitamina C</b></div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Essenziale per la sintesi del &nbsp;&nbsp;collagene (sclera, cornea) e per mantenere trasparente il cristallino.</span></div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Agrumi, kiwi, peperoni, fragole, ribes &nbsp;&nbsp;nero, rosa canina.</span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Vitamina E</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Protegge le membrane cellulari (ricche &nbsp;&nbsp;di grassi) dei fotorecettori dall'ossidazione lipidica.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Mandorle, semi di girasole, nocciole, &nbsp;&nbsp;olio di germe di grano, avocado.</span></div><div><div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Omega-3 (DHA)</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Componente strutturale delle membrane &nbsp;&nbsp;retiniche. Antinfiammatorio sistemico. Migliora il film lacrimale.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Pesce azzurro (sgombro, sarde, &nbsp;&nbsp;acciughe), salmone selvaggio, olio di alghe, semi di lino (ALA).</span></div></div><div><div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Zinco</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Catalizzatore enzimatico vitale per la &nbsp;&nbsp;salute della retina. Aiuta a rilasciare la Vitamina A dal fegato.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Ostriche (fonte più ricca), semi di &nbsp;&nbsp;zucca, carne rossa magra, legumi, cereali integrali.</span></div></div><div><div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Antociani</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Migliorano la microcircolazione &nbsp;&nbsp;capillare e la permeabilità vascolare. </span><span class="fs14lh1-5">Mirtilli neri, more, uva nera, &nbsp;&nbsp;melanzane, riso venere.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"> </div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Per preservare la vista, è altrettanto importante </span><span class="fs14lh1-5"><i>sapere cosa non mangiare</i></span><span class="fs14lh1-5">. La naturopatia identifica come "nemici della vista" quegli alimenti che creano infiammazione sistemica e danneggiano il microcircolo:</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Zuccheri Raffinati e Indice Glicemico Alto</b>: I picchi di insulina e glucosio danneggiano i piccoli vasi sanguigni della retina (similmente a quanto accade nel diabete) e favoriscono la glicazione delle proteine del cristallino (cataratta).</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Grassi Trans e Idrogenati</b>: Presenti in margarina, prodotti da forno industriali e fritti, irrigidiscono le membrane cellulari, compromettendo la funzione dei fotorecettori.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Eccesso di Sale</b>: Può contribuire all'ipertensione arteriosa, fattore di rischio per retinopatie e maculopatie.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Un esempio di giornata alimentare bilanciata per la salute oculare (salvo intolleranze) :</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Colazione</b>: Tè verde (catechine) + Porridge di avena con mirtilli freschi, noci e semi di zucca.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Pranzo</b>: Insalata di spinaci crudi e carote julienne con olio EVO e limone + Salmone al vapore o uova sode (tuorlo morbido).</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Spuntino</b>: Succo centrifugato "ACE" (Arancia, Carota, Limone) con una punta di zenzero.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Cena</b>: Zuppa di zucca e lenticchie (Zinco + Betacarotene) + Verdure a foglia verde saltate (Luteina).</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">La Dieta dei Colori per gli Occhi</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Verde</b> (Spinaci, Broccoli): Nutre il Fegato (ottimo per i giovani stressati).</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Nero</b> (Sesamo nero, Mirtilli): Nutre i Reni (ottimo dopo i 40 anni).</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Giallo/Arancione</b> (Carote, Zucca, Igname): Nutre la Milza/Digestione (ottimo per prevenire la cataratta negli anziani).</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Ricorda la regola d'oro:</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Se l'occhio è Rosso e Caldo (giovani) - Rinfresca (Tè di Crisantemo, verdure verdi).</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Se l'occhio è Secco e Stanco (mezza età) - Nutri (Bacche di Goji, cibi neri).</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Se l'occhio è Appannato (anziani) - Rinforza e Scalda (Pappa di riso calda, noci).</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">ESERCIZI PER TUTTE LE ETÀ</b></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">La medicina cinese dice che "l'acqua che scorre non marcisce". Muovere gli occhi è fondamentale.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Guardare la Luna</b> (Wang Yue):</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">In piedi, ruota il busto e la testa indietro come per guardare la luna sopra la tua spalla sinistra.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Immagina di fissare un punto lontanissimo.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Torna al centro e ripeti a destra. Questo sblocca il collo (dove passa il sangue per gli occhi) e allena i muscoli oculari.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">La "Scrittura" con gli Occhi e Rotazioni</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Rotazioni: A occhi chiusi (per preservare lo Yin) o aperti, ruotare gli occhi in senso orario per 8 volte e antiorario per 8 volte. Fare i cerchi più ampi possibile per stirare i muscoli estrinseci.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Infinito: Tracciare il simbolo dell'infinito (∞) orizzontalmente con lo sguardo.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Messa a fuoco: Alternare la visione tra un dito posto a 20 cm dal naso e un oggetto all'orizzonte. Questo esercizio allena il muscolo ciliare (Milza/Fegato) prevenendo la rigidità accomodativa.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Massaggio dei Punti</b>:</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Premi delicatamente con i pollici l'incavo proprio all'inizio delle sopracciglia (Cuanzhu - BL2) e poi le tempie. Questo aiuta a "sfogare" il vento e rilassare la tensione da computer.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Acupressione e Tuina Oculare (massaggio) ed il Qi Gong sono approcci che personalmente utilizzo durante un trattamento per chi volesse migliorare la propria vista.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">L'analisi del calo della vista attraverso le lenti della naturopatia e della medicina tradizionale cinese ci rivela un quadro complesso e affascinante. Il deterioramento visivo non è un destino ineluttabile e lineare, ma il risultato di una somma di fattori: stress ambientali (luce blu, schermi), abitudini posturali, tensioni emotive non risolte, carenze nutrizionali e il naturale declino dell'energia vitale (Jing).</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Attraverso le tre fasce d'età, la strategia si evolve:</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>20-40 anni</b>: L'imperativo è l'educazione e la prevenzione. Bisogna insegnare agli occhi a rilassarsi nel mondo digitale attraverso lo Yoga, il Palming e l'uso consapevole della tecnologia, supportando la biochimica retinica con Luteina e Omega-3.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>40-60 anni</b>: La parola chiave è flessibilità. Di fronte alla rigidità della presbiopia, la risposta non è solo la lente correttiva, ma il movimento (Metodo Bates), l'idroterapia e un lavoro interiore di accettazione del cambiamento, per mantenere "giovane" il cristallino e la mente.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>60-80 anni</b>: L'obiettivo è la preservazione e il nutrimento profondo. In questa fase, l'integrazione mirata (Cineraria, Ginkgo, Antiossidanti potenti) e il sostegno energetico degli organi interni (Fegato/Reni) sono cruciali per mantenere l'autonomia visiva e prevenire la cecità degenerativa.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Integrare queste pratiche nella vita quotidiana non significa solo prendersi cura dei propri occhi, ma intraprendere un percorso di salute globale. Come ci ricorda la saggezza antica, occhi chiari e luminosi sono il riflesso di un corpo sano e di uno spirito sereno.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Il presente articolo non è una prescrizione, non è una terapia, né una diagnosi medica, è stato scritto a scopo informativo. Qualsiasi consiglio presente in questo articolo va avallato dal proprio medico di fiducia.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Walter Falletti</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Oriental Medicine Doctor OMD,</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Operatore Olistico Bio Naturale</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Biopranoterapeuta professionale certificato &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Consulente in Naturopatia, Life Coaching e Counseling</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 10:07:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il rilassamento nel Qi Gong]]></title>
			<author><![CDATA[Walter Falletti]]></author>
			<category domain="https://www.walterfalletti.com/blog/index.php?category=Qi_Gong"><![CDATA[Qi Gong]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000016"><div><span class="fs14lh1-5">Il Qi Gong è la scienza che insegna a coltivare l’energia interna del corpo, chiamata in cinese Qi. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">I cinesi hanno studiato il Qi per quattromila anni, scoprendo che il Qi Gong rappresenta un efficace sistema per migliorare la salute e curare numerose malattie, soprattutto , un aiuto per acquisire la pace mentale e spirituale. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Fino a non molto tempo fa, la pratica del Qi Gong veniva generalmente tenuta segreta, specialmente nell’ambito delle arti marziali o di religioni come il buddismo ed il taoismo: il grande pubblico conosceva soltanto l’agopuntura ed alcuni esercizi Qi Gong relativi alla salute. </span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Il rilassamento</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Secondo il dott. Jwing Ming Yang esperto di Qi Gong vi sono tre livelli di rilassamento nel Qi Gong. Qui di seguito un accenno ed alcuni suoi consigli.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">[…] Il rilassamento rappresenta una delle maggiori chiavi per il successo nel Qi Gong. Dovete ricordare che tutti i meridiani del Qi (energia) </span><span class="fs14lh1-5">sono aperti solo quando siete rilassati.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"> </span><span class="fs14lh1-5">Il rilassamento interessa due parti: la mente (Yi, mente meditativa, e Xin, mente emotiva) ed il corpo fisico.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"> </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Il primo livello di rilassamento è esterno e riguarda il rilassamento fisico o posturale, e si tratta di un livello assai superficiale &nbsp;che quasi tutti possono raggiungere. Consiste nell’adottare una posizione comoda evitando tensioni nella postura e nel movimento.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Quando si raggiunge tale livello anche se sembrate rilassati, internamente siete tesi. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">È</span><span class="fs14lh1-5"> ovvio che debba essere la mente a rilassarsi per prima, normalmente in questa fase non è obbligata a raggiungere livelli molto profondi per mostrarsi apparentemente rilassata. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Una volta iniziato a rilassare la mente il corpo seguirà spontaneamente.</span><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Il secondo livello implica il rilassamento dei muscoli e dei tendini, per cui la mente meditativa deve trovarsi in uno stato di calma e di pace abbastanza profondo da essere avvertito in essi: da questa sensazione la mente saprà come valutare il livello di rilassamento. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Solo quando avrete raggiunto quest’ultimo, la mente sarà in grado di avvertire il flusso di Qi (energia) nei muscoli e nei tendini. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Questo livello di rilassamento vi aiuterà ad aprire i canali del Qi, permettendo ad esso di penetrare ed accumularsi nel Dan Tian (nella fisiologia della Medicina tradizionale cinese, il dan tian è il luogo nel corpo dove il Qi - energia viene conservata, accumulata e dal quale poi si irradia nei diversi meridiani del corpo, qui inteso il punto all’altezza dell’ombelico).</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Lo stadio finale è rappresentato dal rilassamento che raggiunge gli organi interni, il midollo osseo ed ogni poro della pelle.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs14lh1-5">Affinchè gli organi interni siano rilassati, Yi (la consapevolezza della mente) deve prima aver raggiunto un livello assai profondo di calma e pace, solo allora sarete in grado di percepire gli organi ed il midollo. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Ricordate, la mente sarà in grado di trasportarvi il Qi solo se riuscite a rilassarvi profondamente nel corpo.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Prima di continuare , dovete comprendere la differenza tra sensazione e percezione.</span><br></div><div><span class="fs14lh1-5">L’espressione cinese “Gan Jue” significa “sentire”, nel senso di toccare ed avvertire qualcosa. L’espressione “Yi Shi” che si traduce con percepire, significa letteralmente “riconoscimento da parte di Yi (la consapevolezza della mente)”, ovvero “riconoscere per mezzo di Yi”. La sensazione è fisica, diretta ed attiva, mentre la percezione è più indiretta. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Nella sensazione, la mente emotiva è in grado di toccare l’oggetto; al contrario, per percepire una situazione dovete usare Yi (la consapevolezza della mente), raccogliendo l’informazione trasmessa dall’oggetto ed elaborandola in modo da comprendere e realizzare cosa sta accadendo. La percezione implica un livello più profondo di intuizione spirituale, al di là della sensazione, nella quale oggetto e mente possono comunicare direttamente. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Nella pratica del rilassamento, i livelli più profondi di esso implicano la percezione del midollo e degli organi: quando avrete raggiunto questo stadio, il Qi sarà in grado di arrivare in qualsiasi punto del vostro corpo. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Vi sentirete allora leggeri e trasparenti, come se il corpo fosse scomparso. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Se riuscirete a raggiungere tale livello di rilassamento, sarete anche in grado di trasportare il Qi sulla pelle e rafforzare in tal modo il Qi protettivo, il che vi eviterà di contrarre malattie dovute a cause esterne. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">A questo livello , sarete anche in grado di regolare il Qi negli organi per regolarne i disordini. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Potrete proteggere più efficacemente i vostri organi e rallentarne la degenerazione. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Una parte importante dell’allenamento nel Qi Gong comporta l’attività di “riportare i cinque Qi verso la loro origine “ ( Wa Qi Chao Yuan ), che consiste nel regolare ai livelli adeguati il Qi nei cinque organi yin ( polmoni, cuore, reni, fegato e milza ). </span></div><div><span class="fs14lh1-5">In termini generali, potete riuscire a percepire o perfino a sentire i polmoni con facilità assai maggiore rispetto agli altri quattro organi: ciò accade perché inspirando ed espirando, i polmoni si muovono, e questo ovvio movimento facilita la consapevolezza di essi. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Il secondo organo che potete percepire, una volta rilassati i polmoni è il cuore : quando è rilassato siete in grado di percepirlo con facilità e perfino di sentirlo battere. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Poi ci sono i reni, che possono essere avvertiti meglio del fegato e della milza perché vi è del liquido che fluisce costantemente attraverso essi. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Quindi vi è il fegato, ed infine la milza : dal momento che il fegato è più grande della milza, è più facile percepire qualsiasi movimento che avviene all’interno di esso, come quello del sangue. </span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Pratica del rilassamento</span></div><div><span class="fs14lh1-5">La pratica del rilassamento può essere effettuata ovunque, in qualsiasi momento ed in tutte le posture: la prima chiave va ricercata nella mente, la seconda la respirazione.</span><br></div><div><span class="fs14lh1-5">Ricordate: quando vi rilassate, dovete innanzi tutto distendere la mente. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Solo allora il corpo comincerà a rilassarsi ed i polmoni a liberarsi. Quando i polmoni saranno liberi , sarete in grado di armonizzare la respirazione e rallentare il battito cardiaco; la mente così raggiungerà così un livello più profondo di calma e pace, rilassando ulteriormente i polmoni e rallentando ancora il battito cardiaco. Questi processi vi porteranno ad uno stato di calma profonda che vi consentirà di sentire e percepire ogni cellula del corpo ed ogni funzione degli organi interni. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Solo allora potrete affermare di aver rilassato completamente il corpo.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Come rilassare la mente</span></div><div><span class="fs14lh1-5">A questo punto, al fine di esercitare il rilassamento, dovete iniziare ad effettuare la regolazione della mente, che in pratica prevede due fasi : il primo passo consiste nel portare tutti i vostri pensieri dal mondo esterno all’interno del corpo; ciò viene fatto di solito concentrandosi sul “terzo occhio” o Dan Tian superiore (lo spazio fra le due sopracciglia, fronte), regolando poi la mente concentrata fino a sentirla rilassata, a suo agio e naturale.</span><br></div><div><span class="fs14lh1-5">Innanzi tutto, lasciate che i pensieri si calmino e diventino sereni, in modo da poter concentrare la mente sul rilassamento: la mente meditativa Yi deve essere in grado di controllare i pensieri o le idee generate dalla mente emotiva Xin; solo allora potrà schiarirsi e sarete in grado di ignorare le distrazioni che vi circondano, concentrandovi invece sul corpo. In questa fase , pur essendo chiara, la mente potrebbe trovarsi ancora in uno stato di tensione dovuto alla sforzo di concentrazione.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Dovete perciò imparare a concentrarvi senza tensione mentale. </span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Ricordate: quando la mente è tesa, lo è anche il corpo fisico.</span><br></div><div><span class="fs14lh1-5">Perciò, il secondo passo della pratica consiste nel rilassare la mente concentrata. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Alcune persone, quando non riescono a dormire, indirizzano tutta la propria attenzione sull’azione di addormentarsi, il che non fa che peggiorare le cose. Il trucco consiste nel concentrarsi su qualche altra cosa: nel Qi Gong, normalmente, la mente viene concentrata sulla respirazione e sulla sensazione dei polmoni che si espandono e si contraggono. Ogni volta che espirate, sentite il corpo fisico rilassarsi ad un livello più profondo.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Come rilassare la respirazione</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Dopo aver calmato la mente, sarete in grado di rilassare la respirazione, che è intimamente collegata con i pensieri, soprattutto a quelli emotivi.</span><br></div><div><span class="fs14lh1-5">Una volta che la mente è calma e tranquilla, la respirazione può essere effettuata indipendentemente dal pensiero. Il primo passo verso il rilassamento della respirazione implica la neutralizzazione dell’effetto che le emozioni hanno sul processo respiratorio. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Normalmente, questo stadio si raggiunge quando la mente è già rilassata. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Dovete poi comprendere che la respirazione è provocata dal movimento fisico del corpo. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Per la persona media e non allenata, questo significa muovere il torace: dal momento che sono i muscoli del torace e del diaframma che aspirano aria nel corpo e la espellono, dovete imparare a rilassare tutti i muscoli collegati alla respirazione.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Portate la mente calma e concentrata sul torace, poi inspirate ed espellete lentamente aria senza trattenere il respiro. Mentre lo fate, prestate attenzione al movimento dei muscoli del diaframma: meglio riuscirete a sentirli, più Yi (la consapevolezza della mente) sarà in grado di portare la respirazione a livelli profondi. Respirando in questo modo, noterete che l’area intorno al plesso solare comincia a rilassarsi. Quando il torace sarà disteso, avrete raggiunto lo stadio fondamentale del rilassamento.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Come rilassare il corpo</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Il rilassamento del corpo costituisce il primo stadio dell’armonizzazione: solo quando esso è rilassato potete percepire il centro, la radice e l’equilibrio del corpo fisico, e raggiungere l’obiettivo dell’armonizzazione.</span><br></div><div><span class="fs14lh1-5">Rilassare il corpo significa rilassare muscoli, pelle, midollo e organi. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Ricordate: solo quando riuscirete a rilassarli tutti il Qi potrà fluire agevolmente e liberamente; allora, sarete in grado di guidare il Qi e percepirete il corpo come se fosse trasparente. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Dal momento che ogni volta che ci si muove si deve usare la mente per controllare i muscoli, rilassare questi ultimi è la cosa più facile: la mente è in grado di sentirli, quindi, quando è calma, potrà portarli efficacemente ad uno stato di distensione.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs14lh1-5">Poi, il secondo passo più facile consiste nel rilassare la pelle, che rappresenta l’interfaccia tra il corpo e ciò che vi circonda. Ogni volta che la pelle avverte qualcosa, il messaggio viene inviato al cervello per la valutazione, e, dal momento che la comunicazione tra pelle e cervello è continua, sarà facile per Yi (la consapevolezza della mente) raggiungere la pelle stessa e portarla ad uno stato di rilassamento.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Quindi, bisogna rilassare gli organi; per superare questa fase, la mente deve aver raggiunto un livello più profondo di calma e pace.</span><br></div><div><span class="fs14lh1-5">Nella pratica del rilassamento, vi sono cinque organi yin della massima importanza, che sono polmoni, cuore, reni, fegato e milza. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">A parte i polmoni, che possono direttamente essere controllati dalla mente, tutti gli altri organi devono essere raggiunti o percepiti indirettamente. Per quanto riguarda gli ultimi quattro organi, dovete prima essere in grado di sentire i muscoli che li circondano, che vi forniranno indizi sulle loro condizioni. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Una volta che la mente è capace di raggiungere questi muscoli, potrà arrivare fino agli organi e percepirli con chiarezza. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Vi è un punto importante che esige la vostra consapevolezza; quando praticate la comunicazione tra mente e organi, il Qi (energia) verrà portato fino a questi ultimi affinchè il cervello possa percepirli. Se non fate attenzione, essi potrebbero essere raggiunti da un eccesso di Qi che li renderebbe troppo Yang, causando notevoli problemi. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Ciò è vero soprattutto per il cuore, che è assai sensibile al Qi, e quindi il livello di quest’ultimo deve essere quello corretto. Quando la mente si concentra sul cuore, esso diventa yang ed il battito cardiaco aumenta. Perciò, quando rilassate un organo, dovete fare molta attenzione a evitare di portare la mente direttamente su di esso, considerando invece l’area che lo circonda. Non puntate su di esso con troppa intensità, perché potreste alterarne l’equilibrio naturale. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Gli organi devono funzionare normalmente mentre li rilassate. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Essi non sono come la pelle o i muscoli, sono vitali e più sensibili al Qi, e da ciò dovreste essere in grado di capire perché l’azione di riportare i i cinque Qi all’origine sia considerata uno degli stadi più alti e difficili della pratica del Qi Gong. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Il rilassamento del midollo osseo è l’esercizio più impegnativo: la mente non comunica direttamente con esso come fa con pelle e muscoli. Inoltre, dal momento che non vi sono muscoli collegati, non potete usare il movimento per percepirlo. Nel Qi Gong cinese, la disciplina più difficile è costituita dal lavaggio del midollo osseo, perché in questo caso la mente ha grandi difficoltà di comunicazione.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs14lh1-5">Walter Falletti</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Oriental Medicine Doctor OMD,</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Operatore Olistico Bio Naturale</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Biopranoterapeuta professionale certificato &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Consulente in Naturopatia, Life Coaching e Counseling</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 08 Oct 2020 17:03:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Neoplasia : Che la guarigione possa compiersi]]></title>
			<author><![CDATA[Walter Falletti]]></author>
			<category domain="https://www.walterfalletti.com/blog/index.php?category=Medicina_integrata"><![CDATA[Medicina integrata]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000012"><span class="fs14lh1-5"><b><A HREF="#arrivo1">PROBLEMATICA NEOPLASTICA</a></b><br><b><A HREF="#arrivo2">CENNI STORICI</a></b><br><b><A HREF="#arrivo3">SPERIMENTAZIONE SCIENTIFICA</a></b><br><b><A HREF="#arrivo4">CAUSE</a></b><br><b><A HREF="#arrivo5">STARE IN SALUTE</a></b><br><b><A HREF="#arrivo6">ALIMENTI E NEOPLASIA</a></b><br><b><A HREF="#arrivo7">DIETA</a></b><br><b><A NAME="arrivo1"></b><br><br><br><b><br></b></span><div><b class="fs14lh1-5">PROBLEMATICA NEOPLASTICA</b></div><span class="fs14lh1-5"><b>Come stare in salute ?</b><br>Tutta la società occidentale sottovaluta e sovente evita il quesito.<br>Negli ultimi decenni qualche spiraglio si è aperto, ma purtroppo la maggior parte della focalizzazione è esclusivamente sul: <b>“come curarsi”.</b><br><b><br></b>L’uomo, qui in occidente, si è allontanato sempre più dalla medicina (in quanto salute), diventata solo per esperti, coniugando centinaia di migliaia di nuovi vocaboli, elencando più di cinquantamila patologie, un universo in cui districarsi molto complesso in cui l’unica possibilità sembrerebbe per l’individuo di gettare la spugna, delegare a terzi e non porsi nessuna domanda mandando giù la pillola.<br>Una scelta dettata sicuramente anche dalla paura di ciò di cui si ignora, paura che ci coinvolge in molte scelte in svariati settori della società, se pensiamo alle assicurazioni, alle banche etc., ma non solo, la complessità della malattia ha tenuto l’uomo sempre più distante dall’argomento, e dalla ricerca di una guarigione, se questo sia voluto o meno non mi compete, ma è un dato di fatto che la materia medica per come ci viene proposta qui in occidente prevede delle figure al limite degli scienziati.<br>È singolare che all’interno di un processo per stare meglio, in cui la volontà del sofferente è basilare, nella media non si sia informati adeguatamente, anzi sovente si sia tenuti all’oscuro di tutto con mezze verità.<br>La persona andrebbe coinvolta nella sua terapia e resa consapevole della sua parte nel percorso di riequilibrio e riarmonizzazione.<br>Ascolto dubbi domande, la preparazione mentale e morale dovrebbe essere sufficientemente esaustiva, prima per rientrare nella zona fuori pericolo, anche attraverso le terapie, e poi per ripercorrere le tappe ed i vari settori della propria esistenza per comprendere insieme le problematiche che lo hanno portato alla neoplasia.<br>È auspicabile che una persona sia portata a fare, durante la malattia, una “ presa di coscienza del proprio stato globale”, una “modulazione delle proprie energie”, una “positivizzazione delle prospettive”.<br>Porsi delle domande sul proprio stile di vita è una cosa scomoda, lo è già porsi delle domande in generale. Molto spesso si sposa la causa che è meglio non sapere che informarsi, non consci che tutta la evoluzione oltre che essere un processo di purificazione è anche un abbattimento dell’ignoranza, e che l’unica possibilità di stare in salute (argomento a cui pensiamo esclusivamente quando siamo malati) è chiedersi come mai la nostra esistenza si è direzionata verso un processo disarmonico che è sfociato nella malattia.<br><br><b>Che cosa nel nostro stile di vita ha portato a quello ?</b><br>Ovviamente questo percorso prevede molto lavoro su se stessi, molte domande, la ricerca di molte risposte, la previsione anche di non trovare nulla, ma sicuramente un percorso che non si fa da soli e forse non per tutti.<br>La complessità della nostra epoca ha creato esistenze molto complesse basate su sempre maggiori fattori disequilibranti che creano una infinità di variabili. Andare alla sorgente di tutto ciò prevede innumerevoli sentieri da percorrere, quante sono le sfaccettature dell’essere umano.<br>Ogni essere umano è unico, questa unicità è determinata da componenti interiori, genitoriali, cosmici, di nascita, della crescita, dell’educazione, alimentari, abitudini, lavoro, inserimento sociale, collocazione geografica, influenze patogene, fattori razziali, convinzioni morali, esperienze, etc. e vi sono molti fattori che dovrebbero rimanere in equilibrio, legati all’ambiente interno ed a quello esterno dell’essere umano ed alla loro relazione.<br><br>Corpo mente emozioni, la nostra energia ed i vari canali, il sangue, il sistema endocrino, il sistema nervoso, i liquidi organici, gli organi ed i visceri, le funzioni del nostro organismo e la struttura, etc. ogni aspetto deve rimanere bilanciato.<br><br>In estrema sintesi ciò che non risulta in equilibrio nell’essere umano porta a due strade :<br>- <b>Una crea un deficit</b><br>- <b>Una crea un eccesso</b><br>L’intero organismo deve essere riportato in equilibrio partendo da queste due constatazioni e le cause che hanno determinato la disarmonia.<br><br>Nella <b>medicina occidentale</b> la neoplasia è una malattia data da una crescita incontrollata di cellule, a causa ignota e definita da quattro caratteristiche principali:<br>Clonalità (derivazione da unica cellula)<br>Autonomia (crescita indipendente dai fattori corporei normali)<br>Anaplasia (scarsa o mancante differenziazione cellulare coordinata)<br>Metastasi (riproduzione a distanza ed in distretti anche diversi da quelli d'origine)<br><br>Nella <b>medicina Tradizionale Cinese</b> la neoplasia è la risultanza dell'arresto e stasi della triade QI/Sangue/Liquidi organici con deposizione ed accumulo di materia YIN, in distretti vari, che fa seguito a Disarmonie/Disequilibri plurimi, innescati da una associazione di cause.<br>In altri termini il Cancro è una manifestazione della fase preterminale (fase YIN di YANG) di varie Disarmonie/Disequilibri, che determina od accelera la morte dell'individuo.<br><br>Secondo la <b>medicina energetica</b> quando in una zona del nostro organismo vi è iperattività a livello energetico e troppa energia si riversa nel corpo, si crea una sovrastimolazione. Questo è dovuto non solo ad un accumulo ma anche molto spesso alla soppressione o inibizione di attività imposta dalla mente, con questo si blocca l’energia e si finisce per concentrarla eccessivamente in una regione particolare del corpo. Alla base quindi vi è un conflitto. (esempio di neoplasie: inibizione della sessualità e creatività e conseguente problematica alla zona sacrale che va in accumulo, oppure una profonda repressione delle reazioni emotive e sentimentali che non si trasformano in amore accoglienza etc. che inevitabilmente porta il plesso solare in eccesso causando problematiche allo stomaco al fegato e poi all’addome). Esiste un nucleo vitale, un punto di energia vivente che assorbe, in modo rapido o lento, la forza vitale dell’uomo e nelle prime fasi quel nucleo vitale non è individuabile fin quando la malattia è ormai così potente che è estremamente difficile porvi rimedio.<br><br>La diversità filosofica tra le dottrine mediche (occidentale allopatica, cinese tradizionale, ed<b><A NAME="arrivo2"> </b>energetica solo per elencarne alcune) fa si che la comprensione del fenomeno e l'approccio terapeutico, si basino su principi molto diversi se non opposti.<br><br><b>CENNI STORICI</b><br><br>Il tumore è conosciuto sul pianeta da tanto tanto tempo addirittura si parla del <b>periodo atlantideo</b> (periodo citato da Platone nei dialoghi Timeo e Crizia, nel IV secolo a.C.).<br><br>Il primo scritto ritrovato riguardante un caso risale alla medicina egizia, nell'antico papiro di Kahun (1850 a.C.) infatti è presentata la descrizione di un cancro dell'utero, mentre un altro documento, il papiro di Ebers (1550 a.C.) tratta della condizione di non curabilità di tale patologia.<br><br>Tuttavia l'incurabilità delle neoplasie viene ribadita anche dal padre della medicina occidentale <b>Ippocrate</b> (460 – 370 a.C.) , secondo il quale l'origine delle malattie è esclusivamente fisica e fondata sull'armonica mescolanza dei quattro umori:<br><br>il sangue derivante dal cuore,<br>il flegma che originava nel cervello,<br>la bile gialla dal fegato,<br>la bile nera proveniente dalla milza<br><br>Per definire i tumori maligni il medico greco utilizza per la prima volta il termine carcinoma, la cui origine etimologica è granchio (dal greco karkinos), poiché, proprio come l'animale, divora i tessuti con una morsa dolorosa e acuta. Per il trattamento dei tumori esterni egli consigliava il ricorso a sostanze naturali emollienti o alla cauterizzazione, mentre riteneva opportuno «Non curare i portatori di tumori occulti: i malati muoiono presto se curati, vivono più a lungo se abbandonati al loro destino».<br><br>Nell’antica Roma era nota a tutti i medici romani la famosa affermazione di Ippocrate, in merito alle cure del cancro: “…il cancro non si cura con il ferro del chirurgo, ma con la dieta vegetariana e le erbe mediche…<br>Così come era anche ben nota un’altra grande massima del grande medico greco: “… fa che la medicina sia il tuo cibo, e che il cibo sia la tua medicina…”<br><br>Era noto all’epoca anche l’utilizzo dei semi amari della frutta per la cura di una strana malattia metabolica come veniva chiamata la neoplasia, a quel tempo molto rara, ma che era conosciuta fin dall’antichità.<br>Ad esempio, nel secondo secolo dopo Cristo i medici romani si erano accorti che era frequente nella popolazione povera di Roma e non di coloro che vivevano nelle campagne, ed avevano messo in relazione questa strana malattia con un’alimentazione troppo proteica e amidacea (legumi iperproteici come le lenticchie e pane povero di cattiva qualità).<br><br>Sulla base degli studi di Ippocrate il medico romano <b>Galeno</b> (129- 201 d.C.) tenta di riformulare la patogenesi dei tumori. Nel secondo libro del “De Naturalibus Facultatibus” egli utilizza il termine cancro per indicare « una malattia che si caratterizza con un ingrossamento, una protuberanza e il cui nome deriva dalla somiglianza che le vene gonfiate dal tumore hanno con le zampe del granchio ». Il neologismo galeniano discende infatti dal nome latino del granchio (cancer), e ad esso si affianca anche quello di sarcoma.<br><br>Secondo Galeno, inoltre, per impedire lo sviluppo del tumore bisognava evitare che la bile nera si fissasse in un determinato tessuto. Con l'insorgere della malattia il paziente poteva essere curato con l'aiuto di medicamenti, diete equilibrate, somministrazione di veleni e nei casi più gravi l'asportazione chirurgica o la cauterizzazione. Se i tumori non potevano essere operati si somministrava all'infermo estratto di papavero per lenire il dolore. Per secoli la teoria degli umori è stata accettata come un dogma dalla classe medica a causa dell'“<b>Ipse dixit</b>” galenico, rallentando così lo sviluppo in campo oncologico.<br><br><b>«Una malattia se ha origine dalla bile nera è letale.»</b><br><b><br></b>È con <b>Paracelso</b> (1493 – 1541) che per la prima volta si assiste alla disintegrazione della teoria umorale di Galeno. L'alchimista riteneva che i tumori maligni fossero prodotti non dall'accumulo della bile nera, ma da un sale il "realgar". Inoltre gli studi anatomici di <b>Andrea Vesalio</b> (1514-1564) avevano contribuito ad abbattere il dogma galenico dimostrando l'inesistenza della bile nera. Anche il filosofo <b>Cartesio</b> (1596-1650) lo aveva smentito sostituendo al potere patogenetico dell'umor nero quello della linfa, unica responsabile della malattia tumorale.<br><br>Un breve accenno storico, sebbene il presente articolo non sia la sede adatta per la cronistoria degli studi e sperimentazioni circa la eziopatogenesi oncologica, per comprendere che già<b><A NAME="arrivo3"> </b>da tempo (in occidente un po meno, perché in oriente avevano questo tipo di conoscenze ben prima) si conosce l’effetto della dieta e di alcune erbe sulle neoplasie.<br><br><b>SPERIMENTAZIONE SCIENTIFICA</b><br><br><b>Ma c’è da chiedersi, come mai oggi con la tecnologia in nostro possesso è così difficile fare ricerca scientifica nelle cure naturali nell’ambito della guarigione di questa problematica?</b><br>La ricerca scientifica in questo ambito prevede due punti molto importanti:<br><br><b>a) </b><b>la sperimentazione in doppio cieco,</b><br><b>b) </b><b>il costo altissimo di una ricerca.</b><br><b><br></b>a) Per quanto riguarda la sperimentazione in doppio cieco si selezionano due gruppi, al primo viene somministrata la terapia al secondo un semplice placebo. Nessun malato e nemmeno il medico conosce se al paziente venga effettivamente somministrata la cura. Dal confronto con i risultati si deduce se la terapia è efficace.<br>Purtroppo una terapia fito (pianta) alimentare non può essere simulata da un placebo ed è anche troppo complessa e lunga per garantire un effettivo controllo, senza costi eccessivi.<br><br>b) Le ricerche mediche sono costosissime: possono essere condotte solo grandi aziende chemio farmaceutiche ( che finanziano anche corsi universitari, riviste mediche, convegni, corsi di aggiornamento) e nessuna di queste finanzierà mai controlli di validità sulle “cure naturali” che hanno costi bassissimi e che portano alla diminuzione dei loro guadagni.<br><b><A NAME="arrivo4"></b>Istituti di ricerca ed università statali sono sempre più legati ai finanziamenti privati esterni, perché i fondi statali per la ricerca sono molto carenti se non assenti.<br><br><b>CAUSE</b><br><b><br></b><b>Le cause di neoplasia possiamo dividerle in oggettive e soggettive.</b><br><b><br></b><b>Le Cause oggettive</b> sono quelle identificabili qualitativamente e quantitativamente, si conoscono i meccanismi di azione ed i bersagli strutturali e funzionali.<br><br>Tra queste troviamo C<b>ause fisiche</b> come:<br><b>radiazioni nucleari</b> (es. alterazioni: Midollo Osseo, i tessuti ghiandolari, le Gonadi e la cute, Reni, Polmoni, e Sangue),<br><b>le radiazioni solari</b> (es. alterazioni: cutanee, polmonari, liquidi corporei, Sangue, Cuore e suoi orifizi),<br><b>radiazioni elettromagnetiche</b> (es. alterazioni delle funzioni e strutture riproduttive, causa di problematiche congenite).<br><br><b>Cause Chimiche</b> come:<br><b>conservanti</b> (antiossidanti),<br><b>anticrittogamici</b> (prodotti agricoli. es. alterazioni: Sistema Nervoso, Fegato, Reni, funzioni respiratorie e cardiache, esaurimento dei liquidi),<br><b>tinture</b> (diluenti. es. alterazioni: lesioni funzionali ed organiche del Fegato con cefalea, depressione, ansia ed a carico del Cuore con euforia, sonnolenza, perdita della memoria, etc.),<br><b>metalli</b> (piombo, mercurio. es. alterazioni: dolori addominali, Sistema Nervoso, Fegato),<br><b>farmaci</b> (malattie iatrogene, es. alterazioni: antinfiammatori, determinano eccessivo riscaldamento dello Stomaco fino a causare il sanguinamento del viscere; antibiotici, molto tossici per via dello loro forte azione sulla Milza e sullo Stomaco che determina diarrea e dolori addominali, etc.).<br><br><b>Cause batteriologiche</b> (infezioni virali e batteriche, protozoarie e micotiche),<br><br><b>Cause traumatiche</b> (muscolo scheletriche, es. alterazioni: funzioni renali con andamento deficitario),<br><br><b>Cause alimentari</b> ed all’interno di queste ultime vi è:<br><b>il troppo cibo</b> (es. alterazioni: moltissime malattie principalmente a carico di Milza e Stomaco e di conseguenza patologie intestinali),<br><b>il poco cibo</b> (es. alterazioni: malattie dominate dal deficit globale e splenico – epatico in particolare),<br><b>cibo eccessivamente selezionato</b> (consumare sempre gli stessi alimenti, es. alterazioni: patologie da deficit),<br><b>cibo innaturale</b> (alimenti che crescono in condizioni e luoghi non idonei, ricette, es. alterazioni: patologie da deficit),<br><b>disequilibri vitaminici </b>(avitaminosi (carenza di vitamine) ma anche ipervitaminosi. L’unica vitamina che sembrerebbe esente da pericoli di intossicazione sarebbe la vitamina C)<br><br><b>Le Cause soggettive</b> invece sono quelle difficili da indagare e da valutare perché colpiscono la unicità dell’individuo e non possono essere paragonabili a quelle che colpiscono altri individui.<br><br>Sono di due tipi:<br><b>congenite</b> (es. un deficitario patrimonio genetico dei genitori, di entrambi o di uno solo)<br><br><b>psicogene</b> (deficit renale, Cuore, Milza) in queste troviamo:<br><b>l’educazione</b>, es. repressiva (Fegato/Cuore), denigrativo/permissivista (depressione, vittimismo, distrazione ed eccessiva introversione), shockante, l’educazione deve tenere conto di due importanti variabili: Unicità/soggettività dell’educatore e unicità/soggettività dell’educando, rispetto a questo va costruito il rapporto e non rispetto a regole di omologazione o a condizionamenti ricevuti dai propri genitori che si riversano sui gli altri/figli,<br><b>la religione</b> (dogmi, premio/punizione, repressione),<br><b>i sentimenti</b> (gioia bramosia, collera odio, preoccupazione, rimuginazione, senso di colpa, tristezza afflizione, paura, shock ed alterazione dei relativi distretti Cuore, Fegato, Milza, Rene, Polmone - Il turbamento emotivo amplificato attraverso un fenomeno di risonanza crea un turbamento a livello cellulare più profondo),<br><b>le abitudini</b> (fumo, alcol, alimentazione, eccessi, deficit; es. alterazione: Fegato, Milza, Stomaco, lesioni uditive intaccano i Reni inducendo problematiche di Cuore, eccessi sessuali deficit renale cardiaco, poco riposo deficit di Cuore e Rene).<br><br>Vi sono poi cause che non rientrano nelle due categorie sopra elencate e non sono <b>ne oggettive ne soggettive</b> perché derivano da situazioni esterne all’organismo ma che ne inducono l’alterazione.<br><br>Tra queste troviamo:<br><b>cause societarie – legate alla società</b> (esempio: imposizioni sociali che alterano la unicità dell’individuo) e possono essere legate alle:<br><b>mode</b> (limitazioni, dogmi, emarginazione, depressione, rimuginazione, eccessiva introspezione; es. alterazioni: Fegato, Cuore, lesioni al circolo energetico ematico e lesione delle funzioni spleniche e polmonari)<br><b>alla criminalità</b> (peso psichico, paura, shock, preoccupazione, angoscia, es. alterazioni: Rene, circolo energetico ematico),<br><b>alla pressione legislativa</b> (es. alterazioni: Fegato, Milza, Reni).<br><br>Vi sono poi C<b>ause lavorative</b>, il lavoro può diventare patogeno quando è:<br><b>prevalentemente mentale</b> (es. a carico di varie persone con funzioni amministrativo-dirigenziali, es. alterazioni: facoltà visive, cogitative, mentali, Fegato, Milza, etc.),<br><b>prevalentemente fisico</b> (es. L'impiego continuativo, eccessivo ed intenso delle possibilità fisiche, che impone un lavoro di esclusiva manovalanza, può divenire patogeno quando non è seguito da adeguato riposo ne da una alimentazione corretta, es. alterazioni: deficit apparato muscolo scheletrico, funzioni gastriche, spleniche e renali),<br><b>contaminato</b> (es. lavorare in ambienti ad elevata tossicità),<br><b>rischioso</b> (angoscia e rimuginazione, es. alterazioni: Milza e Reni),<br><b>monotono</b> (depressione, tristezza, etc.). &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>Vi sono poi C<b>ause ambientali</b> (sfruttamento ambientale, scorie tossiche, inquinamento), nelle quali influiscono:<br><b>fattori acustici</b> ( l’eccesso di suoni arreca danno non solo alle strutture fisiche colpite dai suoni ma anche ai Reni; rumori industriali, automobilistici, legati ai trasporti collettivi (aerei, treni) elettrodomestici; questi rumori invasivi di giorno e di notte inducono una costante e deleteria offesa auricolare e renale),<br><b>fattori urbanistici</b> (inquinamento elettromagnetico derivante dalle strutture elettrogene, intensificazione traffico automobilistico, scarico aereo di milioni di metri cubi di anidride solforosa, monossidi, acidi ed altre sostanze chimiche, ha reso il clima urbano il più pericoloso, devastante, ed il più mortale ambiente umano),<br><b>fattori abitativi</b> (casa; sensi di colpa, frustrazioni, agitazione psichica, etc. es. alterazioni: Fegato, Cuore, Rene, problemi cronici psico affettivi, patologie croniche psichiche, depressione, insonnia, manie, ansia).<br><br><b>Cause interiori</b><br><b>Karma, </b>ho voluto inserire anche questa parte sebbene non sia il contesto per una spiegazione dettagliata ed esaustiva, perché potrebbe rappresentare comunque una variabile legata alle cause di malattia (la legge del karma o dell’azione, indica, presso le religioni e le filosofie religiose indiane o originarie dell'India, il generico agire volto a un fine, inteso come attivazione del principio di "causa-effetto".<br>Ogni momento della nostra esistenza è frutto delle cause che l’hanno determinato e nello stesso momento causa degli effetti futuri. Un ciclo continuo, di nascite e morte, rinascite e morte. In questo contesto si inserisce la malattia come esperienza e frutto del nostro passato in questa ed altre incarnazioni.<br></span><blockquote></blockquote><span class="fs14lh1-5"><b><A NAME="arrivo5"></b>È irrilevante la conoscenza o credenza del lettore a tale legge, è sempre comunque meglio essere informati che non conoscere, perché questo può portare comunque ad una ricerca).<br><br><b>STARE IN SALUTE</b><br><br><b>Come stare in salute allora ?</b><br><b>Come dedicarci alla parte sana di noi stessi ?</b><br><b>Come prevenire problematiche attraverso lo stile di vita ?</b><br><b><br></b>Dovremmo focalizzarci veramente su ciò che ci fa stare bene ed in salute, tenendo sempre conto dell’ambiente interno ed esterno e la loro relazione.<br>Alcune semplici e brevi consigli possono fare la differenza.<br><br>- <b>Attività fisica</b> adeguata per tenere in forma il nostro organismo, ci aiuta a riossigenare il sangue, e recuperare quella tonicità spesso dovuta a sedentarietà, a sgranchirci, ad eliminare tossine. Anche una semplice camminata può fare la differenza. Un attività non esagerata perché si incorre in acidosi metabolica con conseguenti problematiche. Meglio ancora se discipline antiche psicofisiche come Yoga e Qi Gong. Ma anche momenti di stop e di ozio, sarebbe ottimale trovare un momento durante la giornata per praticare della meditazione, concentrazione sul respiro, immobilità fisica.<br><br>- Una <b>adeguata Alimentazione</b> rispetto anche agli impegni della nostra giornata ed in rapporto alla struttura del nostro fisico ed alle nostre esigenze (non vi è un organismo uguale ad un altro, l’alimentazione va cucita sul singolo individuo).<br>Le cipolle, l’aglio, il prezzemolo, il sedano, la barbabietola rossa, il dragoncello, la carota cruda grattugiata, gli spinaci crudi tritati, la frutta fresca, sono anticancerogeni; bere da 1/4 a 1/3 di litro di succo d’arancia o di pompelmo al giorno.<br>Mantenere una dieta semplice, prevalentemente vegetariana. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>Una sostanza grassa che “brucia e fa fumo” sul fuoco diventa cancerogena.<br>Consumare alimenti il più possibile “naturali” (zucchero rosso, olio extravergine di oliva o di mais o di girasole, pane lievitato, acqua di sorgente, acqua da tavola il più pulita e pura possibile.<br>È molto importante bere acqua, non in grandi quantità per volta perchè si scaricano subito sulla vescica, ma piccoli sorsi saltuari che vanno così ad irrorare i nostri tessuti.<br>Evitare alimenti ricchi di colesterolo.<br>Dedicherò una parte del presente articolo ai cibi, piante e dieta consigliata.<br><br>- <b>Attività mentale</b>, che può essere attraverso momenti di lettura, ritagli di tempo in cui ci si dedica a qualcosa che ci reca piacere anche nella mente, che ci piace, un film, un documentario, uno studio apposito, una ricerca sul web, una lettura elevata, che ci da leggerezza, un confronto con un amico su argomenti importanti, o di svago. Tenere il cervello allenato. Dedicarci alla ricerca interiore.<br><br>- <b>L’affettività</b> all’interno della nostra vita non dovrebbe mai mancare. Non dovrebbe mai mancare un approdo sicuro, un faro sempre acceso a cui rifarsi, un abbraccio di calore in cui stringersi, una persona da amare e da adorare, un amico/a, persone a cui vogliamo bene e teniamo, un gruppo di persone, i nostri figli. Ma può anche essere il contatto con un animale.<br><br>- <b>Attività sociale</b>. Cerchiamo il contatto con l’esterno, con gli amici, con i parenti, anche se diverso da noi. Potremmo arricchirci continuamente interiormente se solo fossimo curiosi, e ci interessassimo agli altri con briciolo di calore e cuore umano. Dedichiamoci a qualche causa per gli altri, facciamo volontariato, qualcosa che ci porti fuori dai soliti egoismi e ci faccia comprendere come sia importante il confronto con l’esterno.<br><br>- <b>Atteggiamento positivo</b>. Più facile a dirsi che a farsi. Sovente siamo così identificati nelle emozioni negative che in modo naturale scivoliamo in pensieri negativi, chiusi, bui, senza via di uscita, frutto di preoccupazioni, di scorie emotive accumulate nel tempo che non ci lasciano<b> </b>respiro e ci colorano l’intera vita al negativo. Liberiamoci da tutto ciò, il lavoro può essere lungo e difficoltoso, ma se non si inizia mai, mai potremmo migliorarci.<br><br>È importante comprendere che ogni attività che svolgiamo dovrebbe essere il più possibile armonica, è importante quello che facciamo ma ancora di più come lo facciamo.<br><b><A NAME="arrivo6"></b>Il lavoro, il riposo, lo stare insieme, il cibarsi, lo svago, la ricerca della qualità è importante e dovremmo seriamente porci delle domande sul come viviamo e se questo tipo di ricerca è contenuto nella nostra vita.<br><br><b>ALIMENTI E NEOPLASIA</b><br><b><br></b><b>Cibi nocivi che promuovono il cancro</b><br>Ci sono alcuni alimenti che aiutano a promuovere il cancro e ad aggravarlo, se si è già sviluppato.<br><br><b>Caffè</b><br>Gran parte dell'impatto farmacologico del caffè deriva dalla sua alta concentrazione di caffeina, che è anche il principio alcaloide più attivo; una droga psicoattiva di grande effetto e potere.<br>È un farmaco avvincente simile alla cocaina in quanto stimola il sistema nervoso centrale. Questi effetti sono di breve durata, ma è stato osservato che portano a sintomi di astinenza irritabilità, letargia, mal di testa e ansia. Ciò dimostra che è un farmaco abbastanza forte da costituire un potenziale pericolo per la salute.<br>Sir Robert Hutchison, un eminente nutrizionista, ha trovato circa 100 mg. di caffeina e 200 mg. di tannino in una tazza di caffè, prodotto con 60 g in 450 ml. d'acqua.<br>Studi di ricerca hanno dimostrato che bere caffè ha potenziali rischi per la salute. Lo hanno collegato a diverse serie malattie incluso il cancro.<br>Gli effetti dannosi del caffè sono stati particolarmente osservati sulla cistifellea. Può stimolarla e creare dei veri e propri attacchi. Ciò può provocare i calcoli biliari e infine il cancro alla cistifellea. Bruce R. Douglas e colleghi dell’Ospedale universitario di Leida, in Olanda, hanno scoperto in un test su uomini e donne sani e normali, che bevendo un poco di caffè (115 ml.) decaffeinato si sono scatenate contrazioni della cistifellea. I ricercatori consigliano alle persone inclini ai calcoli biliari di evitare tutti i tipi di caffè.<br><br><b>Grasso</b><br>Studi scientifici dimostrano che le persone con più alti tassi di cancro, consumano un eccesso di grasso animale nella loro dieta quotidiana.<br>Inoltre, i grassi polinsaturi omega-6 ampiamente usati, come l'olio di mais, sono potenziali cause. Ad esempio, nutrendo gli animali con olio di mais aumentano notevolmente i tassi di tumore in soggetti esposti ad agenti cancerogeni.<br>Il grasso aumenta il rischio in vari modi. Agisce come un carburante per promuoverne la crescita della massa, e se il grasso non fosse utilizzato, le cellule soggette al cancro potrebbero rimanere relativamente inattive. Il grasso stimola anche gli acidi biliari nel colon che possono aiutare a guidare le cellule verso la neoplasia. Inoltre, mangiare troppo grasso, oli vegetali sia animali che omega-6, può deprimere il meccanismo di sorveglianza del tumore del sistema immunitario. Ciò è stato dimostrato dagli studi condotti presso la American Health Foundation e St. Luke's-Roosevelt Hospital Center, a New York.<br><br><b>Alimenti a base di carne</b><br>I gruppi razziali e le nazioni nella cui dieta è contenuta meno carne, mostrano meno incidenza di cancro rispetto ai gruppi che consumano molta carne nelle loro diete. I registri ospedalieri mostrano che gli avventisti del settimo giorno, i mormoni e gli indiani navajo, che mangiano poca o nessuna carne, ne soffrono molto meno rispetto alla media degli americani che mangiano carne.<br>Di recente è stato creato un legame tra consumo eccessivo di carne e cancro, secondo le ricerche del Dr. Willard J. Visek, ricercatore presso la Cornell University.<br>Il dottor Visek afferma che la dieta ricca di proteine degli americani è legata all'elevata incidenza di cancro negli Stati Uniti. La sostanza cattiva, secondo il dott. Visek, è l'ammoniaca, il sottoprodotto cancerogeno della digestione della carne.<br>Di tutte le carni, il maiale è particolarmente dannoso. È stato notato che nei luoghi in cui la carne di maiale è la dieta principale, il cancro sembra essere più prevalente.<br>Il nostro attuale fabbisogno proteico giornaliero è solo tra 20 e 30 grammi, come dimostrato da numerosi studi in tutto il mondo.<br>Le proteine consumate in eccesso rispetto al bisogno reale, non possono essere digerite o utilizzate correttamente e agiscono nel corpo come un veleno e come cancerogeno. Inoltre, il consumo eccessivo di proteine, carica il pancreas e causa carenza cronica di enzimi pancreatici, che sono necessari per il corretto metabolismo delle proteine.<br>Inoltre, la carne è spesso portatrice di germi di malattia. Malattie di molti tipi sono in aumento negli animali, facendo della carne un cibo sempre più pericoloso. Le persone mangiano continuamente carne che può contenere tubercolosi e germi cancerosi. Spesso gli animali vengono portati sul mercato e venduti come cibo quando sono malati perchè i loro proprietari devono disfarsene.<br><br><b>Sale eccessivo</b><br>Molti nutrizionisti ritengono che il sale sia troppo liberamente utilizzato nella dieta normale e che potrebbe essere una delle principali cause del cancro.<br>Alla maggior parte dei malati sono quindi prescritte diete prive di sale.<br>Si afferma che il sale è spesso responsabile di eccessivo acido cloridrico nello stomaco.<br>Questo brucia e danneggia i tessuti e porta a ulcere allo stomaco, che possono persino sviluppare il cancro.<br>La clinica Crile di Cleveland insiste su diete prive di sale per i pazienti che soffrono di ulcere allo stomaco. L'assunzione libera di sale spesso annulla gli effetti benefici di alimenti come sedano, cetrioli, verdure e spinaci.<br>Vi è un report dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) dal Giappone che riferisce che è stato statisticamente dimostrato che la frequenza di cancro allo stomaco in quella nazione è sicuramente correlato alla quantità di sale consumata dai nativi. Più sale nella dieta, più cancro allo stomaco.<br><br><b>Zucchero</b><br>Anche lo zucchero è considerato dannoso ed il suo consumo eccessivo può portare allo sviluppo della neoplasia. Recentemente, un vincitore del Premio Nobel della facoltà di Medicina dell'Università della Pennsylvania, il Dr. Otto Meyerhoff, ha parlato delle prove che collegano l'eccessivo consumo di zucchero con il cancro richiamando l'attenzione sull'appetito dei tumori per lo zucchero. "Ha suggerito che la crescita del tessuto canceroso potrebbe essere fermata se i biochimici riuscissero a trovare un modo per curare questo appetito.<br><br><b>Alcuni alimenti utili per la neoplasia</b><br>Il cancro progredisce lentamente.<br>Inizia con l' "iniziazione" di una singola cellula da sostanze cancerogene.<br>Secondo John D. Poter, M.D., dell'Università del Minnesota, gli alimenti e i composti alimentari possono interferire con questo processo del cancro in circa dieci fasi di sviluppo.<br>I composti alimentari possono impedire l'attivazione di agenti cancerogeni. Possono bloccare la mutazione del materiale genetico di una cellula. Possono stimolare gli enzimi nel corpo, che rimuovono dal corpo sostanze chimiche cancerogene.<br>Questi composti possono impedire l'attivazione di oncogeni cancerogeni. Possono combattere i batteri che causano il cancro allo stomaco. Possono manipolare gli ormoni e neutralizzare gli agenti tossici che promuovono il cancro.<br>Questi composti possono ridurre la capacità delle cellule cancerose di proliferare e formare tumori. Possono anche aiutare a prevenire la diffusione delle cellule tumorali per stabilire nuovi tumori.<br>Frutta e verdura hanno un'alta concentrazione di composti antitumorali.<br>Ci sono alcuni alimenti che possono servire allo scopo della chemioterapia dopo lo sviluppo del cancro. Le sostanze chimiche contenute in questi alimenti hanno poteri chemioterapici per combattere il cancro ritardando la crescita, la diffusione e la ricorrenza del tumore.<br>Possono persino attaccare la malignità distruggendo le cellule tumorali. Gli alimenti con tali composti chimici possono essere utilizzati come terapia di supporto ai moderni trattamenti medici per il cancro.<br>Gli alimenti che svolgono importanti attività anticancro sono barbabietole, cavoli e altre verdure crocifere, carota, agrumi (pompelmo, limone, lime e arancia), yogurt, aglio, verdure verdi, liquirizia, olio d'oliva, semi di soia, pomodoro, anguria, crusca di frumento e altri alimenti. Questi alimenti possono essere utilizzati per la prevenzione e il controllo di vari tipi di cancro.<br><br><b>Barbabietola</b><br>Il succo di barbabietola rossa è considerato utile nella prevenzione e nel trattamento.<br>È uno dei migliori succhi di verdura e una ricca fonte di zucchero naturale. Contiene sodio, potassio, fosforo, calcio, zolfo, cloro, iodio, ferro, rame, vitamina B1, B2, niacina, B6, C e P. Questo succo stimola il Fegato e la sua attività disintossicante.<br>Mezzo bicchiere di questo succo può essere assunto tre volte al giorno. Un succo di barbabietola ben bilanciato aumenterà notevolmente l'ossigenazione delle cellule del corpo. Sarebbe consigliabile estrarre sia il succo, dalla radice che dall'alto.<br><br><b>Cavolo e altre verdure crocifere</b><br>Il cavolo e altre verdure crocifere come il cavolfiore e i cavoletti di Bruxelles sono uno degli alimenti più importanti che possono aiutare a immunizzare il cancro al seno gestendo gli estrogeni, un noto promotore di questo tipo di tumore. Queste verdure rimuovono rapidamente gli estrogeni dal corpo accelerandone il metabolismo e bruciando l'ormone in modo che in quantità minore sia disponibile per nutrire il cancro. Ciò è stato rivelato dagli studi di ricerca condotti dal Dr. Jon Michnovicz e dai suoi colleghi presso l'Institute of Hormone Research, a New York City.<br>Nei test su donne e uomini, il composto di cavolo ha "alzato" il processo di disattivazione degli estrogeni di circa il 50%, afferma il dott. Michnovicz. La dose del test ha superato quella che normalmente le persone mangerebbero: 500 milligrammi giornalieri di indole-3-carbinolo, la quantità in circa 400 g di cavolo crudo, ma mangiandone di meno brucerebbe anche gli estrogeni in misura minore. È noto che le donne con un elevato metabolismo degli estrogeni hanno minori rischi di tumori ormono-dipendenti, come carcinoma mammario, uterino ed endometriale, afferma il dott. Michnovicz.<br>L'uso del cavolo nella sua forma grezza è stato anche trovato utile nella prevenzione del cancro al colon, secondo il dott. Jim Duke del Dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti, che aveva una storia familiare di cancro al colon. Il dottor Duke afferma che i suoi polipi del colon sono diminuiti drasticamente dopo aver mangiato cavolo crudo a giorni alterni. Secondo un altro esperto, il Dr. Greenwald, anche altre verdure ricche di fibre possono ridurre il rischio di cancro al colon. La sua analisi di 37 studi condotti negli ultimi 20 anni, ha dimostrato che il consumo di cibi ricchi di fibre, comprese le verdure, riduce le probabilità di cancro al colon del 40%.<br><br><b>Carota</b><br>Questo ortaggio è una delle fonti più ricche di beta carotene. È stato trovato prezioso nel prevenire il cancro ai polmoni. Il beta carotene, si può dire, è un pigmento arancione isolato dalle carote più di 150 anni fa. Agisce come antidoto al cancro del polmone. Un recente studio presso la State University di New York a Buffalo, mostra che mangiare verdure ricche di beta carotene più di una volta alla settimana riduce drasticamente le possibilità di cancro ai polmoni rispetto alle persone che non mangiano tali verdure. Sgranocchiare una singola carota cruda almeno due volte a settimana riduce il rischio di cancro ai polmoni del 60%. Il potere anticancro del beta carotene deriva sia dalle sue capacità antiossidanti che dalla sua capacità di migliorare le difese immunologiche, che sono molto importanti nella prevenzione e nella lotta contro il cancro.<br><br><b>Agrumi</b><br>Gli agrumi come pompelmo, limone, lime e arancia possiedono potenti proprietà anticancro.<br>Il tossicologo Herbert Pierson, Ph.D., esperto di dieta e cancro, formalmente con l'istituto americano National Cancer, considera gli agrumi un pacchetto anti-cancro totale, poiché possiedono ogni classe di sostanze naturali come carotenoidi, flavonoidi, terpeni, limonate e cumarine, che individualmente, hanno neutralizzato potenti agenti cancerogeni chimici negli animali.<br>Un'analisi ha scoperto che gli agrumi possiedono 58 sostanze chimiche anticancro conosciute, più di qualsiasi altro alimento. Il dott.<br>Pierson afferma inoltre: "La bellezza degli agrumi è che diverse classi di sostanze fitochimiche hanno un'alta probabilità di agire in modo più potente ... come una miscela naturale rispetto a quando appaiono separatamente".<br>In altre parole, gli agrumi interi sono meravigliose combinazioni di composti antitumorali.<br>Uno di questi composti anticancro è il glutatione.<br>È stato testato che le arance intere contengono alte concentrazioni di questo antagonista della malattia. Tuttavia, quando estratto, il succo tende a perdere le concentrazioni di glutatione. Le arance, tra tutti i cibi, sono anche la fonte più ricca di glucarato, un altro inibitore del cancro. Alcuni esperti hanno collegato l'uso diffuso degli agrumi con il drammatico declino del cancro allo stomaco negli Stati Uniti.<br><br><b>Yogurt - kefir</b><br>Lo yogurt ha un potenziale di prevenzione contro il cancro del colon.<br>È una ricca fonte di vitamina D e calcio, entrambi i quali sono altamente utili nella prevenzione del cancro. Studi di ricerca dimostrano che il Lactobacillus acidophilus aiuta a sopprimere l'attività enzimatica necessaria per convertire sostanze altrimenti innocue in sostanze chimiche cancerogene nel colon.<br>Ciò è stato messo in evidenza dagli studi condotti dai principali ricercatori Barry R. Goldin e Sherwood L. Gorbach presso il New England Medical Center. Per un mese, i volontari hanno bevuto due bicchieri di latte normale ogni giorno, da allora in poi sono passati al latte acidofilo. Quando l'attività enzimatica è stata misurata nel colon del soggetto, si è scoperto che bere il latte acidophilus ha contribuito a ridurre l'attività pericolosa degli enzimi del 40-80%.<br>Ciò significa che una certa attività cancerogena nel colon è stata notevolmente soppressa.<br><br><b>Aglio</b><br>L'aglio è un antico rimedio per il cancro. Anche il padre della medicina, Ippocrate prescrisse l'aglio per questa malattia più di duemila anni fa. Fu, tuttavia, solo nel ventesimo secolo che gli scienziati scoprirono le proprietà anticancro dell'aglio.<br>L'uso dell'aglio è stato trovato particolarmente utile nella prevenzione dei tumori allo Stomaco, ai Polmoni e al Fegato.<br>Più di 30 diversi nemici di agenti cancerogeni sono stati identificati in aglio e cipolle, tali composti comprendono diallil solfuro, quercetina e ajoene.<br>Negli animali, bloccano gli agenti cancerogeni più terrificanti come le nitrosamine e l'aflatossina, legate specificamente al cancro allo Stomaco, ai Polmoni e al Fegato.<br>Negli esperimenti, il nutrire gli animali con aglio ha costantemente bloccato la neoplasia.<br>L'aglio aiuta anche a rafforzare quella parte del sistema immunitario, che combatte direttamente i tumori, e dovrebbe quindi far parte della dieta di coloro che hanno il cancro o sono a rischio di ottenerlo.<br>Vari studi condotti in Cina, Italia e Stati Uniti negli ultimi dieci anni hanno definitivamente dimostrato il ruolo protettivo dell'aglio nella dieta, che può combattere efficacemente la neoplasia.<br>Un programma alimentare quinquennale di design lanciato dal National Cancer Institute negli Stati Uniti nel 1991, ha esaminato gli alimenti che avrebbero potuto prevenire il cancro, sulla base della medicina tradizionale o di recenti studi epidemiologici. Tra gli alimenti selezionati c'erano aglio, agrumi, semi di lino, radice di liquirizia e membri della famiglia del prezzemolo.<br>I ricercatori hanno cercato di accertare i componenti di questi alimenti che potrebbero aiutare a prevenire la formazione di cellule tumorali. Secondo Herbert F. Pierson, direttore di questo programma, l'aglio è il cibo con il maggior potere per la prevenzione del cancro.<br>Nel 1994, sono stati condotti studi di ricerca presso l'Università del Minnesota per esaminare la relazione tra dieta e tumore del colon in un gran numero di donne dell'Iowa. Questi studi hanno fornito prove scientifiche più forti di prima, sul valore dell'aglio nella prevenzione del cancro del colon.<br>Michael Wargovich, presso il Houston's M. D. Anderson Cancer Center, un importante ricercatore per quanto riguarda l’aglio, anche se personalmente non condivido le ricerche su animali, ha dato ad alcuni topi diallil solfuro purificato dall'aglio, e ad altri, cibo semplice per topi con potenti agenti cancerogeni. I topi nutriti con sostanze contenenti aglio avevano il 75% in meno di tumori al colon.<br>Più impressionante, quando vengono somministrati agenti che causano il cancro esofageo nei topi, non uno solo che riceve il diallil solfuro è andato giù per il &nbsp;cancro.<br>Allo stesso modo, John Milner, capo della nutrizione alla Penn State University, è riuscito a bloccare il 70% dei tumori al seno nei topi dando loro aglio fresco. Gli studi sugli esseri umani mostrano che coloro che mangiano più cipolle e aglio sono meno inclini a vari tipi di cancro.<br><br>L'aglio sembra impedire alle cellule di diventare cancerose aumentando i meccanismi naturali del corpo per rimuovere le sostanze tossiche.<br><br>Il Fegato elimina le sostanze chimiche tossiche e altre sostanze dal corpo e l'aglio protegge il Fegato stesso dai danni.<br>L'aglio ha anche un profondo effetto sugli enzimi di disintossicazione del Fegato, che scindono le sostanze tossiche e le rendono innocue.<br><br>I numerosi composti ricchi di zolfo dell'aglio sembrano essere responsabili di questo effetto.<br>Lo zolfo costituisce circa l'1% in peso di aglio e in esso sono presenti dozzine di composti contenenti zolfo, soprattutto dopo che sono stati tritati o frantumati.<br>A livello cellulare, questi composti dello zolfo si legano alle aree sensibili del meccanismo genetico della cellula. Bloccando questi siti, i composti sembrano impedire al cancro che provoca sostanze chimiche di danneggiare la cellula.<br>L'aglio protegge anche dal tumore indotto da radiazioni. Un certo livello di radiazione dal sole è normale nell'atmosfera.<br>Questa radiazione mette le persone, che trascorrono molto tempo al sole, a grande rischio di cancro della pelle.<br>Altre fonti di radiazione nell'atmosfera sono l'inquinamento da energia o la produzione di armi. Mangiare aglio liberamente può aiutare a prevenire la neoplasia causata dalle radiazioni provenienti da tutte queste fonti.<br><br><b>Verdure verdi</b><br>Le verdure verdi, in particolare le verdure a foglia verde mostrano insoliti ampi poteri anticancro. Un recente studio italiano ha dimostrato che consumando frequentemente verdure verdi si sviluppa una potente protezione contro il rischio della maggior parte dei tumori.<br>Verdure verdi come spinaci, fieno greco, lattuga verde scuro e broccoli, sono piene di molti diversi antiossidanti, tra cui beta carotene e acido folico, nonché luteina, un antiossidante poco noto. Alcuni scienziati ritengono che la luteina possa persino essere potente come il beta carotene nel bloccare il tumore. Le verdure a foglia verde sono ricche di luteina.<br>Le verdure verdi più scure dovrebbero essere scelte per trattenere i carotenoidi massimi e altri agenti antitumorali.<br>Secondo Frederick Khachik, Ph.D., ricercatore presso il Dipartimento dell'Agricoltura, "Le verdure verde scuro sono quelle che hanno più carotenoidi e sono quelle che prevengono il cancro”. Dice anche che la luteina e altri carotenoidi non si perdono durante la cottura o il congelamento, sebbene il calore eserciti effetti dannosi sugli antiossidanti più fragili, tra cui la vitamina C e il glutatione.<br><br><b>Liquirizia</b><br>La liquirizia, una spezia popolare ed un agente aromatizzante, è inserita negli alimenti che non solo aiutano a prevenire il tumore, ma ne ritardano anche la diffusione. I triterpenoidi contenuti nella liquirizia possono bloccare le cellule tumorali in rapida crescita e far tornare alcune cellule pre-cancerose alla normale crescita. Questa spezia può essere usata sotto forma di polvere, decotto o infuso. Nella preparazione può essere mescolata con miele.<br><br><b>Olio di oliva</b><br>Mangiare troppo grasso è stato collegato al cancro al seno. Ciò è stato adeguatamente dimostrato da uno studio di ricerca su 750 donne italiane. È stato scoperto in questo studio che le donne che mangiano i grassi più saturi hanno il triplo del rischio di cancro al seno rispetto a quelle che mangiano di meno. Mangiare troppo grasso può influenzare la diffusione e la virulenza di un carcinoma mammario esistente, la sua ricorrenza e le possibilità di sopravvivenza.<br>Alcune ricerche dimostrano che maggiore è il grasso animale saturo nella dieta, maggiori sono le probabilità di coinvolgimento o diffusione del linfonodo ausiliario del cancro e maggiore è il grasso totale in una dieta, maggiori sono le possibilità di morire di cancro al seno.<br>Il grasso monoinsaturo, il tipo predominante nell'olio d'oliva, non è tuttavia colpevole.<br>In effetti, nuove prove suggeriscono che il grasso tipo olio d'oliva può aiutare a contrastare il tumore. Le donne mediterranee che mangiano molto olio d'oliva hanno bassi tassi di cancro al seno, così come le donne giapponesi che mangiano molti oli di pesce ma poco grasso animale.<br><br><b>Semi di soia</b><br>Questo ortaggio contiene composti che possono manipolare gli estrogeni e anche inibire direttamente la crescita delle cellule cancerose, riducendo così il rischio di cancro al seno nelle donne di tutte le età, secondo Stephen Barnes, Ph.D., professore associato di farmacologia e biochimica all'Università dell'Alabama. Un composto di semi di soia, è molto simile chimicamente per i fitoestrogeni al farmaco tamoxifene, che viene somministrato ad alcune donne per aiutare a prevenire il cancro al seno e la sua diffusione. La soia aiuta anche a bloccare la crescita delle cellule tumorali in un altro modo non correlato agli estrogeni. Studi condotti nelle cellule hanno scoperto che le sostanze di soia, per alcuni motivi sconosciuti, possono arrestare del tutto la crescita delle cellule cancerose anche se non hanno recettori per gli estrogeni da bloccare, secondo il dott. Barnes. Ciò significa che questi composti di semi di soia combattono il cancro in almeno due modi separati.<br><br><b>Pomodoro</b><br>Il pomodoro è considerato un farmaco anticancro. Il licopene che gli conferisce il colore è l'ingrediente principale che aiuta a prevenirlo. Uno studio di ricerca condotto dal Dr. Helmut Sies, in Germania, ha scoperto che il licopene è due volte più potente del beta carotene nel "spegnere l'ossigeno singoletto", una molecola di ossigeno tossico dilagante che può scatenare il cancro nelle cellule.<br>I pomodori sono la principale fonte di licopene nell'approvvigionamento alimentare e questo include tutti i tipi di prodotti a base di pomodoro, come pomodori cotti, pomodori in scatola e salse, concentrato di pomodoro e ketchup.<br><br><b>Anguria</b><br>Questo frutto avendo un altissima concentrazione di licopene, è anche considerato un alimento anticancro, e può aiutare a prevenirlo.<br><br><b>Crusca di frumento</b><br>Un modo per ridurre le possibilità di cancro al seno è ridurre i livelli di estrogeni nel sangue.<br>Ciò può essere ottenuto prendendo cereali con crusca di frumento.<br>La crusca di frumento ha proprietà specifiche per abbassare drasticamente i livelli circolanti di estrogeni che promuovono il cancro nel sangue.<br>Questo è stato trovato in uno studio di ricerca di David P. Rose, M.D., dell'American Health Foundation di New York. In questo studio, alcune donne sono state costrette a mangiare da tre a quattro muffin ricchi di fibre al giorno a base di crusca di avena, crusca di mais o crusca.<br>Ciò ha raddoppiato l'assunzione di fibre da circa 15g a 30g. Dopo un mese, c'era una piccola differenza nei loro livelli di estrogeni nel sangue, ma dopo due mesi i livelli di estrogeni erano scesi di circa il 17% nelle donne che mangiavano crusca di frumento.<br>I livelli di estrogeni non sono cambiati nei mangiatori di crusca di avena o muffin di crusca di mais.<br>Tuttavia, tutti i tipi di crusca, compresa la crusca di frumento, sono ricche fonti di fibre e possono aiutare a ridurre il rischio di cancro al colon.<br><br><b>Altri alimenti</b><br>Alcuni alimenti contengono anche attività anticancro e sono quindi preziosi per la prevenzione e il controllo del cancro. Questi includono cetriolo, semi di lino, zenzero, menta, avena, peperoni verdi, patate, curcuma e grano intero.<br><br><b>Alimenti utili per la neoplasia secondo la medicina cinese</b><br><b><br></b><b>-Vengono impiegati sia per purificare il Calore e il Fuoco sia per disperdere le tossine apportate con la terapia occidentale.</b><br><b><br></b><b>Asparago</b> (Asparagus officinalis) Di Natura Fresca e Sapore Piccante e Amaro, si dirige al Rene ed al Polmone. Purifica il Calore e Drena l'Umidità, Promuove il circolo di Sangue, Detossifica, Purifica il Polmone, Diuretico. Tratta tutti i tumori, specie di Polmone, rimedia alle tossicosi post terapeutiche.<br><br><b>Carota</b> (Daucus carota) Di Natura Neutra e Sapore Dolce, si dirige al Polmone e alla Milza. Purifica il Calore, Detossifica, Digestivo, Rinforza gli organi. Tratta tutti i tumori, alimento fondamentale sia nella preparazione che nel trattamento, che nel mantenimento del paziente oncologico.<br><br><b>Funghi</b> Di Natura Fresca/Fredda e Sapore Dolce, si dirigono al Polmone, alla Milza, allo Stomaco, al Colon ed all'intestino tenue. Purificano il Calore, Disintossicano, Antitumorali. Trattano i tumori dei distretti verso i quali si dirigono, trattano la tossicosi post terapeutica, prevengono le metastasi.<br><br><b>Shitake</b> (Lentinus edodes) Di Natura leggermente Fresca e di Sapore Dolce, si dirige allo Stomaco. Purifica il DU, Rinforza lo Stomaco e promuove la salute, Disintossica, Antitumorale, modula l'energia difensiva. Tratta i tumori dello Stomaco e ne impedisce la metastatizzazione. Promuove il recupero post terapeutico.<br><br><b>Rapa</b> (Brassica rapa) Di Natura leggermente Fresca e Sapore Dolce e Piccante, si dirige a Milza e Polmone. Purifica il Calore, Trasforma i Catarri, Disintossicante, Tonifica la Milza. Tratta i tumori del Polmone e della mammella, ripristina le forze spleniche.<br><br><b>Sedano</b> (Apium graveolens) Di Natura Fresca e Sapore Dolce e Amaro, si dirige a Fegato e Stomaco. Tonifica il Rene, Diuretico, Placa il Fegato, Tonifica polmone e Rene, Purifica il Calore deficit. Tratta con vigore gli esiti delle terapie occidentali e previene le recidive.<br><br><b>Cachi</b> (Diospyros kaki) Di Natura Fredda e Sapore Dolce e Acido, si dirige a Polmone, Colon e Cuore. Purifica il Calore, Disintossica, Lubrifica il Polmone, Nutre il Sangue, Tonifica modicamente il Rene. Indicato per tutti i tipi di tumore, previene le metastasi polmonari, tratta il Cancro del colon e del Polmone.<br><br><b>Fico</b> (Ficus carica) Di Natura Fresca e Sapore Dolce, si dirige a Colon, Milza e Polmone. Purifica il Calore, Lubrifica il Polmone e l'intestino, Tonico generico. Indicato nei tumori del Polmone e della laringe. Tratta la debolezza post terapeutica.<br><br><b>Pera</b> (Pirus communis) Di Natura leggermente Fredda e Sapore Dolce, si dirige a Polmone e Stomaco. Purifica il Calore, Rigenera i Liquidi, Diuretico, Disintossicante, Dissolve i Catarri. Indicato nei tumori del Polmone, della laringe, dello Stomaco e della cute. Tratta la secchezza post terapeutica.<br><br><b>Alghe</b> Di Natura Fredda e Sapore Salato, si dirigono al Rene. Purificano il Calore, Ammorbidiscono gli ammassi, Disintossicano, Corroborano la tiroide ed il Sistema linfatico, Rimineralizzanti. Indicate in ogni tipo di tumore, previene la diffusione metastatica linfatica, Tratta il Cancro tiroideo, Ripristinano il paziente dopo la terapia.<br><br><b>Soia germogli</b> (Glycine soja) Di Natura Fresca e Sapore Dolce, si dirige allo Stomaco. Diuretico, Purifica il Calore. Tratta il tumore dello Stomaco.<br><br><b>Parecchi ingredienti di erbe medicinali cinesi sono attualmente sotto studio per l’epato-carcinoma umano.</b><br><b><br></b><b>-Vengono impiegati per ridurre la massa tumorale e, soprattutto, prevenire le metastasi.</b><br><b><br></b><b>Aglio</b> (Allium sativum) Di Natura Tiepida e Sapore Piccante, si dirige a Polmone, Milza e Stomaco. Rimuove le stasi di QI e Sangue, Riduce gli ascessi. Tratta tutti i tipi di tumore e previene le metastasi. Indicato per i tumori dello Stomaco del Polmone.<br><br><b>Camomilla</b> (Matricaria chamomilla) Di Natura Neutra e Sapore Amaro, si dirige a Fegato e Stomaco. Rimuove le stasi di QI e favorisce il circolo energetico, Trattiene lo YANG di Fegato. Tratta le metastasi ed i carcinomi del Fegato. Tratta il tumore gastrico.<br><br><b>Cumino</b> (Cuminum cyminum) Di Natura Neutra e Sapore Amaro e Dolce, si dirige a Milza e Stomaco. Tonifica Milza e Stomaco, Mobilizza il QI e ne rimuove le stasi, Appetitogeno. Indicato nei tumori gastrici e quale coadiuvante tonico nelle anoressie post terapeutiche.<br><br><b>Vino bianco</b> (Vinum album) Di Natura Tiepida e Sapore Dolce e Amaro, si dirige a Polmone, Fegato e Stomaco. Promuove il circolo di QI e Sangue, Antidolorifico. Tratta il dolore e può prevenire le metastasi epatiche e polmonari.<br><br><b>Granchio</b> (Carcinus maenas) Di Natura Fredda e Sapore Salato, si dirige al Fegato e Stomaco. Rimuove le stasi di Sangue, Purifica il Calore, Seda lo YANG di Fegato. Indicato nei tumori ovarici, uterini, epatici e gastrici. Tratta le metastasi epatiche.<br><br><b>Zafferano </b>(Crocus sativus) Di Natura leggermente Fresca e Sapore Dolce e Piccante, si dirige a Fegato e Cuore. Mobilizza il Sangue e rimuove le stasi, Antiemorragico. Tratta i tumori di Polmone e Fegato.<br><br><b>- </b><b>Alimenti che tonificano QI e YANG</b><br><b><br></b><b>Avena</b> (Avena sativa) Di Natura Tiepida e Sapore Dolce, si dirige a Stomaco e Milza. Rafforza la Milza e armonizza lo Stomaco, Tonifica il QI. Rinforza il paziente neoplastico.<br><br><b>Miele</b> (Mel) Di Natura Neutra e Sapore Dolce, si dirige al Polmone, al Colon ed alla Milza. Nutre il QI e la Milza, Detossifica, Lubrifica la secchezza, Umidifica il Polmone. Tratta la sindrome neoplastica ed il Cancro del Polmone.<br><br><b>Pesce bianco</b> Di Natura Fresca e Sapore Dolce, si dirigono a Milza, Rene, Fegato e Intestino tenue. Tonificano il QI, Regolano il Sangue, Drenano l'Umidità. Trattano l'astenia cancerosa.<br><br><b>Liquirizia</b> (Glycyrrhiza uralensis) Vedi Gan Cao tra i Farmaci che tonificano il QI e lo YANG.<br><br><b>Soia latte</b> (Glycine soja) Di Natura Fresca e Sapore Dolce, si dirige a Milza e Stomaco. Purifica il Calore, Lubrifica il secco, Rafforza la Milza e tonifica il corpo. Tratta i tumori di Stomaco e Pancreas e tonifica il vuoto centrale.<br><br><b>Noce</b> (Juglans regia) Vedi Hu Tao Ren tra i Farmaci che tonificano il QI e lo YANG.<br><br><b>-Alimenti che tonificano il Sangue e lo YIN</b><br><b><br></b>Sono alimenti che non dovrebbero mai mancare specie dopo che il malato ha subito le terapie convenzionali. Si contrasta la condizione basale di vuoto dello YIN e si provvede a ripristinare le quote ematiche perdute.<br><br><b>Dattero</b> (Phoenix dactylifera) Di Natura Neutra e Sapore Dolce, si dirige alla Milza e allo Stomaco. Rafforza la Milza ed il corpo in generale, Tonifica il Sangue e lo YIN, lubrifica il Polmone e ferma la tosse. Tratta le sudorazioni da deficit di YIN, tratta i sanguinamenti deficit da Cancro.<br><br><b>Latte</b> Di Natura Neutra e Sapore Dolce, si dirige a Cuore, Polmone e Stomaco. Nutre QI e sangue, lubrifica la secchezza. Rinvigorisce il paziente oncologico.<br><br><b>Fegato di Maiale</b> Di Natura Tiepida e Sapore Dolce, si dirige al Fegato. Tonifica il Sangue, Ricostituente. Tratta i tumori del Fegato, Ripristina le riserve ematiche e rinvigorisce il paziente.<br><br><b>Zampetto di Maiale</b> Di Natura Fredda e Sapore Dolce, si dirige al Rene. Tonifica il Sangue, Migliora la vista. Tratta l'anemia post chirurgica e post chemioterapica, i tumori con forte deficit di YIN.<br><br><b>Seppia</b> (Sepia aesculenta) Di Natura Neutra e Sapore Salato, si dirige a Rene e Fegato. Tonifica il Sangue, Migliorala vista. Tratta l'anemia post terapeutica.<br><br><b>Uovo</b> Di Natura leggermente Fresca e Sapore Dolce, si dirige a Cuore e Milza. Nutre lo YIN e il Sangue, Umidifica la secchezza. Tratta i tumori su base deficitaria YIN, il malato neoplastico in genere, le anemie post terapeutiche.<br><br><b>Coniglio</b> (Oryctolagus cuniculus) Di Natura Fresca e di Sapore Dolce, si dirige al Fegato. Tonifica lo YIN, Antiastenico, Purifica il Calore. Tratta ogni paziente neoplastico, sia in fase preparatoria che in fase post terapeutica. Tratta l'astenia neoplastica.<br><br><b>Quaglia</b> (Cotumix cotumix) Di Natura Neutra e Sapore Dolce, si dirige al Rene. Tonifica lo YIN Ricostituente e ingrassante.<br><br><b>Mitilo</b> (Mytilus crassitesta) Di Natura Tiepida e Sapore Salato, si dirige a Fegato e Rene. Rafforza i due organi, Tonific ail Jing e il Sangue, Rimuove le masse, Nutre lo YIN.<br><br><b>Vongola</b> (Mactra quadrangularis) Di Natura Neutra e Sapore Salato, si dirige al Fegato. Stimola la produzione dei Liquidi, Nutre lo YIN, Purifica il Calore.<br><br><b>Mora</b> (Rubus fruticosus) Di Natura leggermente Fresca e Sapore Dolce, si dirige a Rene e Polmone. Purifica il Calore, Detossifica, Nutre lo YIN e Sangue, Diuretico, Lubrifica il Polmone. Tratta il Cancro primitivo e le metastasi di Polmone.<br><b><br></b><b>Minestre medicate</b><br><br>Gli alimenti analizzati vanno impiegati assiduamente ed in accordo con la terapia farmacologica e agopunturistica. Il vantaggio fornito dagli alimenti è dato dalla loro elevata digeribilità che permette al paziente di riprendere progressivamente il tono, unendo alla tonificazione generale delle forze, l'azione terapeutica propria degli alimenti.<br><br>Occorre anche parlare delle Minestre medicate che rappresentano un metodo assai vantaggioso di assumere veri e propri fitofarmaci cinesi in forma culinaria. A fini tonificanti del QI e del Sangue si assume la <b>Minestra di Riso con Ren Shen</b> che si ottiene facendo cuocere con 100 gr. di Riso della radice di Ginseng nella quantità di circa 3-6 gr. per la durata di 40 minuti circa dopo di che si procede ad assumere la minestra a pranzo o a cena per la durata anche di due o tre settimane. Purtroppo l'elevato costo della radice ne limita l'assunzione.<br><br>Con stesse modalità di preparazione si può preparare la <b>Minestra di Riso con Da Zao</b> nella quale Da Zao (fructus Ziziphi) entra in quantità di sei frutti interi e snocciolati.<br><br>A fini di maggior tonificazione del Sangue si utilizza la <b>Minestra di Riso con He Shou Wu (radix Polygoni)</b> con medesime procedure di preparazione e con il rimedio nella quantità di almeno 60 gr.<br>Nei tumori del Polmone od a seguito della Chemioterapia si può consumare la <b>Minestra di Riso con Bai He (bulbus Lilii)</b> con medesime procedure di preparazione e con il rimedio nella quantità di 30 gr. Anche la <b>Minestra di Riso con Mai Men Dong (tuber Ophiopogonis)</b> ha medesime funzioni, con azioni allargate alla sfera gastrica, specie a seguito di interventi chirurgici invalidanti e contraddistinti da notevole perdita di Sangue e di sostanza. Il rimedio sarà in quantità di 30 gr. circa.<br>Le Minestra medicate vengono consumate in associazione alla restante terapia anche di tipo occidentale e rappresentano un ottimo sistema di preparazione del paziente a suddette terapie e per rimetterlo dalla tossicità delle medesime.<br><br><b>Molte piante alimentari, presenti nelle diete di tanti popoli, presentano interessanti caratteristiche mediche.</b><br><b><br></b><b>Curcumina</b> induce apoptosi sul cancro polmonare; è contenuta nella Curcuma longa e Curcuma zedoaria; la Curcuma zedoaria, attualmente sperimentata in vitro sulla sola leucemia, era già menzionata da Castore Durante fin dal 1617.<br><br>Il <b>Limonene</b>, contenuto in molte piante, è efficace sulla leucemia cancro gastrico e sulle sue metastasi.<br><br>Il <b>Licopene</b>, contenuto soprattutto nei Pomodori, è particolarmente efficace nei confronti del carcinoma prostatico. Ad esempio, in uno studio condotto all’Università dell’Illinois (Chicago), venne usato un campione di 32 pazienti affetti da cancro della prostata. Prima e dopo le tre settimane controllarono il livello dell’antigene PSA nel loro sangue: nelle tre settimane precedenti l’intervento chirurgico, il PSA scese in media del 17,5% e addirittura del 28,3% nei pazienti che avevano mangiato pasta al pomodoro con maggiore abbondanza.<br><br>–<b>Citrus species (Mandarino, Arancia, Pompelmo, Limone, Cedro, Bergamotto...)</b> inducono apoptosi in vari tipi di cancro, mediante beta Criptoxantina ed Esperidina. Si vogliono però proibire le utilizzazioni commerciali di questi estratti, vietando per Legge dosi elevate di Esperidina e di altre sostanze come ad esempio la Sinefrina: si riporta il Decreto Ministeriale del 25 luglio 2002 in merito alle “Disposizioni specifiche per ingredienti erboristici”:<br><br>“<b>Citrus aurantium</b>: l’apporto giornaliero di Sinefrina con le quantità d’uso indicate non deve essere superiore a 30 mg corrispondenti a circa 800 mg di Citrus aurantium con un titolo del 4% di tale sostanza...”.<br><br>Esistono molte altre piante raccolte in particolari estratti ad uso terapeutico, non solo come piante a potenziale uso apoptotico o pseudo-apoptotico, ma anche come piante immuno-stimolanti e/o ad azione anti-ossidativa.<br><br>Esiste un breve lavoro scientifico sul Germanio organico, i cui effetti sono riferiti su un caso guarito di cancro polmonare, caso riportato dalla rivista scientifica “Chest”.<br>Il <b>Germanio organico</b> ha dimostrato anche in altri lavori scientifici la sua efficacia contro i tumori, analogamente al Selenio organico, alla vitamina A, alla vitamina C, alla vitamina D, alla<br>vitamina E. In merito a queste vitamine naturali vi è una ricca casistica di documentazione scientifica sulle varie e diversificate azioni di tali vitamine contro i tumori, che non riguardano soltanto l’apoptosi.<br><br>Sulla base delle recenti scoperte d’induzione apoptosica dei semi di Momordica charantia<b> (Cocomero d’Africa)</b>, particolare interesse è attualmente rivolto anche ai semi di altre piante come l’ Helianthus annuus<b> (Girasole)</b>, ai semi di Citrus paradisi <b>(Pompelmo)</b>, ai semi di Cucumis melo <b>(Melone)</b>, ai semi di Cucumis sativus <b>(Cetrioli)</b>, ai semi di Citrullus vulgaris<b> (Cocomero, Anguria, Melone rosso)</b>, ai semi di Solanum lycopersicum<b> (Pomodoro)</b>, ai semi di Solanum melongena<b> (Melanzana)</b>, ai semi di Rubus idaeus <b>(Lampone)</b>, ai semi di Actinidia chinensis <b>(Kiwi)</b>, ai semi di Citrus aurantium<b> (Arancio)</b>, ai semi di Vitis vinifera<b> (Uva).</b><br><b><br></b><b>L’importanza dei semi come fattori anti-cancro risiede sostanzialmente nel fatto che essi contengono la famosa vitamina B17.</b><br><br><b>Tipo di frutta</b><br><b>Quantità di B17 in 100 grammi</b><br><br>Mora di rovo domestica (Rubus fruticosus) inferiore a 100 mg<br>Mora di rovo selvatica (Rubus fruticosus) circa 500 mg<br>Parte centrale della ciliegia (Prunus avium) circa 500 mg<br>Mela selvatica (Malus communis) circa 500 mg<br>Mirtillo svedese circa 500 mg<br>Uva (Vitis vnifera) 100-300 mg<br>Bacca di Sambuco (Sambucus nigra) 100-500 mg<br>Uva spina (Ribes grossularia); Uva spinetta (Barberis vulgaris) 100-300 mg<br>Mirtillo europeo (Vaccinium myrtillus) 100-300 mg<br>Mora di Gelso (Morus species) 100-300 mg<br>Rubus ursinus loganobaccus, Arctostaphilos uva ursi (Uva ursina) 100-300 mg<br>Lampone (Rubus idaeus), Vaccinium vitis idaea (Mirtillo rosso) 100-300 mg<br>Mela cotogna (Cydonia oblonga) 100-300 mg<br>Fico d’India (Opuntia ficus indica) non noto<br>Graviola (Annona muricata) non noto<br><br><b>Tipo di semi</b><br><b>Quantità di B17 in 100 grammi</b><br><br>Semi di Mela (Malus communis) circa 500 mg<br>Semi di Albicocca (Prunus armeniaca) circa 500 mg<br>Semi di Grano saraceno (Fagopyrum esculentum) 100-300 mg<br>Semi di Ciliegia (Prunus avium) circa 500 mg<br>Semi di Lino (Linum usitatissimum) 100-300 mg<br>Semi di Miglio (Panicum miliaceum) 100-300 mg<br>Semi di Prunus persica nectarina (Pesca noce, Nocepesca, nettarina) circa 500 mg<br>Semi di Pesca (Prunus persica) circa 500 mg<br>Semi di Pera (Pyrus communis) circa 500 mg<br>Semi di Prugna, Susina (Prunus domestica) circa 500 mg<br>Semi di Zucca (Cucurbita maxima) 100-300 mg<br>Semi di Fico d’india (Opuntia ficus indica) non noto<br>Semi di Colza (non OGM) non noto<br>Semi di Kiwi (Actinidia sinensis) non noto<br>Semi di Cedro (Citrus medica) non noto<br>Semi di Limone (Citrus limonum) non noto<br>Semi di Uva (Vitis vinifera) non noto<br>Semi di Melone (Cucumis melo) non noto<br>Semi di Anguria (Citrullus vulgaris) non noto<br>Semi di Cetriolo (Cucumis sativus) non noto<br>Semi di Pompelmo (Citrus decumana, paradisi) non noto<br>Semi di Bergamotto (Citrus aurantium bergamia) non noto<br><br><b>Tipi di foglia</b><br><b>Quantità di B17 in 100 grammi</b><br><br>Broccoli (Brassica oleracea botrytis aut italica) Inferiore a 100 mg<br>Foglie di Spinacio (Spinacia oleracea) Inferiore a 100 mg<br>Foglie (NON germogli) di Erba medica Alfa-alfa (Medicago sativa) circa 500 mg<br>Foglie di Eucalipto (Eucalyptus globulus) circa 500 mg<br>Foglie di Crescione d’Acqua (Nasturtium officinale) 100-300 mg<br>Foglie di Aloe species (Arborescens, ferox, vera, etc....) non noto<br>Foglie (Pala) di Fico d’India (Opuntia ficus indica) non noto<br>Foglie di Melaleuca alternifolia non noto<br><br><b>Tipo di tuberi</b><br><b>Quantità di B17 in 100 grammi</b><br><br>Patate bianche (Solanum tuberosus) Inferiore a 100 mg<br>Manioca, Cassava (Manihot utilissima) (nota: NON OGM) circa 500 mg<br>Patate rosse (Solanum tuberosus) non noto<br><br>È estremamente grave il fatto che le grandi aziende sementiere OGM stiano immettendo sul mercato agricolo mondiale gli stessi frutti privi, però, di semi e/o deprivati di vitamine naturali, in particolare: Cucumis melo <b>(Mela)</b>, Citrus limonum <b>(Limone)</b>, Citrullus vulgaris <b>(Anguria, Cocomero, Melone rosso)</b>, Solanum lycopersicum <b>(Pomodoro)</b>, Vitis vinifera <b>(Uva)</b>.<br><br>A questo punto ci preme in modo inequivocabile sostenere che la modificazione genetica delle piante (piante OGM) sia un inaccettabile danno al patrimonio della salute umana, non solo in merito alla sottrazione dalla alimentazione umana della vitamina B17, ma di molte altre vitamine ad attività apoptotica (morte cellulare programmata, in questo caso di cellule cancerose).<br>Ad esempio, nel caso della Pueraria species, essa è ricca di Antocianine, che inducono apoptosi su tumori, ma nel caso della Pueraria-GMO (modificata geneticamente), tale contenuto è gravemente ridotto del 40%.<br>Altre gravi modificazioni sono state compiute a carico della Brassica rapa <b>(Rapa)</b> &nbsp;e della Brassica oleracea botrytis <b>(Cavolfiore)</b>, della Lotus corniculatus <b>(Ginestrina)</b>, che era curativa contro i tumori, della Prunus domestica <b>(Susina) </b>e del Citrus paradisi <b>(Pompelmo)</b>.<br>In particolare è estremamente grave il tentativo di modifica OGM a carico dell’Allium sativum <b>(Aglio)</b> e dell’Allium cepa <b>(Cipolla)</b>, che rivestono particolare valore anti-neoplastico.<br>Di recente, anche il Solanum lycopersicum <b>(Pomodoro)</b> è oggetto di danni da introduzione di modifiche OGM: in particolare si è introdotto il gene del Solanum pennellii, determinando l’incremento glicemico dell’alimento, con rischio ulteriore per i pazienti neoplastici e/o diabetici.<br><br>La domanda che ci si è posti è stata pertanto la seguente: <b>è possibile che vi sia da parte delle Multinazionali Chemio-Farmaceutiche, cioè quelle che producono i farmaci per la CHEMIO, la volontà di distruggere il patrimonio naturale delle centinaia di vitamine anti-tumorali contenute nella frutta e nelle verdure allo scopo, entro i prossimi decenni, di “annullare la concorrenza delle terapie alternative” e di rendere quindi la CHEMIO l’unica terapia possibile contro il cancro?</b><br><b><br></b>Fra tutti i farmaci, fito-terapici e principi attivi è di rilievo sottolineare l’impiego recente in Medicina di una particolare pianta, nota fin dall’antichità per le sue virtù terapeutiche: <b>l’Aloe</b>.<br>Delle circa 250 varietà note, particolare interesse scientifico ha di recente rivestito l’Aloe arborescens, ritenuta migliore rispetto alle altre varietà di pianta, fra cui l’Aloe vera.<br>Rispetto a quest’ultima, infatti, l’Aloe arborescens presenta una concentrazione di principi attivi più elevata, pari ad almeno tre volte, e risulta inoltre più resistente ai nostri climi.<br>I principi attivi contenuti sono circa un centinaio. Delle sostanze note, accanto a quasi tutti gli aminoacidi essenziali, a molte vitamine, all’acido acetilsalicilico, alla Colina, e a diverse forme di lipidi, l’ Aloe contiene anche dei rari sali minerali organici: lo Zinco, il Manganese, il Ferro, il Germanio, il Cromo, il Magnesio, il Boro, il Selenio, con implicazioni importanti, quindi, per diverse patologie umane: tra queste, gran parte delle patologie degenerative, del ricambio, o da cause carenziali.<br>In particolare, acquistano particolarmente valore alcune sostanze efficaci nella cura dei tumori come gli Antrachinoni Aloina A, Aloina B, ed Emodina; i Polisaccaridi, fra cui l’Aloe-mannano; le lecitine ATF1011 e Alexin B.<br><br>Queste sostanze possono essere sostanzialmente suddivise in 2 gruppi di azione anti-tumorale:<br>1. Stimolazione immunitaria<br>2. Induzione di Apoptosi<br><br>Altri immuno-modulanti fito-terapici, ad azione parzialmente simile all’Aloe arborescens, sono una sessantina di piante nord-americane ed europee, sette delle quali rientrano in un composto detto Essaic (formula di Renè Caisse) particolarmente efficace.<br><br>Vi sono infine alcune interessanti combinazioni di circa 200 piante ed erbe indiane di antica<br><b><A NAME="arrivo7"></b>tradizione vedica, cinese, africana e sud-americana, oggi rivisitate dalla moderna Fito-Terapia occidentale che ne ha rivalutato l’importanza. (Per elenco Vedi Nota 1 in fondo)<br><br><b>DIETA</b><br><b><br></b>La chiave di volta per la “dieta del metabolismo” per il cancro si basa su due punti. 1) sottrarre al tumore ciò che lo alimenta (ma senza arrecare danno alla persona). 2) dare al tumore ciò che lo uccide (ma senza arrecare danno alla persona).<br><br></span><div></div><div><b class="fs14lh1-5">Un paio di proposte di dieta anti-cancro mirata per pazienti neoplastici (sempre da avallare dal proprio medico di fiducia).</b></div><blockquote><div><b class="fs14lh1-5"><br></b></div></blockquote><span class="fs14lh1-5"><b>A )</b>La Dieta anti-neoplastica deve essere priva, il più possibile, di cibi ricchi di Glucosio (cibi ad elevato indice glicemico come zucchero, dolci, Banane, Fragole, Kaki, Zucca) e soprattutto di cibi contenenti acidi nucleici, proteine, acido folico e, in particolar modo, quantità anche minime di vitamina B12 (la vitamina B12 è contenuta all'incirca in tutti i cibi di derivazione animale): ciò per la fondamentale ragione che la crescita del tumore avviene soltanto attraverso particolari fattori di apporto energetico (Glucosio) e tramite sostanze necessarie alla sintesi di nuovo DNA e per creare nuove cellule tumorali (mitosi cellulare). <br>Secondo tale Dieta, la bassa quantità di Glucosio, il ridotto o assente apporto di acidi nucleici, di proteine, di acido folico e di vitamina B12 tenderanno a bloccare la crescita tumorale. Ma poiché l'organismo non può sopravvivere in assenza di queste sostanze, vi sarà anche un depauperamento continuo e costante di tali sostanze a carico dei tessuti muscolari e di riserva dell'organismo: si può ritenere che tale depauperamento verrà anche compiuto a carico dello stesso tessuto neoplastico. Il paziente inizierà cioè a "nutrirsi" del proprio stesso Cancro; di qui la necessità d'integrare gli enzimi pancreatici con enzimi simili di derivazione vegetale, allo scopo di aiutare l'organismo in tale azione di depauperamento organico a spese dello stesso tumore.<br><br>Non associare mai però, nello stesso pasto i Cereali con le Leguminose, per rischio di sommazione dietetica di aminoacidi essenziali (con effetto quindi simile all'ingestione di Carne, Uova, Pesce, Formaggio….). L'alimentazione dev'essere articolata su 12-15 piatti giornalieri di Verdure fresche, Frutta fresca. Assumere Cereali in quantità adatta (pasti piccoli), e soltanto in caso di provata necessità (febbre, dimagrimento eccessivo). Importanti sono le Spezie.<br><br>Particolare cura dev'essere anche rivolta all'assunzione di vitamine naturali. Il Cibo dev'essere di buona qualità, possibilmente ottenuto da Agricoltura Biologica, o comunque privo di pericolosi additivi chimici. La Frutta esotica o comunque la Frutta e le Verdure provenienti da regioni del mondo poco controllate dal punto di vista igienico-sanitario possono essere veicoli di contagio per malattie infettive anche gravi a causa delle acque sporche (liquami) usate per l'irrigazione del suolo.<br><br>Il Pesce dev'essere mangiato soltanto dopo l'avvio della Cascata Immunitaria, con massa tumorale in forte regresso dimensionale, data la possibilità che gli aminoacidi essenziali, gli acidi nucleici e la vitamina B12 contenuti nel Pesce possano essere assimilati anche dalle stesse cellule tumorali.<br>Da: Mille piante contro il cancro senza CHEMIO - Dott. Nacci<br><br><b>B )</b>Secondo i principali specialisti del cancro biologico in Europa, vale a dire Zabel, Issels, Kollath, Meyer, Lampert, Kuhl e Warburg esiste, in effetti, una dieta anticancro, una dieta che può aiutare a prevenire il cancro e aiutare l'organismo a curarsi.<br>Il Dr. Issels consiglia la seguente dieta per aiutare il corpo a prevenire il cancro o per aiutare il meccanismo di guarigione del corpo, quando si è già sviluppato:<br>1. La dieta deve essere composta esclusivamente da alimenti biologici, privi di sostanze chimiche cancerogene, come ad esempio tossici additivi, residui di insetticidi, conservanti e altri prodotti chimici artificiali.<br>2. la maggior parte degli alimenti deve essere consumata allo stato naturale crudo, in particolare frutta fresca e insalata di verdure crude.<br>3. le noci dovrebbero far parte della dieta quotidiana. Le migliori noci sono mandorle e noci.<br>4. la dieta dovrebbe includere una generosa quantità di alimenti fermentati (acido lattico), come cereali a fermentazione naturale e succhi fermentati. Secondo il Dr. Johannes Kuhl, il creatore della dieta di fermentazione dell'acido lattico per il cancro, da 50 a 75 la percentuale della dieta quotidiana dovrebbe essere composta da cibi fermentati con acido lattico.<br>5. la dieta dovrebbe includere una moderata quantità di proteine facilmente digeribili. Queste dovrebbero essere principalmente di origine vegetale, alimenti, come verdure a foglia verde, patate, semi e cereali germogliati, noci e &nbsp;formaggio da latte crudo di alta qualità.<br>6. tutte le altre proteine animali come carne, pollame, uova o pesce devono essere completamente eliminate dalla dieta.<br>7. Il latte e i prodotti lattiero-caseari dovrebbero essere assunti principalmente in forme fermentate e acide. Le migliori forme di latte inacidito sono latte acidofilo, latticello naturale e latte acido fatto in casa, preferibilmente a base di latte di capra. Il latte di capra è meglio del latte di mucca. Il latte di capra crudo di alta qualità, contiene fattori anticancro e antiartrite.<br>8. evitare grassi animali saturi e ricchi di colesterolo, incluso il burro. Questi dovrebbero essere sostituiti con una quantità moderata di oli vegetali genuini spremuti a freddo, in particolare olio di semi di girasole, olio di semi di lino, olio di semi di soia e olio di cartamo, l’ olio non dovrebbe mai essere riscaldato.<br>9. eliminare dalla dieta tutti gli alimenti trasformati e denaturati, in particolare tutti i carboidrati raffinati, come la farina bianca e zucchero bianco e tutti i cibi derivati.<br>Almeno tre quarti del cibo consumato dovrebbe essere costituito da tutti i tipi di frutta, per lo più fresca; succhi di frutta preparati freschi, frutta come arancia, pompelmo, uva, mela e ananas; macedonie di frutta; purè di banane, mele grattugiate; verdure crude o appena preparate al vapore o leggermente cotte come carote, cavoli, cavolfiori, sedano, pomodori, cipolla e patate al forno; e cereali integrali e latte e prodotti lattiero-caseari come cagliata, latte al burro e ricotta.<br><br>Il trattamento del cancro consiste quindi in un completo cambiamento nella dieta, oltre alla totale eliminazione di tutte le fonti ambientali di sostanze cancerogene. Come primo passo, il paziente dovrebbe pulire il sistema alleviando completamente la costipazione. Un clistere di acqua calda dovrebbe essere usato quotidianamente per pulire le viscere.<br>Da: NATURE CURE FOR CANCER – Dr. H.K. Bakhru<br><br>L’argomento sulla neoplasia è molto vasto ed abbraccia in modo trasversale diverse sfaccettature dell’essere umano e dell’ambiente in cui vive. Questo articolo vuole essere solo un accenno ed un incipit perché la guarigione è sempre collegata alla propria evoluzione e per molti può essere considerata veramente un punto di svolta per cambiare vita, cosa fattibile anche in questa veloce e superficiale epoca.<br>Non vi è un organismo uguale ad un altro e proprio in questa unicità dobbiamo costruire il nostro stare in salute.<br><br></span><div class="imTAJustify"><span class="fs16lh1-5">Walter Falletti</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs16lh1-5">Oriental Medicine Doctor OMD,</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs16lh1-5">Operatore Olistico Bio Naturale</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs16lh1-5">Biopranoterapeuta professionale certificato</span><span class="fs16lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs16lh1-5">Consulente in Naturopatia, Life Coaching e Counseling</span></div><span class="fs14lh1-5"><br>Il presente articolo non è una prescrizione, non è una terapia, né una diagnosi medica, è stato scritto a scopo informativo accennando ad un argomento molto vasto come quello delle neoplasie. Qualsiasi consiglio presente in questo articolo va avallato dal proprio medico di fiducia.<br><br>(Nota 1)<br><br>Vi sono infine alcune interessanti combinazioni di circa 200 piante ed erbe indiane di antica tradizione vedica, cinese, africana e sud-americana, oggi rivisitate dalla moderna Fito-Terapia occidentale che ne ha rivalutato l’importanza.<br>Fra le diverse piante meritano da segnalare:<br><br>1. L’Arctium lappa (Bardana, Erba tignosa, Lappa, Lappola, Lappolaccio) di cui si utilizzano le radici del primo anno vegetativo, in autunno, e del secondo anno, in primavera, prima dell’emissione dello scapo fiorale (azione immuno-stimolante, pseudo-apoptotica [vit. B17] e antibiotica).<br>2. La Rumex acetosa (Acetosa) di cui si utilizza tutta la pianta prima che fiorisca al secondo anno di vita, particolarmente ricca di vit. C e di vit. B17; può essere causa però di calcolosi renale (utile quindi assumere anche, da parte del paziente, del comune Magnesio, possibilmente con Vegetali).<br>3. Il Rheum palmatum (Rabarbaro cinese), di cui si usano le radici di vecchie piante private del periderma (vit.B17), e l’acido crisofanico che potrebbe anch’esso avere una certa azione antitumorale; ha altre componenti simili a quelle dell’Aloe.<br>4. Il Trifolium rubeus (Trifoglio rosso), di cui si usano i fiori per 4 sostanze antitumorali: Genisteina (sospettato come inibitore di crescita), Daidzeina, Formononetina, Biocanina.<br>5. Il Viscum album, in genere da iniettare sotto cute (nota: effetti collaterali avversi in cardiopatici).<br>6. La Bambusa arundinacea. (Bambusa).<br>7. l’Uncaria tomentosa (Unghia di Gatto): inibisce la telomerasi e induce anche Apoptosi.<br>8. L’Echinacea purpurea, angustifolia, pallida. (Pianta Pettine).<br>9. Gli estratti polisaccaridi dell’Astragalus membranaceus. (Astragalo).<br>10. La Grindelia camporum o squarrosa (Grindelia).<br>11. Il Tribulus terrestris (Albero santo).<br>12. La Plantago major (Piantaggine maggiore, Pentacciola pelosa).<br>13. La Ulmus rubra o fulva (Olmo rosso).<br>14. La Rhodiola rosea (Radice d’Oro, o Radice artica).<br>15. Lo Xanthoxilum fraxineuem (Frassino spinoso).<br>16. L’Artemisia abrotanum (Abrotano).<br>17. L’ Artemisia dracunculus (Dragoncello, Estragone).<br>18. La Campanula latifolia (Arcangelica).<br>19. L’Acalypha indica (Ortica indiana, Ortica cinese, Ortica dell’Abissinia).<br>20. L’ Equisetum arvense (Coda di Cavallo).<br>21. L’Asparagus cochinensis (Asparago cinese).<br>22. Il Lithospermum officinale (Migliarino).<br>23. L’Hypoxis hemerocallidea (Patata africana).<br>24. La Salvia officinalis (Erba gobba, Erba sacra).<br>25. Il Citrus aurantium bergamia (Bergamotto).<br>26. La Cassia angustifolia (Senna): ha componenti simili a quelle dell’Aloe.<br>27. La Rhamnus sagrada o purshiana (Cascara): ha componenti simili a quelle dell’Aloe.<br>28. La Rhamnus frangula o Frangula alnus (Frangola): ha componenti simili a quelle dell’Aloe.<br>29. La Rubia tinctorium aut peregrina (Robbia): ha componenti simili a quelle dell’Aloe.<br>30. La Picramnia antidesma: ha componenti simili a quelle dell’Aloe.<br>31. La Terminalia chebula: contiene un derivato antrachinonico.<br>32. La radice d’Angelica archangelica.(Erba degli Angeli, Erba di Boemia).<br>33. L’Abuta grandifolia. (Abuta).<br>34. L’Urtica dioica (Grande Ortica).<br>35. Il Thymus vulgaris (Pepolina, Timo dei Giardini).<br>36. La Larrea mexicana (Chaparral).<br>37. La Primula veris o officinalis (Primula, Primavera).<br>38. L’Ailanthus glandulosa (Ailanto, Albero del Paradiso).<br>39. Il Citrullus colocynthis (Mela amara).<br>40. Il Thymus serpillum (Timo serpillo, Erba soltorella, Timo cedrato).<br>41. Il Crocus sativus (Zafferano, Castagnole, Croco).<br>42. La Viola tricolor (Violetta, Viola del Pensiero).<br>43. Il Taraxacum officinalis (Dente di Leone, Cicoria matta, Soffione, Pisciacane).<br>44. Il Rosmarinus officinalis (Erba da Corone, Erba dei Trovatori, Ramerino, Tresomarino).<br>45. L’Hydrastis canadensis (Idraste, Sigillo d’Oro).<br>46. Il Sysymbrium officinale (Erisimo, Cima amarella, Erba cornacchia, Rapa selvatica, Rapino).<br>47. La Sticta pulmonaria o Lobaria pulmonaria (Lichene polmonaria).<br>48. Il Cinnamomum zeylanicum (Cannella, Cannella bella, Cannella di Cylon, o del Madagascar).<br>49. La Polygala senega (Poligala).<br>50. La Nepeta cataria (Erba gatta, Cataria, Erba gattaia, Menta dei Gatti, Menta selvatica).<br>51. L’Adiantum capillus veneris (Adianto, Capovenere, Capelvenere).<br>52. La Tephorosia purpurea (Teforosia).<br>53. L’Eclipta alba (Eclipta).<br>54. L’Argyreia speciosa (o Lettsomia nervosa): Argireia.<br>55. L’Aquilaria agallocha (Aquilaria).<br>56. L’Argemone mexicana (Argemone messicana).<br>57. La Glycyrrhiza glabra (Liquirizia).<br>58. L’Althaea officinalis (Altea, Bismalva, Malvaccione).<br>59. L’Annona squamosa (Annona).<br>60. L’Annona muricata (Graviola).<br>61. La Momordica charantia (Cocomero d’Africa).<br>62. L’Albizzia lebbek (Albizzia).<br>63. Heracleum sphondylium (Panace, Ginseng italiano).<br>64. L’Apium graveolens (Sedano selvatico).<br>65. La Moringa pterygosperma (Morinda).<br>66. Il Verbascum thapsus (Candela regia, Guaraguasco, Tasso barbasso).<br>67. La Sambucus nigra (Sambucaro, Sango).<br>68. La Smilax aspera, sarsaparilla o utilitis (Salsapariglia, Barba di Magnano, Erba serretta, Rogo<br>cervino, Smilace).<br>69. Serenoa repens (Palma nana).<br>70. La Myrica cerifera (Mirica).<br>71. La Luffa operculata (Luffa).<br>72. La Rumex crispus (Romice comune, Lapazio).<br>73. La Myristica fragrans (Noce moscata).<br>74. Il Teucrinum marum (Maro, Erba dei Gatti).<br>75. L’Eupatorium perfoliatum (Canapa acquatica).<br>76. L’Eupatorium purpureum (Canapa acquatica rossa).<br>77. L’Ocimum sanctum o tenuiflorum (Basilico).<br>78. L’Ocimum basilicum (Basilico dolce, Erba reale, Arancio dei Ciabattini).<br>79. La Calendula offcinalis (Calta, Fioraccio, Garofano di Spagna).<br>80. La Chimaphila umbellata (Pirola ombrellifera).<br>81. Gli estratti polisaccaridi della Curcuma longa. (Zafferano delle Indie o dei Poveri).<br>82. La Morinda citrifolia (Nonu).<br>83. L’Aralia racemosa (Nardo americano).<br>84. L’Asparagus racemosus (Shatavari).<br>85. L’Ailantus glandulosa (Ailanto, Albero del Paradiso).<br>86. La Sutherlandia frutescens (Cespuglio del Cancro).<br>87. Il Lepidium meyenii (Maca-Maca).<br>88. La Tabebuia species (Pau d’Arco).<br>89. Lo Stachys arvensis (Erba del Cancro).<br>90. Il Polygonum aviculare (Correggiola).<br>91. La Melissa monarda e officinalis (Melissa).<br>92. La Crataegus oxyacantha o monogyna (Biancospino, Bossolino, Spino bianco).<br>93. La Pulmonaria officinalis (Polmonaria).<br>94. La Pulmonaria angustifolia (Polmonaria a foglie strette).<br>95. L’Azadirachta indica (Arishita, Nimba, Neem).<br>96. La Bacopa monnieri (Bacopa).<br>97. L’Alchimilla alpina e vulgaris (Alchimilla).<br>98. La Boswellia serrata (Shallaki).<br>99. Il Lamium album (Ortica bianca).<br>100. La Pimpinella major (Tragoselino).<br>101. La Galium aparine (Attaccavesti).<br>102. L’Ajuga reptans (Bugula).<br>103. L’Ajuga piramidalis (Ajuga).<br>104. Il Marrubium vulgare (Marrubio bianco).<br>105. La Lysimachia nummularia (Lisimachia).<br>106. La Lapsana communis (Lassana).<br>107. La Primula hirsuta (Primula viscosa).<br>108. La Peucedanum ostruthium (Erba rena, Imperatoria).<br>109. Il Sempervivum montanum (Semprevivo montano).<br>110. La Saxifraga oppositifolia (Sassifraga a Foglie opposte).<br>111. La Saxifraga aizoides (Sassifraga dei Ruscelli).<br>112. La Pedicularis rostrato-capitata (Pedicolare).<br>113. La Potentilla grandiflora (Tormentilla).<br>114. La Leucanthemopsis alpina (Crisantemo delle Alpi).<br>115. L’Hypericum richeri (Iperico montano).<br>116. La Gentiana germanica (Genziana autunnale).<br>117. La Hieracium pilosella (Pilosella).<br>118. Il Gnafalium supinum (Zampa di Gatto).<br>119. La Cicerbita alpina (Lattuga alpina).<br>120. La Draba aizoides (Draba).<br>121. Il Cerastium alpinum (Cerasio).<br>122. L’Antennaria dioica (Antennaria).<br>123. L’Antyllis alpestris (Vulneraria).<br>124. Il Marasdenia cundurango (Condurango).<br>125. Il Myrtus communis (Mirto, Mortella, Pepe della Corsica).<br>126. La Melaleuca alternifoglia (Albero del The).<br>127. La Cinchona calisaya o succirubra (China).<br>128. La Cetraria islandica o Lichen islandicus (Lichene islandese).<br>129. La Centaurea erythreum (Centaurea).<br>130. La Meum mutellina (Levistico, o Sedano di Monte).<br>131. L’Epilobium angustifolium (Epilobio).<br>132. L’Erithrea antaurium (Centaurea minore).<br>133. Il Myroxylon balsamum (Tolù).<br>134. La Capsella bursa pastoris (Borsa del Pastore).<br>135. L’Achyrocline satureoides (Macela).<br>136. Il Polypodium lepidopteris (Samambaia).<br>137. L’Anacardium occidentalis (Anacardio).<br>138. La Bidens pilosa (Picao Preto).<br>139. La Bixa orellana (Annatto).<br>140. La Carapa guianensis (Andiroba).<br>141. La Boerhaavia diffusa (Erva tostagno).<br>142. La Calendula silvestis: (Calendula).<br>143. La Cassia occidentalis (Cassia occidentale, Caffè nero).<br>144. La Cayaponia tayuya (Tayuya).<br>145. La Cissampelos pareira: (Abuta, Pareira).<br>146. La Copaifera officinalis (Copaiba).<br>147. La Scutellaria baicalensis o latiflora (Scutellaria).<br>148. La Nelumbo nucifera (Loto sacro).<br>149. La Houttuynia cordata (Ottinia).<br>150. La Cynara scolymus (Carciofo).<br>151. La Erythrina mulungu (Mulungu).<br>152. La Erythroxylum catuaba (Catuaba).<br>153. L’Ilex paraguariensis (Matè).<br>154. La Inesinae calea (Aranto).<br>155. Il Lepidium meyenii (Maca-Maca).<br>156. Il Maytenus krukovit (Chuchuhuasi).<br>157. La Maytenus illicifolia (Espineira santa).<br>158. Il Myroxylon balsamum o pereirae (Balsamo del Perù).<br>159. La Pfaffia paniculata (Suma).<br>160. La Phyllantus niruri (Spaccapietra, Chanca Piedra).<br>161. La Physalis angulata o Muehenbeckia volcanica (Mullaca).<br>162. Il Psidium guajava (Guava).<br>163. Lo Schinus molle (albero del Pepe del Brasile).<br></span><div><span class="fs14lh1-5">164. Il Solanum paniculatum (Jurubeba).</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b></b></span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><div> </div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><div> </div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><div><b class="fs14lh1-5"> </b></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><div> </div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><div> </div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><div> </div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><div data-line-height="1.5" class="lh1-5"> </div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><div> </div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span> 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			<pubDate>Fri, 17 Jan 2020 15:49:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Dalla depressione alla "espressione"]]></title>
			<author><![CDATA[Walter Falletti]]></author>
			<category domain="https://www.walterfalletti.com/blog/index.php?category=Medicina_integrata"><![CDATA[Medicina integrata]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000C"><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><span class="fs14lh1-5">La depressione è uno dei disturbi più comuni.</span><br><span class="fs14lh1-5">Essa deriva da una varietà di sintomi fisici e psicologici che insieme costruiscono una sindrome.</span><br><span class="fs14lh1-5">La crescente complessità della vita moderna e le crisi che ne conseguono, così come lo stress mentale e le tensioni nella vita di tutti i giorni possono portare a questo disturbo.</span><br><span class="fs14lh1-5">I sintomi più evidenti della depressione sono un acuto senso di perdita e di tristezza inspiegabile, mancanza di energia e di interesse per il mondo che ci circonda, ci sentiamo stanchi e sovente si hanno disturbi del sonno, come incubi o risvegli alle 4 o 5 del mattino senza riuscire più a riaddormentarsi.</span><br><span class="fs14lh1-5">Altri disturbi possono essere sensi di colpa, sentimenti oppressivi, perdita di appetito, vertigini, prurito, nausea, agitazione, irritabilità, impotenza o frigidità, costipazione, dolori in tutto il corpo, mancanza di concentrazione e mancanza di potere e decisione.</span><br><span class="fs14lh1-5">Si può repentinamente perdere peso ma anche ingrassare se si ricorre al cibo di frequente per lenire il disturbo.</span><br><span class="fs14lh1-5">Altri sintomi sono il calo del desiderio sessuale, ritiro dalla vita sociale, ansia, sbalzi di umore, affaticamento, incapacità di provare emozioni piacevoli.</span><br><span class="fs14lh1-5">Casi di depressione grave possono essere caratterizzati da bassa temperatura corporea, pressione sanguigna bassa, vampate di calore e brividi.</span><br><span class="fs14lh1-5">Le manifestazioni esterne rappresentano un grido di aiuto della mente tormentata.</span><br><span class="fs14lh1-5">Ci si sente inutili e si vive un senso di disperazione senza speranza.</span><br><span class="fs14lh1-5">Alcune cause possono derivare da un impoverimento delle ghiandole surrenali con una rottura dell’asse Cuore – Rene a livello energetico</span><br><span class="fs14lh1-5">( mente – volontà), ed alterazioni dell’energia PSI (componente psichica con risonanze affettive ed intellettive, e componente neurologica che governa la sensibilità e la motricità), ma anche una Stasi di Qi (energia) del Fegato, deficit di Qi del Fegato, deficit di Sangue del Fegato. (il fegato riguarda in medicina cinese la “pianificazione”).</span><br><span class="fs14lh1-5">La depressione può nascondere un ipotiroidismo e quindi problemi metabolici, può sopraggiungere nella menopausa ed anche a seguito di un abbandono, ad un intossicazione da metalli pesanti, candidosi, e può celare allergie alimentari e squilibri ormonali.</span><br><span class="fs14lh1-5">Sovente è legata ad un fenomeno di risonanza, ciò si verifica quando una situazione di sofferenza entra in risonanza con un ricordo infelice che giace nella memoria emozionale.</span><br><span class="fs14lh1-5">Molto spesso è l’emotivo quello che causa più problematiche, dovute a fattori e tendenze planetarie e cosmiche come il corso del Sole e quindi accentuazione del disturbo in autunno e nei mesi invernali, nel periodo della luna calante nella fase iniziale e l’inizio della luna nuova.</span><br><span class="fs14lh1-5">Fattori psicologici ed inibizioni di massa come anche una polarizzazione nell’ emotivo nei sentimenti ed umori creerà problematiche e momenti di disperazione dubbio, angoscia e depressione.</span><br><span class="fs14lh1-5">E’ la grande illusione del piano emotivo che deforma capovolge ed inganna, e le manifestazioni più comuni di questo piano possono essere la paura, la depressione o il suo polo opposto l’euforia, desiderio di soddisfare gli appetiti animali, il desiderio di felicità, il desiderio di liberazione, aspirazione.</span><br><span class="fs14lh1-5">Altre cause possono essere una condizione di devitalizzazione del corpo fisico dovuta a vari fattori come un corpo vitale esaurito, una malattia fisica congenita, contratta accidentalmente o dovuta a reazioni emotive errate, ma anche da condizioni atmosferiche, il clima la densità, umidità o siccità, caldo freddo hanno un preciso effetto psicologico.</span><br><span class="fs14lh1-5">Molto spesso una propensione profonda del nostro interiore suscita opposizione a livello fisico ed è proprio questa perturbazione nella coscienza umana che provoca la malattia, questo attrito che si genera porta anche a condizioni psicologiche come la depressione, complesso d’inferiorità senso di frustrazione.</span><br><span class="fs14lh1-5">Anche l’alimentazione entra in gioco, abitudini alimentari errate possono causare problemi digestivi, un eccesso di carboidrati come cereali, zucchero bianco, caffè, tè, cioccolato, alcol, additivi chimici, riso bianco e condimenti forti ed un consumo minore di frutta e verdura nella dieta può portare disturbi nella digestione ed a causa dei gas prodotti nel tratto digerente portare una compressione sopra il diaframma nella regione del cuore e dei polmoni.</span><br><span class="fs14lh1-5">Questo a sua volta &nbsp;riduce l’apporto di ossigeno ai tessuti che solleva il livello di anidride carbonica causando depressione generale.</span><br><span class="fs14lh1-5">Anche un uso eccessivo ed indiscriminato di farmaci porta anche alla cattiva assimilazione di vitamine e minerali da parte del corpo provocando depressione.</span><br><span class="fs14lh1-5">L’uso di aspirina porta a carenze di vitamine C e gli anti acidi possono portare a carenze di calcio e vitamina B.</span><br><span class="fs14lh1-5">Purtroppo sovente il disturbo viene curato con farmaci anti depressivi che temporaneamente danno un sollievo ma che poi creano intossicazione ed alcuni effetti collaterali che includono danni al fegato, ipersensibilità, insonnia, allucinazioni, uno stato confusionale, convulsioni, un calo della pressione arteriosa che porta mal di testa e vertigini, visione offuscata, difficoltà respiratorie e ritenzione urinaria.</span><br><span class="fs14lh1-5">Anche il diabete , un basso livello di zucchero nel sangue (ipoglicemia), debolezza del fegato derivante da un uso eccessivo di cibi raffinati e trasformati , cibi fritti, ed un apporto eccessivo di grassi può portare depressione.</span><br><span class="fs14lh1-5">La dieta dovrebbe essere la cosa più importante su cui puntare oltre all'esercizio fisico, il rilassamento e la meditazione.</span><br><span class="fs14lh1-5">Le persone che soffrono di depressione tendono a inghiottire senza masticare, privando in questo modo il proprio sistema nervoso di certe sensazioni piacevoli, cosa che accentua la loro problematica. La persona depressa trarrebbe vantaggio dal mangiare più lentamente. Prendersi il tempo di gustare il cibo è apprezzare le cose buone della vita.</span><br><span class="fs14lh1-5">Questo spiega il motivo per cui se si perde il gusto di vivere non si ha più fame.</span><br><span class="fs14lh1-5">La dieta ha un profondo effetto sulla salute mentale di una persona.</span><br><span class="fs14lh1-5">Anche una singola carenza nutrizionale può causare depressione in persone predisposte.</span><br><span class="fs14lh1-5">Si raccomanda di mangiare cibi ricchi di vitamine del gruppo B, come cereali “integrali”, verdure verdi, uova e pesce . A colazione mangiare frutta ed una manciata di noci e semi.</span><br><span class="fs14lh1-5">L'umore depressivo può essere superato dedicandosi ad una attività, cercando di considerare e dedicarsi alle cose ed alle persone che sono intorno a noi e cercando di “allontanarsi da se stessi”.</span><br><span class="fs14lh1-5">La ricerca del piacere di realizzare qualcosa può far superare la sofferenza della miseria.</span><br><span class="fs14lh1-5">La natura è uno dei migliori tranquillanti e riequilibranti.</span><br><span class="fs14lh1-5">L’esercizio fisico produce cambiamenti chimici e psicologici che migliorano la salute mentale, cambia i livelli di ormoni nel sangue ed eleva le beta endorfine, e può anche migliorare la funzione del sistema nervoso autonomo.</span><br><span class="fs14lh1-5">L’esercizio fisico può dare anche un senso di realizzazione e ridurre il senso di impotenza, si dovrebbe però mettere in moto il più possibile tutta la muscolatura in modo naturale. Camminare è importante e bisognerebbe farlo tutti i giorni qualche chilometro in modo energico possibilmente all'aperto con esposizione alla luce del sole.</span><br><span class="fs14lh1-5">Alcune asana yoga come Vakrasana, Bhujangasana, shalabhasana, halasana, paschimottanasana, sarvangasana e shavasana ed esercizi di pranayama come kapalbhati, anuloma-viloma e bhastrikà sono estremamente utili nel trattamento.</span><br><span class="fs14lh1-5">Chi soffre di questi disturbi dovrebbe ottenere un controllo sul proprio sistema nervoso e canalizzare le proprie &nbsp;attività mentali ed emotive verso vibrazioni armoniose e rilassanti. Bisognerebbe riposare e dormire a sufficienza in modo corretto ed imparare l’arte del rilassamento per eliminare la stanchezza e promuovere la circolazione del sangue venoso in tutto il corpo. Il miglior metodo di rilassamento è quello di praticare shavasana detta anche posizione del morto.</span><br><span class="fs14lh1-5">Anche la meditazione è molto importante nel trattamento della depressione, un esercizio semplice è addestrare la mente a rimanere fissa su un certo punto interno o esterno. Tutte le facoltà mentali dovrebbero essere dirette, senza sosta, verso l’oggetto della meditazione, fino a diventare totalmente “intrisi” di ciò di cui si medita.</span><br><span class="fs14lh1-5">La meditazione contribuirà a riequilibrare il sistema nervoso e consentirà al sistema endocrino di ritornare ad un corretto stato di equilibrio ormonale e quindi superare la sensazione di depressione.</span><br><span class="fs14lh1-5">Molto efficace è meditare all’alba ed al tramonto quando l’atmosfera è serena e tranquilla.</span><br><span class="fs14lh1-5">Provare anche a fare un bagno quotidiano di acqua con temperatura compresa tra i 33 ed i 36 gradi centigradi, la testa deve essere tenuta fuori con un impacco freddo.</span><br><span class="fs14lh1-5">Punti da trattare in medicina cinese possono essere Polmone 1, Stomaco 36, Vescica 23, Vaso concezione 17, Vaso governatore 20, ed &nbsp;in fase di trattamento che prevede comunque un ciclo di incontri si potrà utilizzare anche alcune tecniche energetiche e riflessologiche per il riequilibrio psicofisico che in ultima analisi potranno dare un supporto alla persona nel suo percorso verso l’autoguarigione.</span><br><span class="fs14lh1-5">Vorrei concludere questo breve articolo con un passo della Bhagavad Gita in cui Krishna stabilì le semplici regole che permettono di superare la depressione ed il dubbio, e le donò al suo discepolo &nbsp;Arjuna, qui le riassumo brevemente:</span><br><span class="fs14lh1-5">Conosci te stesso come l’Essere immortale.</span><br><span class="fs14lh1-5">Governa la tua mente, poiché per mezzo di quella mente l’Essere immortale può essere conosciuto.</span><br><span class="fs14lh1-5">Apprendi che la forma non è che il velo che nasconde lo splendore della Divinità.</span><br><span class="fs14lh1-5">Realizza che la Vita Una pervade tutte le forme, sicché non vi è morte, non vi è dolore, non vi è separazione.</span><br><span class="fs14lh1-5">Distaccati perciò dal lato forma e vieni a Me, dimorando nel luogo in cui si trovano Luce e Vita. Così l’illusione finirà.</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><span class="fs14lh1-5">“Tutti i consigli di questo articolo possono considerarsi una consulenza di naturopatia e sono da avallare dal proprio medico di fiducia, e non devono essere considerati come prescrizioni o indicazioni sanitarie.”</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><div><span class="fs14lh1-5">Walter Falletti</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Oriental Medicine Doctor OMD,</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Operatore Olistico Bio Naturale</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Biopranoterapeuta professionale certificato &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Consulente in Naturopatia, Life Coaching e Counseling</span></div><span class="fs14lh1-5"><br></span><blockquote><br><blockquote><div></div></blockquote></blockquote><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Oct 2017 08:41:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Menopausa]]></title>
			<author><![CDATA[Walter Falletti]]></author>
			<category domain="https://www.walterfalletti.com/blog/index.php?category=Medicina_integrata"><![CDATA[Medicina integrata]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><span class="fs14lh1-5">Secondo la Medicina cinese l’esistenza di un essere umano può essere inserita in un ritmo numerologico :</span><br><span class="fs14lh1-5">il 7 per la donna, l’8 per l’uomo.</span><br><span class="fs14lh1-5">Vi sono due momenti importanti nella fisiologia della donna, e sono il 2 volte 7, la pubertà, ed il 7 volte 7, la menopausa.</span><br><span class="fs14lh1-5">Dopo la nascita il primo passaggio importante chiamato “la prima porta” determina un momento di trasformazione dall’infanzia all’età fertile.</span><br><span class="fs14lh1-5">Successivamente i periodi di 7 anni riguardano la fecondità e la trasmissione della vita fino al completamento del ciclo di 7 volte 7 in cui avviene la conclusione del periodo in cui la donna si è dedicata alla famiglia, ai figli, all’umanità, a perpetuare la vita e quindi ora è il momento di rivolgersi a se stessa ed alla sua crescita e maturazione spirituale e saggezza.</span><br><span class="fs14lh1-5">Questo secondo passaggio viene chiamato “la seconda porta”.</span><br><span class="fs14lh1-5">Tanto si è indagato e studiato su questo argomento in ogni cultura del pianeta.</span><br><span class="fs14lh1-5">Nel “De Passionibus Mulierum Curandarum”, Trotula de Ruggiero la prima donna medico della scuola medica salernitana, nel 1100 scriveva:</span><br><span class="fs14lh1-5">“le mestruazioni che il volgo chiama "fiori" avvengono nelle donne tra i dodici e i tredici anni, durano fino al cinquantesimo anno se è il caso di una donna magra; se lo è di una donna umida, fino al sessantesimo o sessantacinquesimo e quando si tratta di donne moderatamente pingui fino al quarantacinquesimo”,</span><br><span class="fs14lh1-5">e ancora... “come gli alberi non producono frutti senza fiori, così le donne senza i loro specifici fiori sono private della loro funzione di procreare”.</span><br><span class="fs14lh1-5">Tornando ai giorni nostri, dobbiamo mettere in evidenza il fatto che in una donna veramente sana il cambiamento che avviene in menopausa dovrebbe essere senza sintomi spiacevoli.</span><br><span class="fs14lh1-5">L’unico segno del cambiamento in atto è la cessazione del flusso mestruale che però non dovrebbe ridurre la sua capacità fisica, la sua femminilità o il piacere sessuale.</span><br><span class="fs14lh1-5">Poiché l’atteggiamento mentale riveste un ruolo considerevole nella risposta fisica alla menopausa, può essere d’aiuto comprendere esattamente i cambiamenti in atto, in ogni caso ogni donna dovrebbe essere considerata nella sua individualità.</span><br><span class="fs14lh1-5">C’è da osservare, ma è un fattore del tutto naturale in questo periodo particolare, che l’intera catena delle ghiandole endocrine è disturbata, in particolare le ovaie, la tiroide, e l’ipofisi.</span><br><span class="fs14lh1-5">Inoltre abbiamo modifiche nella pelle, negli organi genitali, nella regione della vescica, e modifiche del seno.</span><br><span class="fs14lh1-5">Purtroppo a causa di uno stato di salute non ottimale, molte donne avvertono manifestazioni fisiche emotive e nervose angoscianti e pesanti, dovute a problematiche pregresse che ci si porta dietro da anni, ed a causa di errori dietetici ed uno stile di vita errato, per interventi chirurgici precedenti, anche di rimozione delle ovaie, e di esposizione a raggi X e radiazioni in eccesso.</span><br><span class="fs14lh1-5">Il fattore preventivo almeno a partire dai 40 anni è fondamentale; esso riguarda una equilibrata alimentazione ed assimilazione di vitamine e di minerali, ed una ricerca di uno stile di vita più armonico insieme ad una adeguata attività fisica.</span><br><span class="fs14lh1-5">Fra le tante manifestazioni derivanti dalla mancanza di un normale equilibrio ormonale, che qui non citerò per mancanza di spazio e non essendo la sede idonea, può insorgere un grave mal di schiena, causato da un assottigliamento delle ossa derivante dal basso livello di estrogeni nel sangue, che può portare ad un crollo di una o più vertebre.</span><br><span class="fs14lh1-5">In medicina cinese la menopausa è ampiamente analizzata e trattata ed è considerata un armonico evento di trasformazione; ritengo interessante citare brevemente lo studio circa l’atteggiamento nei confronti dei cambiamenti a seconda della personalità e della costituzione energetica della paziente e secondo la legge dei 5 elementi :</span><br><span class="fs14lh1-5">- il tipo Cuore (FUOCO): può assumere due atteggiamenti opposti, può divenire ipomaniacale e iperattiva o solitaria e depressa.</span><br><span class="fs14lh1-5">La donna deve cogliere il dono del fuoco che si manifesta con un nuovo livello di consapevolezza e con un nuovo entusiasmo per la vita, così si sente in pace con se stessa. (I sintomi possono essere ansia, insonnia, cardiopalmo, sudorazione).</span><br><span class="fs14lh1-5">- il tipo Milza (TERRA): può essere insicura, preoccupata per se stessa, può sentirsi vuota e rifiutata. Il dono della terra consisterà nell’imparare a prendersi cura di sé e degli altri, nutrire e nutrirsi senza rapporti di mutua dipendenza. (I sintomi possono essere gastralgie, stipsi, meteorismo).</span><br><span class="fs14lh1-5">- il tipo Polmone (METALLO): cerca di evitare i cambiamenti restando ancorata al vecchio modello di vita, tende a mantenere l’identità precedente. Se riesce a lasciarsi andare il dono del metallo sarà quello di una profonda intuizione e di una grande saggezza, non più inquinate dalla confusione e dai dolori del passato. ( I sintomi possono essere oppressione, dispnea, orticaria).</span><br><span class="fs14lh1-5">- il tipo Reni (ACQUA): tende ad ignorare i cambiamenti, teme l’ignoto, teme di perdere il proprio fascino fisico e di invecchiare. Il dono dell’acqua sta nel superamento della paura che permette di scoprire una nuova forza ed una nuova identità. (I sintomi possono essere lombalgie, artralgie, astenia, acufeni).</span><br><span class="fs14lh1-5">- il tipo Fegato (LEGNO): tende a reagire con facile irritabilità e rabbia, tale emozione può essere espressa o repressa, oppure può tendere alla depressione. Il dono del legno permette di accettare i cambiamenti sviluppando l’intuizione e l’abilità di muoversi in modo armonioso nella vita. (I sintomi possono essere cefalea, mialgie, crampi muscolari, capogiri).</span><br><span class="fs14lh1-5">Inoltre secondo Jeremy Ross, la paziente Yin tenderà a restare legata al passato ed a staccarsi dal presente mentre, la paziente Yang sarà iperattiva e non si porrà domande sul cambiamento.</span><br><span class="fs14lh1-5">Il terreno sul quale si sviluppa la sintomatologia climaterica è in definitiva il depauperamento delle due radici del Rene Yin e Yang. Poiché non è possibile intervenire sul fisiologico depauperamento del Rene si dovrà agire tonificando la Milza, modulando il Fegato e riequilibrando i laghi energetici di riserva: Chong Mai e Ren Mai.</span><br><span class="fs14lh1-5">Cosa può fare la donna in questo importante periodo ?</span><br><span class="fs14lh1-5">Quando il cambiamento è in misura molto marcata è un segno che il corpo è in una condizione di tossicità ed ha bisogno di una purificazione e pulizia profonde.</span><br><span class="fs14lh1-5">Purtroppo i problemi durante la menopausa sono più gravi che durante la pubertà in quanto molto spesso la dieta è stata carente per molti anni prima della sua insorgenza, di nutrienti come proteine, calcio, magnesio, vitamine D, E, B5.</span><br><span class="fs14lh1-5">In questa fase purificante l’enfasi è sulla verdura e frutta, semi crudi e germogliati ricchi di vitamina E, noci e cereali. Inclusi centrifugati di frutta e verdura di stagione.</span><br><span class="fs14lh1-5">Tutti i cibi raffinati denaturati e trasformati, come lo zucchero bianco, farina bianca, e tutti i prodotti correlati andrebbero eliminati.</span><br><span class="fs14lh1-5">Importanti gli integratori con vitamina C, B6 e B5 che hanno una specifica proprietà di stimolare la produzione del corpo di estrogeni.</span><br><span class="fs14lh1-5">Durante la menopausa, la mancanza di ormoni ovarici può tradursi in una grave carenza di calcio, per questo motivo un apporto adeguato di questa sostanza può aiutare molto anche considerando che le vitamine D ed F sono inoltre essenziali per la sua assimilazione, ma evitare le bevande gassate che sottraggono calcio all’organismo.</span><br><span class="fs14lh1-5">La necessità inoltre della vitamina E, è da 10 a 50 volte superiore al periodo precedente, vampate di calore, sudorazione notturna ed altri sintomi sgradevoli scompaiono con l’assunzione di questa vitamina a livello giornaliero.</span><br><span class="fs14lh1-5">Attualmente è molto popolare prendere gli estrogeni per ritardare o prevenire i sintomi, la terapia ormonale e la vitamina E non devono essere però somministrate contemporaneamente, se proprio si vuole agire in tal senso sarebbe utile distanziarli di diverse ore.</span><br><span class="fs14lh1-5">Il succo di barbabietola ed i semi di carota sono molto utili in questo delicato periodo.</span><br><span class="fs14lh1-5">Dopo la disintossicazione possiamo passare ad una dieta ben studiata e personalizzata per sopperire al deficit energetico del periodo, qui alcuni accenni secondo la medicina cinese.</span><br><span class="fs14lh1-5">Prediligere alimenti raccolti in epoche idonee, consumati in tempi brevi dopo la sua raccolta, vicino al luogo nel quale sono stati raccolti avranno un consistente quantitativo di energia (jing). Un alimento fornisce più energia se viene assunto nella sua forma più completa ovvero se si evita di asportarne anche piccole parti. È comune procedere alla asportazione della buccia o del torsolo dei frutti, tuttavia sarebbe bene evitarlo e limitarsi a lavare accuratamente l'alimento. La forza, la quantità e la validità dell’energia alimentare sono legati al rispetto della stagionalità e dei cicli naturali. Se fosse consumato prima della sua piena maturazione l’energia non sarebbe matura e se fosse consumato dopo, l’energia si sarebbe inesorabilmente dissolta totalmente o parzialmente.</span><br><span class="fs14lh1-5">Alimenti quindi freschi, frutta di sapore acido e dolce, uva, mele, pere, agrumi, anguria, ananas, prugna, lattuga, crescione, spinaci, cavolo, cetriolo.</span><br><span class="fs14lh1-5">Cibi delicatamente tiepidi come il riso ed il pesce che proteggono le funzioni della milza.</span><br><span class="fs14lh1-5">Assolutamente da evitare cibi piccanti e caldi (in particolare spezie) che favoriscono lo sviluppo di calore, ma anche i cibi amari e caldi (come il caffè) perché l’amaro è disseccante.</span><br><span class="fs14lh1-5">Sono consigliati invece alimenti come la soia nera, seppia, vongole, ostriche, uova di gallina, sesamo, anatra, midollo e stinco di maiale, fegato di maiale o bovino, carne di montone, gamberetti, erba cipollina, noce, cannella, polipo, radicchio, mais, soia rosa, latte di mucca, pomodoro, valeriana, cocomero, meloni, grano da masticare.</span><br><span class="fs14lh1-5">I sapori cosiddetti tossici dalla MTC come l’aceto, il caffè, il tabacco, il cioccolato, lo zucchero e derivati, gli alcolici, i prodotti conservati sotto sale e gli insaccati, hanno bisogno di molta energia per essere assimilati, ed hanno un impatto energetico molto intenso. Devono essere considerati come dei medicinali, ma non come alimenti proibiti, e come tali devono essere usati in piccole quantità.</span><br><span class="fs14lh1-5">Si consiglia di mangiare prodotti animali privi di ormoni per evitare di indurre uno squilibrio ormonale.</span><br><span class="fs14lh1-5">Le donne giapponesi lamentano un numero decisamente inferiore di problemi durante la menopausa grazie al consumo di soia, tofu, miso e semi di lino, che costituiscono eccellenti fonti di fitoestrogeni.</span><br><span class="fs14lh1-5">Secondo l’OMS una dieta bilanciata è di circa il 60/70 % di carboidrati, il 10/12 % di proteine, ed il 20/25 % di grassi.</span><br><span class="fs14lh1-5">Non è importante solo la scelta del cibo, ma anche le modalità di assunzione, il momento del pasto deve essere vissuto come un gesto d’amore e consapevolezza verso se stessi, durante il quale si gusta con i cinque sensi. Quindi occorre dedicare il tempo necessario.</span><br><span class="fs14lh1-5">Attività fisica all’aria aperta, come camminare, fare jogging, bicicletta, è importante in questo periodo, ma anche riposare e rilassarsi ed evitare stress emotivo, mentale e preoccupazioni, insieme ad una giusta alimentazione per mantenere un alto livello di salute.</span><br><span class="fs14lh1-5">È anche possibile, per agire sui sintomi, effettuare trattamenti energetici, come pranoterapia, digitopressione, agopuntura, tuina, per tonificare alcuni punti del nostro corpo per ristabilire un equilibrio psicofisico adeguato, oltre che discipline quali il Qi Gong e lo Yoga.</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><span class="fs14lh1-5">Alcune piante benefiche</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><span class="fs14lh1-5">Vischio (viscum alba) - Esso è attivo sulla tiroide, sul pancreas, sulle ovaie, per tutti i disturbi dell’apparato cardiocircolatorio, per tutti i disturbi a carico della regione della testa e sull’apparato digerente, … inoltre è considerata una pianta antitumorale con dei grossi studi di ricerca effettuati, esercitando una azione citostatica, non dimenticando le sue proprietà preventive nei confronti dell’insorgenza dell’evento neoplastico.</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><span class="fs14lh1-5">Agnocasto (Vitex agnus castus) – Attenua le vampate di calore e previene episodi di mestruazioni abbondanti nelle donne in perimenopausa. Non utilizzare nel caso si stia assumendo un contraccettivo orale.</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><span class="fs14lh1-5">Ginseng americano (panax quinquefolius) – Supporta le ghiandole surrenali, aumenta le energie, rilassa il sistema nervoso, ed ha un effetto rinfrescante.</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><span class="fs14lh1-5">Luppolo (Humulus lupulus) – Riduce l’ansia e la tensione ed ha moderate proprietà riequilibranti ormonali.</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><span class="fs14lh1-5">Rehmania (Rehmania glutinosa) – Effetto rinfrescante , riduce le vampate di calore, i sudori notturni, le palpitazioni ed altri sintomi.</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><span class="fs14lh1-5">Proteine della soia in polvere (preferibilmente fermentate) – Riducono efficacemente le vampate. Astenersi i caso di allergia alla soia.</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><span class="fs14lh1-5">Cardo mariano ( Silybum marianum) Nel caso si facesse una terapia ormonale e si sovraccaricasse il fegato.</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><span class="fs14lh1-5">Iperico (Hypericum perforatum) Combatte la depressione.</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><span class="fs14lh1-5">Agripalma (leonurus cardiaca) Se si soffre di palpitazioni.</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><span class="fs14lh1-5">Salvia (Salvia officinalis) Tiene sotto controllo la sudorazione in caso di vampate.</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><span class="fs14lh1-5">Maca delle Ande – Ripristina l’equilibrio ormonale.</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><span class="fs14lh1-5">Cohos nero (Cimifuga racemosa) Cresce nelle foreste dell'america nord-orientale dove era usato dagli indiani, con il nome di erba delle squaw (donne). I coloni europei lo adottarono , col nome di radice di serpente nero, per sedare i sintomi della menopausa, come alternativa alle terapie a base di estrogeni. Il cohosh nero esercita un azione estrogenica che riduce i calori improvvisi, gli umori depressivi, l'insonnia, il mal di testa, la sudorazione, le vertigini, le palpitazioni legati alla menopausa. Possiede proprietà astringenti, espettoranti e diuretiche. È tuttora popolare in America del nord e in Germania dove l'azione dei principi attivi presenti in questa pianta è stata confermata.</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><span class="fs14lh1-5">Vanno inoltre ricordati i minerali utilizzati in oligoterapia per la menopausa come il Zinco-Rame che regola il sistema endocrino ed il Rame-Oro-Argento adatto per la mancanza di vitalità e capacità di adattamento dell’organismo.</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><span class="fs14lh1-5">“Tutti i consigli di questo articolo possono considerarsi una consulenza di naturopatia e sono da avallare dal proprio medico di fiducia, e non devono essere considerati come prescrizioni o indicazioni sanitarie.”</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><div><span class="fs14lh1-5">Walter Falletti</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Oriental Medicine Doctor OMD,</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Operatore Olistico Bio Naturale</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Biopranoterapeuta professionale certificato &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Consulente in Naturopatia, Life Coaching e Counseling</span></div><span class="fs14lh1-5"><br></span><blockquote><br><blockquote><div></div></blockquote></blockquote><div class="imTACenter"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 20 Apr 2017 08:35:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Gratitudine]]></title>
			<author><![CDATA[Walter Falletti]]></author>
			<category domain="https://www.walterfalletti.com/blog/index.php?category=Valori"><![CDATA[Valori]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000017"><div><span class="ff1">Secondo la Enciclopedia Treccani il termine “Gratitudine” significa: Sentimento e disposizione d’animo che comporta affetto verso chi ci ha fatto del bene, ricordo del beneficio ricevuto e desiderio di poterlo ricambiare.</span></div><div> </div><div><span class="ff1">Ognuno di noi è in grado di vivere grazie all’aiuto ed al sostegno di moltissime persone e molto spesso non lo ricordiamo. Tutto è intrinsecamente connesso, una trama fitta di correlazioni ed interrelazioni ci consente di svegliarci al mattino in un luogo e letto caldo, lavarci fare colazione utilizzando elettrodomestici ed affrontare la giornata qualsiasi attività si svolga. Sembra una cosa scontata ma senza gli altri non riusciremmo a vivere più di tanto, in quanto non abbiamo strumenti che ci consentono di sopravvivere in luoghi ostili senza servizi ed assistenza di sorta. Saremo come neonati in mezzo al nulla.</span></div><div> </div><div><span class="ff1">Ogni azione, ogni pensiero, ogni parola hanno un effetto sugli altri e sull’ambiente in cui viviamo. Ognuno di noi fa parte di questa rete di sostegno reciproco, ne beneficia e ne contribuisce.</span></div><div> </div><div><span class="ff1">La gratitudine è il riconoscimento di questa realtà. Senza gli altri non potremmo vivere ed usufruire delle comodità e non solo di quello, che ci circondano.</span></div><div> </div><div><span class="ff1">Sicuramente questa analisi ci consente di osservare il contesto in cui si vive e ci si relaziona da un punto di vista diverso, ma vorrei per un attimo spostare la focalizzazione sul nostro interiore.</span></div><div> </div><div><span class="ff1">La maggior parte delle persone si percepisce a partire dall’ambiente e dal feedback che l’ambiente gli da, quindi cosa gli altri dicono di noi, come si appare, come siamo accolti da un gruppo, o posto di lavoro etc., ed in questo ci si crede forti o potenti o deboli e miseri, in base ai posti e da quello che ci rimandano, che si occupano in società o in famiglia o con gli amici.</span></div><div> </div><div><span class="ff1">Ma quanti invece si percepiscono in base a ciò che sono veramente, ed in qualsiasi ambiente siano ? </span></div><div> </div><div><span class="ff1">Anche fuori dai propri contesti e ruoli ? </span></div><div> </div><div><span class="ff1">E sono loro stessi avendo sviluppato un centro non sottoposto e schiavo ad oscillazioni per esempio emotive del momento ? </span></div><div> </div><div><span class="ff1">Pochissimi. </span></div><div> </div><div><span class="ff1">Basta anche solo fare un viaggio, non organizzato, dove si devono affrontare parecchi imprevisti, in luoghi sconosciuti senza conoscere la lingua, dove non si conoscono abitudini e modi di relazionarsi, con precarie condizioni di igiene, per percepire tutte le nostre paure, di quanto poco siamo presenti e di quanta energia riusciamo ad usufruire che non vada sprecata in emotività, stanchezza, identificazioni etc.</span></div><div> </div><div><span class="ff1">La maggior parte delle persone è aggrappata violentemente ai propri ruoli ed identificazioni, è il Re nel proprio Castello di Sabbia, &nbsp;perché assente. </span></div><div> </div><div><span class="ff1">E dato che ci si barcamena in questa disarmonia giornaliera che non ci fa neanche comprendere come siamo girati, l’agitazione e l’ansia sono alcuni tra i primi sintomi che qualcosa non va all’interno e reagiamo con la rigidità e la durezza per non perdere il controllo della situazione.</span></div><div> </div><div><span class="ff1">Fondamentalmente tutte le mattine ci si sveglia con una oscillazione emotiva diversa che ci consente di affrontare la giornata sempre in modo diverso, magari frutto di cosa abbiamo mangiato il giorno prima, che cosa è successo in famiglia, oppure che cosa abbiamo fatto o ci siamo detti sul lavoro con i colleghi. Siamo identificati in una sfaccettatura emotiva e basta, senza un briciolo di sale in zucca e nel cuore.</span></div><div> </div><div><span class="ff1">Ci portiamo il corpo dietro come una carcassa alimentandolo disordinatamente e riusciamo a vivere solo sviluppando un ego forte che ci da l’illusione di essere qualcuno. </span></div><div> </div><div><span class="ff1">In questo quadretto per niente idilliaco dove si inserisce la “Gratitudine” ? </span></div><div> </div><div><span class="ff1">Con lo sviluppo di un alone così disarmonico probabilmente è più facile sviluppare acidità, rabbia, collera, ingratitudine, che è una conseguenza dell’arrogante illusione che siamo totalmente separati gli uni dagli altri e da ciò che ci circonda. Perdere di vista la realtà della nostra interdipendenza ci rende facili prede degli impulsi distruttivi dell’odio e dell’invidia e questo solo per fare un esempio.</span></div><div> </div><div><span class="ff1">Questa meccanicità ci nutre di emozioni negative tutti i giorni, le quali essendo più grevi ci danno l’illusione di percepirci meglio e di più che quelle leggere, non a caso i TG ed i vari programmi in TV parlano sempre di più di cronaca nera.</span></div><div> </div><div><span class="ff1">Si rincorrono sempre nuovi bisogni o desideri dimenticando di essere grati rispetto già a cosa si è e si ha, una frenetica rincorsa a qualcosa che non si riuscirà mai ad appagare perché quel vuoto che si vive quella assenza che si vive non la possiamo colmare con oggetti, ed emozioni, ed ego, ma solo con un lavoro su se stessi faticoso e duro, di osservazione quotidiana e di tecniche e discipline psicofisiche che possamo fornirci un ausilio per risalire la china, da quel burrone in cui ci siamo infilati senza sapere come uscirne perché troppo pesanti.</span></div><div> </div><div><span class="ff1">La gratitudine è una qualità del CUORE.</span></div><div> </div><div><span class="ff1">Alcuni studi hanno dimostrato che il cuore genera un campo elettromagnetico intorno a noi di alcuni metri di diametro. </span></div><div> </div><div><span class="ff1">Una misura dell’attività del cuore, che riflette questo stato emozionale, è chiamata variabilità del battito cardiaco e mostra le variazioni negli intervalli tra i battiti del cuore. </span></div><div> </div><div><span class="ff1">Naturalmente è stato dimostrato che i tracciati dell’attività cardiaca sono differenti se i soggetti sono felici, arrabbiati, frustrati o tristi. </span></div><div> </div><div><span class="ff1">Le emozioni negative causano un ritmo cardiaco incoerente, che ha un effetto dannoso sul nostro corpo: vengono rilasciati ormoni dello stress e cortisolo, il cuore batte più velocemente e la pressione sanguigna si alza. </span></div><div> </div><div><span class="ff1">Al contrario, quando ci sentiamo grati, emotivamente equilibrati, produciamo un ritmo cardiaco coerente, un andamento calmo, uniforme dei ritmi cardiaci: il corpo aumenta la produzione di ormoni utili come l’ormone anti-invecchiamento DHEA, aumenta le funzioni cognitive e rafforza il sistema immunitario. </span></div><div> </div><div><span class="ff1">Quindi la gratitudine, come altri sentimenti positivi, fa decisamente vivere meglio.</span></div><div> </div><div><span class="ff1">In medicina cinese la gratitudine del Cuore è il nutrimento per vedere i propri sogni realizzati, per sentirsi in contatto con la propria missione personale, scioglie i blocchi della cistifellea, fluidifica l’azione e rende ogni cosa meravigliosa e scioglie la paura di non vedere i propri sogni realizzati. </span></div><div> </div><div><span class="ff1">Il meridiano del cuore controlla le emozioni; quando è debole e vacillante le emozioni diventano ribelli ed hanno il sopravvento sulla mente, che perde il suo comando in tutto il corpo. </span></div><div> </div><div><span class="ff1">Internamente il cuore è associato con la ghiandola del timo, localizzata nella stessa cavità, che costituisce il fulcro del sistema immunitario. Emozioni estreme come dolore e rabbia hanno un immediato effetto soppressivo sul sistema immunitario, inibendo la funzione del timo.</span></div><div> </div><div><span class="ff1">Esteriormente il cuore è collegato alla lingua, a cui è connesso tramite il muscolo cardiaco. Il colore e la struttura della lingua riflette quindi le condizioni del cuore. Difficoltà a parlare, come balbuzie e mutismo, sono spesso causate da una disfunzione o uno squilibrio energetico del cuore. Il colorito del volto, un riflesso diretto della circolazione del sangue, è anch’esso un indicatore della salute del cuore.</span></div><div> </div><div><span class="ff1">La memoria a lungo termine, i pensieri, le emozioni, l’intimità, la cognizione, l’intelligenza e le idee sono dominate dalla funzione del cuore. Esso governa il sonno, se il cuore è forte l’individuo si addormenterà facilmente e riposerà bene. Se il cuore è debole la mente dell’individuo inizierà a fluttuare, impedendogli di addormentarsi, causandogli sonno disturbato ed eccessiva attività onirica.</span></div><div> </div><div><span class="ff1">Gli attributi positivi del cuore sono amore, gioia, pace, contentezza, saggezza, perdono, cortesia, gratitudine. Gli attributi negativi sono odio, nervosismo, senso di colpa, aggressività.</span></div><div> </div><div><span class="ff1">La gratitudine consiste nel riconoscere il valore delle cose, che ci porta apertura, calore, intimità, che ci fa sentire parte di qualcosa di più vasto in cui immergersi e perdersi. </span></div><div> </div><div><span class="ff1">E’ ciò per cui vale la pena essere qui, fosse anche solo l’immersione nella purezza dello sguardo di un bambino, la bellezza di un tramonto, o la profondità di un cielo stellato notturno, o il mangiare una brioche con un caffè con la persona che si ama o con un amico. </span></div><div> </div><div><span class="ff1">Ricercare la semplicità, la genuinità, l’autenticità di un momento della nostra vita ci fa vibrare in profondità e ci fornisce quella gioia del cuore che è un combustibile necessario per procedere più compassionevoli verso gli altri e verso ciò che ci circonda. </span></div><div> </div><div><span class="ff1">La capacità di meravigliarci, di stupirci, di arrossire, di giocare, di stare senza fuggire anche partecipando alle difficoltà ed al dolore altrui, di essere grati a chi ci ha sporto una mano facendosi in quattro, di chi ci ha abbracciato e non ci ha fatto per un attimo sentire soli nel momento di difficoltà.</span></div><div> </div><div><span class="ff1">La gratitudine è una benedizione che ci viene dalla luce del sole che ci riscalda, dall’acqua che ci disseta, dal mondo vegetale ed animale che ci fornisce il cibo per vivere. </span></div><div> </div><div><span class="ff1">Quanti di noi si svegliano al mattino e rendono grazie ?</span></div><div> </div><div><span class="ff1">Vanno alla finestra e si sentono grati dell’esistenza ?</span></div><div> </div><div><span class="ff1">“Un singolo pensiero di gratitudine innalzato al cielo ...... è la preghiera più perfetta. Gotthold Ephraim Lessing”.</span></div><div><span class="ff1"><br></span></div><div> </div><div><div><span class="fs14lh1-5">Walter Falletti</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Oriental Medicine Doctor OMD,</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Operatore Olistico Bio Naturale</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Biopranoterapeuta professionale certificato &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Consulente in Naturopatia, Life Coaching e Counseling</span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 18:16:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Non vi è un organismo uguale ad un altro]]></title>
			<author><![CDATA[Walter Falletti]]></author>
			<category domain="https://www.walterfalletti.com/blog/index.php?category=Medicina_integrata"><![CDATA[Medicina integrata]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000009"><span class="fs16lh1-5"><br></span><span class="fs14lh1-5">Il problema che molto spesso non viene sollevato è che non vi è un organismo uguale ad un altro. Purtroppo il più delle volte i vari protocolli sanitari, basandosi esclusivamente su statistiche non prevedono l'approccio individuale.</span><br><span class="fs14lh1-5">Questo cosa vuol dire ? Vuol dire che ogni organismo in quanto unico reagirà diversamente alle varie sostanze che gli somministriamo con effetti collaterali e controindicazioni sempre diverse, in questo ovviamente si prendono in considerazione solo le statistiche, ma non è sufficiente. Se somministriamo la stessa sostanza a 100 persone questo consentirà l'eliminazione del sintomo probabilmente a 60 persone, faccio un esempio, cioè eliminerà il segnale che quei corpi davano all'interno di una disfunzione, i rimanenti 40 non fanno testo, facente parte però di un gruppo di soggetti che magari avevano reazioni avverse, effetti collaterali pesanti, continuazione della comparsa dei sintomi, spesso accusando un insorgere di patologie iatrogene (termine che in gergo significa : Complesso delle malattie o lesioni provocate dal medico per imperizia o per errore diagnostico, ma soprattutto come conseguenza dei trattamenti terapeutici, per eccessiva somministrazione di farmaci o per inesatta valutazione dei loro effetti collaterali negativi o, infine, volutamente in base al calcolato rapporto danno-beneficio. Alcune malattie iatrogene più comuni sono quelle prodotte dall’impiego dei medicamenti antinfiammatori, cortisonici e FANS, cui è necessario ricorrere per dominare infiammazioni acute o più spesso artriti e artrosi molto gravi, oppure quelle prodotte attraverso periodi di degenza in ospedale.)</span><br><span class="fs14lh1-5">Questo come si spiega ? Il protocollo, rispetto ad alcune problematiche è un fallimento.</span><br><span class="fs14lh1-5">Le reazioni avverse ad un vaccino come ad un farmaco possono essere diverse da individuo ad individuo.</span><br><span class="fs14lh1-5">Ed allora che fare ? Continuare a mietere decine di migliaia di morti ogni anno per reazioni avverse ai farmaci, in favore di quel 60 % a cui si fanno scomparire i sintomi ? &nbsp;</span><br><span class="fs14lh1-5">Nella medicina allopatica molto spesso la causa di una patologia è sconosciuta o trascurata, tanto da velocemente fare un asportazione chirurgica o inserire una protesi, anche quando non necessaria. Spesso gli unici ad essere curati sono i sintomi, cioè il campanellino d’allarme che il nostro corpo ci segnala che qualcosa non va. Questo non guarirà il paziente, perchè si deve agire sulle cause e non solo sui sintomi, che sono preziosi, in quanto il nostro corpo vuol dire che risponde ancora alle problematiche dandoci l’allarme, e sono proprio quei corpi silenti che non sentono nulla che poi improvvisamente esplodono in patologie molto gravi.</span><br><span class="fs14lh1-5">Se si approfondiscono altre culture molto più antiche della nostra ( la medicina cinese per esempio ha più di 5000 anni, ma continuiamo ad erigerci come i migliori ed all'avanguardia, o a giudicarla pesantemente non conoscendola, non considerando che la moderna farmacologia non ha neanche 100 anni) si denota che l'approccio alle problematiche dell'essere umano sono più profonde e trasversali e prendono in considerazione diversi fattori, a volte neanche sfiorati qui in occidente, a favore della rilevazione delle cause e non solo di una eliminazione del sintomo.</span><br><span class="fs14lh1-5">Secondo alcuni studi effettuati dall'università di Genova di antropologia della salute, nel mondo, oltre 4 miliardi di individui non utilizzano i rimedi della biomedicina (la nostra moderna medicina occidentale allopatica), né mai ne diverranno fruitori in quanto indigenti; quando malato, il 70% degli abitanti del pianeta fa essenzialmente ricorso ai rimedi della medicina tradizionale per soddisfare i bisogni di salute primaria. Né queste situazioni devono essere considerate solo come semplici peculiarità dei paesi meno sviluppati: esse investono anche, e in modo deciso, i sistemi di cura dei paesi occidentali.</span><br><span class="fs14lh1-5">Questo, perchè vi è di fondo una cultura più antica, che utilizza rimedi tradizionali, non basata esclusivamente sul profitto, ma bensì sulla saggezza ed il buon senso.</span><br><span class="fs14lh1-5">Abbiamo sminuzzato il corpo umano a livello infinitesimale molto spesso trascurandolo a livello globale.</span><br><span class="fs14lh1-5">L'alimentazione non viene quasi mai presa in considerazione, come se i vaccini ed i farmaci non facessero parte di essa. Eppure non mi scolo un barattolo di trielina, per innalzare il mio stato immunitario, perchè so che è tossica e devastante, e quindi cerco di non ingerire tutte quelle sostanze che reputo tossiche per il mio organismo, e se mi viene propinata qualche sostanza, prima mi documento e mi pongo delle domande anche su eventuali vantaggi svantaggi che possono incorrere, in quanto il mio stato immunitario lo posso alzare benissimo anche solo con una alimentazione sana, ed uno stile di vita sano ( ovviamente concetti non del tutto scontati e da analizzare minuziosamente sul loro significato) senza utilizzo di sostanze di sintesi.</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><span class="fs14lh1-5">“Tutti i consigli di questo articolo possono considerarsi una consulenza di naturopatia e sono da avallare dal proprio medico di fiducia, e non devono essere considerati come prescrizioni o indicazioni sanitarie.”</span><br><span class="fs14lh1-5"><br></span><div><span class="fs14lh1-5">Walter Falletti</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Oriental Medicine Doctor OMD,</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Operatore Olistico Bio Naturale</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Biopranoterapeuta professionale certificato &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Consulente in Naturopatia, Life Coaching e Counseling</span></div><span class="fs14lh1-5"><br></span><blockquote><br><blockquote><div></div></blockquote></blockquote><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Feb 2017 09:32:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Accenni alternativi alle problematiche della pelle ]]></title>
			<author><![CDATA[Walter Falletti]]></author>
			<category domain="https://www.walterfalletti.com/blog/index.php?category=Medicina_integrata"><![CDATA[Medicina integrata]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000008"><div><span class="fs14lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Il nostro interno manifesta per risonanza verso l’esterno gli effetti del suo funzionamento, la pelle dunque rispecchia situazioni fisiologiche, patologiche, psicologiche ed emotive interne.<br></span><div class="mt1"><span class="fs14lh1-5">Secondo antichi testi taoisti le energie impure vengono eliminate attraverso il naso, i solidi impuri attraverso il grosso intestino, i liquidi impuri attraverso la vescica, ed attraverso la pelle vengono eliminate le impurità del sangue e dei liquidi organici.<br></span><span class="fs14lh1-5">Nella medicina cinese il polmone è in relazione a livello energetico con la pelle, e governa i rapporti con l’esterno del corpo, un disequilibrio all’interno del polmone &nbsp;si riflette in un disequilibrio a livello cutaneo. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">Un equilibrio nelle funzioni cutanee è il presupposto fondamentale per un buon rapporto con l’esterno. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">Il polmone rappresenta la prima barriera difensiva della macchina vivente, il luogo dove si scontrano le energie cosmo patogene esogene (dall’esterno) e le energie endogene (cioè dall’interno). &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">Ricettività, creatività, scambio, trasformazione, superamento dei limiti, tolleranza, umiltà sono caratteristiche della Loggia energetica del Metallo (in MTC formata dal Polmone e Grosso intestino), per contro la tristezza, la angoscia, il disprezzo, l’avarizia, la secchezza, la danneggiano.<br></span><span class="fs14lh1-5">Alcune cause a livello energetico delle problematiche cutanee includono l’alimentazione, le cause psichiche, le cause interne o esterne.<br></span><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">Le cause alimentari passano attraverso disequilibri del grosso intestino (che può causare per esempio malassorbimento vitaminico) e dello stomaco; sovente sono presenti infatti intolleranze alimentari al latte vaccino, al pesce, crostacei, molluschi, soia, farina di grano, frutta secca, alcuni tipi di frutta o verdure. Alla base a volte vi sono in modo specifico carenze di vitamina A e vitamina B5. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">Pasti ingurgitati troppo rapidamente, disequilibrio nei sapori, abuso di cibi grassi, latticini, carne, alcol/aceto, dolciumi, bevande zuccherate, di cibi fritti, e di prodotti marini, portano ad una disarmonia di milza pancreas - stomaco, il sangue ha la tendenza a ristagnare e a scaldarsi. La cute può essere vista come collettore ultimo di tutte le patologie del sangue con ripercussioni sulla medesima.<br></span><span class="fs14lh1-5">Le cause psichiche dovute per esempio ad un eccesso energetico di cuore ed intestino tenue possono &nbsp;danneggiare o esercitare un controllo eccessivo sul Polmone, grosso intestino. Traumi, lutti, tristezza, problematiche affettive, possono intaccare il polmone attraverso il cuore a livello energetico e causare disfunzioni cutanee. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">Per esempio la psoriasi è più frequente nei soggetti ossessivi, negli ansiosi puri e nei biliosi. Le crisi &nbsp;sono spesso legate a stress affettivi ed emozionali, fatto questo che mette in evidenza la partecipazione del Fegato che è l’organo più sensibile ai fattori emozionali. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">L’individuo è prigioniero della sua corazza. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">Vivere significa confrontarsi: confrontare il proprio &nbsp;interno con il nostro esterno, facendo poi una sintesi. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">Sono soggetti che non si sentono amati e compresi, che non hanno dialogo con il prossimo, sono spaventati.La frustrazione deriva dal conflitto tra obbligo e desiderio, il chiudersi in sé e l’espandersi. Il sentirsi incompresi è un blocco del Qi del Fegato, il sentirsi non amati è un rallentamento dello Shen/Cuore.<br></span><span class="fs14lh1-5">Cause interne (endogene) dovute a fattori ereditari legati ai Reni - Vescica, possono verificarsi, inoltre la pelle è molto sensibile al calore interno proveniente dal fegato e cistifellea quando sono in eccesso energetico.<br></span><span class="fs14lh1-5">Cause esterne (esogene); la pelle che dipende dal polmone è la prima barriera difensiva molto sensibile alle aggressioni esterne. Circa 100 piante diverse sono note per essere in grado di causare dermatiti in soggetti sensibili, ma anche agenti irritanti industriali minerali, tinture per capelli, decoloranti, tonici della pelle, smalti, profumi, lana, seta, nylon, e vari detergenti e saponi e shampoo, ma anche alcuni farmaci applicati esternamente come atropina, belladonna, acido fenico, iodio, mercurio, penicillina, sulfamidici, solfuri, catrami, e trementina.<br></span><span class="fs14lh1-5">Importante l’osservazione dei punti dove si manifestano le perturbazioni della pelle perché potrebbero rivelare anche altri apparati compromessi anche come zone riflesse.<br></span><span class="fs14lh1-5">Individui che sono troppo sensibili alle pressioni ambientali, poco “protetti”, poco resistenti ad un eccesso di stimolazione che tollerano male il troppo rumore, la confusione, la folla, che risentono degli atteggiamenti aggressivi, possono sviluppare delle patologie della superficie cutanea dove non si attua il movimento di protezione e di chiusura dello Yang, con acne, foruncoli dermatiti e simili. Tendono a creare delle barriere come difesa, con malattie della pelle oppure con aumento di peso e di taglia, crescita di barba. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">La dermatite per esempio può essere legata ad un insieme di sentimenti di disistima, vergogna e rifiuto di sé.<br></span><span class="fs14lh1-5">La dieta nel trattamento delle problematiche alla pelle e quindi nelle dermatiti in generale è fondamentale.<br></span><span class="fs14lh1-5">Una settimana di sola frutta è consigliata, disintossicante e ripulente. Poi si deve adottare una dieta ristretta almeno per due settimane. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">A colazione una spremuta o un succo di arancia e di pompelmo. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">A pranzo una insalata di verdure crude di stagione con aggiunta se vogliamo di uvetta e fichi. La cena può essere costituita da verdure al vapore come spinaci, cavoli, carote, rape, cavolfiore. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">Latticini, dolci, tutti i condimenti, spezie, zucchero bianco, farina bianca e prodotti derivati, tè, caffè, alcol ed altre bevande stimolanti dovrebbero essere evitati. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">Dopo questo periodo di dieta ristretta si può intraprendere una dieta equilibrata a base di cereali, noci e semi oleosi, verdura e frutta. L’enfasi deve essere sulla frutta fresca e verdure crude. Il succo senza zucchero aggiunto, combinato della mela, carota, sedano, è particolarmente utile nel trattamento della dermatite.<br></span><span class="fs14lh1-5">Un clistere di acqua calda deve essere utilizzato ogni giorno per pulire le viscere durante la prima settimana del trattamento. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">Bagni di sale Epsom possono essere presi due o tre volte alla settimana. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">Le zone colpite possono essere bagnate due volte al giorno a base di acqua calda con sali di Epsom. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">Un po’ di olio di oliva può essere applicato dopo il bagno con i Sali. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">In caso di problemi dovuti a cause esterne, il trattamento più efficace consiste nell'applicazione di una miscela di bicarbonato di sodio e olio di oliva. Il sodio alcalino neutralizza gli acidi velenosi formati nelle ferite e dell'olio mantiene la pelle in una condizione rammollita. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">Anche impacchi di succo di menta fresca sono ottimali, in caso di eczema, dermatiti, foruncoli, brufoli etc.<br></span><span class="fs14lh1-5">Sarebbe ottimale effettuare una doccia al mattino oltre che la sera (anche come fattore di igiene personale e di prevenzione) per eliminare tutte le tossine che il nostro corpo nella notte ha portato fuori a livello cutaneo con il sudore anche se minimo. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">Attraverso la doccia ci ripuliamo sia fisicamente ed emotivamente che energeticamente e siamo pronti per affrontare la giornata puliti senza portarci dietro scorie accumulate nella notte, che il nostro corpo tenta di eliminare proprio nel primo periodo della giornata dalle 4.00 alle 11.00. Una doccia leggera anche solo con acqua. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">I trattamenti specifici riportati qui sopra vanno comunque avallati dal proprio medico di fiducia.<br></span><span class="fs14lh1-5">L’esercizio fisico è uno dei mezzi più preziosi per purificare il sangue e prevenire le tossine, alcune asana Yoga ed esercizi di Qi Gong oltre che di meditazione silenziosa durante la giornata sarebbero consigliati. Ma anche un adeguato riposo fisico e mentale. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">Importante stare all’aria fresca, ma evitare l’esposizione al freddo, e adottare orari regolari nel mangiare e nel dormire.<br></span><span class="fs14lh1-5">Lo stress è un fattore da non sottovalutare, spesso la nostra vita è disordinata, priva di momenti di stop e rilassamento ed adeguato recupero, perennemente immersi nel rumore, il silenzio molte volte è sentito come imbarazzante, in assenza di pasti regolari ed adeguato riposo. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">Piuttosto che mangiare di fretta in piedi o di corsa è meglio saltare il pasto e concedersi un momento opportuno per consumarlo in tutta calma e distensione. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">Ricordiamoci che tutte le bevande fredde o da frigo aggrediscono lo stomaco e l’intestino impedendogli il giusto lavoro e distensione. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">La fretta, la preoccupazione, la tensione, il non fermarsi mai, la rigidità, il nervosismo, la poca disponibilità ed apertura sono tutti fattori che danneggiano i nostri apparati. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">La digestione e l’accoglienza del cibo e dell’aria sono una fonte primaria per il nostro organismo di energia. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs14lh1-5">La tensione per esempio ci porta in blocco tutti i canali energetici creando blocchi e ristagni pericolosi, ed in questo la pelle è una cartina di tornasole del nostro stato.<br></span><span class="fs14lh1-5">In sintesi i fattori scatenanti delle problematiche alla pelle sono multipli e diversi e coinvolgono a livello energetico diversi apparati organi e visceri, il sangue e fattori psicologici ed emotivi, ma anche l’alimentazione.<br></span><span class="fs14lh1-5">Attraverso la pelle possiamo lavorare su tutti i nostri organi e visceri interni, e di riflesso attraverso tutti i nostri organi e visceri interni possiamo lavorare sulla pelle.<br></span><span class="fs14lh1-5">In caso di situazioni estreme alleviare il dolore ed eliminare o abbassare la soglia del sintomo è molto utile, ma poi va effettuata un attenta analisi delle cause scatenanti ed agire di conseguenza attraverso trattamenti specifici sia energetici che psicofisici ed una dieta bilanciata per fornire un ausilio al riequilibrio del nostro organismo, che inevitabilmente si rifletterà sulla nostra pelle.<br></span><span class="fs14lh1-5">“Tutti i consigli di questo articolo possono considerarsi una consulenza di naturopatia e sono da avallare dal proprio medico di fiducia, e non devono essere considerati come prescrizioni o indicazioni sanitarie.”<br></span><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="mt1"><div><span class="fs14lh1-5">Walter Falletti</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Oriental Medicine Doctor OMD,</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Operatore Olistico Bio Naturale</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Biopranoterapeuta professionale certificato &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Consulente in Naturopatia, Life Coaching e Counseling</span></div></div></div><br><blockquote><span class="fs16lh1-5"><br></span></blockquote><blockquote><div><blockquote><div></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></blockquote></div></blockquote></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 14 Feb 2017 09:25:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Alcune ricerche alternative riguardo all'Alzheimer]]></title>
			<author><![CDATA[Walter Falletti]]></author>
			<category domain="https://www.walterfalletti.com/blog/index.php?category=Medicina_integrata"><![CDATA[Medicina integrata]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000004"><b><span class="fs16lh1-5 cf1 ff1"><br></span></b><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="imTAJustify">Da: Mille piante per guarire dal Cancro senza chemio.<br></span></b><b><i>Di Giuseppe Nacci, M.D. Medico Chirurgo Specialista in Medicina Nucleare</i></b><b><i><br></i></b>Si può fin da adesso affermare che il problema dell’invecchiamento, della malattie cardio-vascolari e delle malattie neurologiche correlate (Alzheimer, Morbo di Parkinson e Parkinsonismi, Aterosclerosi della circolazione cerebrale, demenze senili, ictus, etc…) siano in genere correlate a:<br>1) carenza di vitamine naturali capaci di mantenere normo-perfuse le diverse zone del cervello, attraverso un buon mantenimento fisiologico delle pareti capillari, arteriolari e venose.<br>2) carenza di vitamine naturali capaci di mantenere protetta la singola cellula dagli stress ossidativi, procrastinandone così nel tempo la morte finale.<br>3) presenza di sostanze tossiche di varia origine (Mercurio, Alluminio, Polveri sottili, etc) nel circolo ematico cerebrale e sistemico, che arrecano danno alle pareti circolatorie e alle singole cellule dei tessuti e degli organi, come ad esempio il cuore, il fegato, i reni, etc.. .<br>Questo quadro ezio-patologico si correla quindi molto bene con quello dei problemi circolatori di importanti organi-chiave, configurando quel complesso quadro fisio-patologico che va sotto il nome di invecchiamento.<br><b>Malattia di Alzheimer<br></b>La malattia di Alzheimer ha caratteristiche neuropatologiche specifiche, come:<br>1) Formazione di placche<br>2) Deposizione di sostanza amiloide<br>3) Neurofibrille gangliari<br>4) Degenerazione granulovacuolare<br>5) Massiva perdita di neuroni telencefalici<br>Questi reperti sono particolarmente evidenti a livello della corteccia e dell’ippocampo.<br>L’Alluminio è considerato uno dei più probabili agenti di questa patologia, essendo stata dimostrata la forte presenza di Alluminio nelle neurofibrille degenerate caratteristiche di questa malattia. Qui di seguito si riportano alcuni dati tratti da Joseph E. Pizzorno<br><b>Jr and Michael T. Murray: “Trattato di Medicina Naturale”, UTET, 2001<br></b>“Non è stato ancora determinato se la presenza di Alluminio si sviluppi in risposta alla malattia di Alzheimer o se sia proprio essa la causa della formazione delle lesioni, d’altra parte, l’Alluminio contribuisce in maniera significativa alla progressione della malattia. L’Alluminio ha una fortissima affinità per il filamento tau a doppia elica, che è implicato nella formazione delle patologiche neurofibrille gangliari. Infatti, uno studio abbastanza recente ha dimostrato che l’Alluminio è il cofattore con cui il filamento tau forma le neurofibrille gangliari (1727): l’Alluminio lega selettivamente il filamento, inducendolo ad aggregarsi, e diminuisce la capacità del cervello di distruggerlo. Ci sono molte prove che correlano l’esposizione cronica all’Alluminio all’Alzheimer. L’incremento delle concentrazioni di Alluminio a livello cerebrale potrebbe spiegare perché l’incidenza della malattia aumenti con l’età: uno studio effettuato su 356 persone in salute ha mostrato come la concentrazione sierica di Alluminio aumenti con l’invecchiamento (1724). Coloro che sono affetti da demenza di Alzheimer hanno livelli di Alluminio significativamente maggiori sia delle persone normali, sia dei pazienti con altri tipi di demenza, come quella alcolica o come la demenza multi-infartuale progressiva. Il tentativo di rimuovere l’Alluminio sembra in grado di aiutare alcuni, ma probabilmente è di scarsa utilità una volta che la malattia si è già instaurata. Per esempio, si è dimostrato che iniezioni intramuscolo di deferoxamina (un agente chelante sia il Ferro che l’Alluminio) per un periodo di due anni hanno comportato un rallentamento del tasso di progressione della malattia in 48 pazienti con demenza di Alzheimer (1725). Anche in coloro che non presentano una vera e propria malattia cerebrale, elevati livelli di Alluminio sono comunque associati a una ridotta funzionalità mentale. Per esempio, in uno studio su pazienti in dialisi, i 13 pazienti che avevano il test alla deferoxamina positivo (una misura della quantità di Alluminio corporea) sono stati comparati a 13 persone che erano risultate negative. Entrambi i gruppi sono stati sottoposti a quattro test di attenzione e due test di memoria: coloro che avevano livelli maggiori di Alluminio avevano alterazioni della funzione mentale da moderata a considerevole (1725). L’Alluminio pare derivare dall’acqua proveniente dall’acquedotto, dal cibo, dagli antiacidi e dai deodoranti. La fonte più importante è probabilmente l’acqua potabile, dal momento che l’Alluminio è presente nell’acqua in una forma maggiormente biodisponibile e potenzialmente tossica. Alcuni ricercatori hanno misurato l’assorbimento di Alluminio dall’acqua di rubinetto somministrando piccole quantità di Alluminio solubile in forma radioattiva nello stomaco di alcuni animali. Si è così scoperto che quantità-traccia di Alluminio penetravano immediatamente a livello cerebrale dopo questa singola esposizione. Inoltre è preoccupante il fatto che l’Alluminio è presente nell’acqua non solo naturalmente, ma è anche talora aggiunto sotto forma di Allume per depurare l’acqua (1726)….”<br>Nota importante : l’allume è spesso impiegato in molti farmaci !<br>Allume (Alluminio)<br>Non assumere farmaci contenenti Allume; non mangiare con utensili contenenti Alluminio, poiché disattiva diversi fito-complessi, fra cui la vitamina E. La sua assunzione è stata messa in correlazione con il Morbo di Alzheimer.<br>E’ quindi opportuno evitare tutte le fonti conosciute : farmaci antiacidi, prodotti antitraspiranti per le ascelle, pentole, carta stagnola, recipienti per gelati confezionati. L’Alluminio si trova anche nel lievito e nel sale dove viene usato per impedire la formazione di grumi. Bisogna tenere presente che il Magnesio riduce l’assorbimento di Alluminio, non solo a livello intestinale ma anche a livello di barriera emato-encefalica (1735, 1736).<br>Nota: la dimostrazione riguardo alla pericolosità dell'Alluminio è facilmente dimostrabile prendendo un recipiente di Alluminio (o rivestito all'interno con carta alluminata), riempendolo con acqua e sciogliendovi del bicarbonato di Sodio: l'Alluminio a contatto con una sostanza alcalina come il bicarbonato si scioglie formando gas: si può pertanto presumere che l'Alluminio dia luogo ad un avvelenamento caratterizzato da infiammazione gastro-intestinale da idrossido di Alluminio e forse da possibile degenerazione epatica e renale.<br>Particolarmente pericolosi i composti a base di Alluminio usati soprattutto dalle donne come deodoranti Cloridrato di Alluminio, che si sospetta essere possibili co-fattori di carcinoma mammario.<br><b>La carenza dello Zinco nella Malattia di Alzheimer<br></b>Tratto da: Joseph E. Pizzorno jr and Michael T. Murray: “Trattato di Medicina Naturale”, UTET, 2001<br>La carenza di Zinco è uno dei deficit nutritivi più comuni nell’anziano e, per alcuni, uno dei maggiori fattori implicati nell’insorgenza della malattia di Alzheimer (1728). Tra gli enzimi contenenti Zinco, ci sono la maggior parte di quelli implicati nella replicazione, riparazione e trascrizione del DNA. Si è ipotizzato che la demenza possa essere dovuta a protratte alterazioni enzimatiche della sintesi del DNA nelle cellule nervose, legate a una carenza di Zinco (1729). Inoltre, lo Zinco è un cofattore di molti enzimi antiossidanti, tra cui la Superossido Dismutasi. La sua carenza potrebbe essere la causa di distruzione neuronale, della formazione di neurofibrille gangliari e placche. I livelli di Zinco nelle cellule cerebrali e nel liquor di pazienti affetti da Alzheimer sono marcatamente ridotti e c’è una forte correlazione tra i livelli sierici di Zinco e placche senili (1730). Si è dimostrato che l’integrazione con Zinco produce buoni risultati in caso di Alzheimer.<br>Sperimentalmente, sono stati somministrati a dieci pazienti affetti da Alzheimer, 27 milligrammi al giorno di Zinco organico; solo due di essi non hanno avuto miglioramenti nella memoria, comprensione, comunicazione e contatti sociali. In un paziente di 79 anni, la risposta è stata ritenuta “incredibile” sia dalla famiglia che dallo staff medico (1731). Sfortunatamente, pare non esservi interesse da parte della comunità scientifica….<br><b>Il Floop dello Studio Cronos contro l’Alzheimer<br></b>Lo studio Cronos è stato condotto in Italia nella più vasta indagine di valutazione mai svolta al mondo sugli esiti, nel bene e nel male, dei trattamenti con gli INIBITORI della ACETILCOLINESTERASI, cioè con : Donepezil, Rivastigmina e Galantamina.<br>I dati sono stati raccolti su circa 5.500 casi italiani.<br>Su un numero dell’Espresso del 2005 si è affermato: “Dopo 9 mesi, solo un paziente su 6 di quelli che non hanno abbandonato lo studio mostra un miglioramento clinicamente significativo….Tutti gli sforzi per trovare qualcosa di curativo e non palliativo sono, per il momento, in stallo...Negli anziani dementi, inoltre, triplicano i casi di ictus e raddoppia la mortalità…”<br>Eppure, Mc Lachlan, in Ontario, ha già riscontrato dieci anni fa, in oltre 600 autopsie di pazienti morti di Alzheimer, concentrazioni molto alte di Alluminio ai gangli della base (1289), e di recente si è anche indicato nel Fluoro un altro dei killer silenziosi che preparano la malattia….<br>Trovare studi ben dettagliati che abbiano considerato tutte le alternative possibili al fallimento farmaceutico attuale contro questa malattia non è facile a causa della scarsità del rigore scientifico.<br>La via più logica, quella degli anti-ossidanti per proteggere e riparare i delicati endoteli vasali e per eliminare le sostanze tossiche potenzialmente accumulabili nel cervello, è ovviamente la strada più sicura, anche riguardo ad altre patologie simili (721, 722, 1350, 1706-1716).<br>Effettivamente, questi studi dimostrano un effetto positivo sul decorso della malattia, che meriterà un sempre più approfondito dibattito sull’impiego delle vitamine naturali anche per la cura di questa malattia. Si è visto che la presenza nel sangue di vitamina A, vitamina D, di Licopene e di Betacarotene, sono sempre molto bassi nei malati di Alzheimer, rispetto alle persone sane.<br>In particolare, si è visto che è proprio il basso livello di vitamina C il fattore maggiormente correlato con la malattia, in particolare con l’aspetto cognitivo del paziente (cognitive impairment).<br>Su quest’ultimo punto si riporta l’ottimo lavoro di Riviere (1219).<br>Interessante anche la misurazione dei lipidi perossidati nel sangue (1716)<br>Si è anche visto, in uno studio su 633 pazienti di età superiore a 65 anni, che l’alimentazione con dosi elevate di vitamina C determinava un decremento effettivo sul rischio di sviluppo della malattia (1220).<br>Altre vitamine promettenti sono il Selenio organico, il Coenzima Q10, e soprattutto il Magnesio.<br>Ritornando agli inibitori dell’acetil-colinesterasi, si è visto che la Huperzia serrata non presenta gli effetti collaterali della Prostigmina, Tacrina e Donepezil, pur agendo ottimamamente come inibitore dell’acetil-colinaesterasi, e ottenendo così in questa malattia considerevoli miglioramenti sia della memoria, sia della funzione cognitiva, sia del comportamento in oltre la metà dei casi (1341).<br>Anche la radice di liquirizia (ricca di Glicirrizina), assieme ai semi di Miristica fragrans diminuisce drasticamente l’azione dell’acetil-colinaesterasi (1705).<br>Interessanti risultati si sono anche avuti con il DHEA e con il Ginkgo biloba (1344-1347). Quest’ultimo ha dimostrato di stabilizzare la malattia e di migliorare la funzionalità mentale nel 64% dei casi, senza effetti collaterali. Ma dev’essere assunto per almeno 4 mesi.<br>Sull’Alzheimer, vedi anche in internet: “Prevention and Treatment of Alzheimer’s Disease with Natural Therapeutics”<br>Molto interessanti i possibili sviluppi sullo Zinco organico e altre ricerche che sono mirate alla ricerca della cosiddetta vitamina-chiave, che in molte malattie genetiche, considerate inguaribili dalla Medicina Ufficiale, possono invece determinare la soluzione cercata o arrivarci abbastanza vicino come ad esempio nel caso della Uperizina A (contenuta nella Huperzia serrata) per una possibile soluzione del Morbo di Alzheimer. Ma su oltre 600.000 specie di piante conosciute, non è possibile sapere quale vitamina potrebbe risolvere il difetto enzimatico di questa patologia, anche se è possibile ritenere che su una media di circa 100 vitamine per specie arborea conosciuta, le probabilità di trovare la vitamina enzimatica “giusta” appare molto promettente. Del resto la biochimica umana si è sviluppata nel corso di milioni di anni attingendo alle migliaia di vitamine naturali contenute nelle normali fonti alimentari delle specie animali di transizione: non resta quindi che cercare nell’immenso patrimonio naturale di oltre 6-10 milioni di vitamine o di sostanze pro-vitaminiche contenute nelle frutta e nella verdure biologiche del pianeta.<br></span><img class="image-0 fleft" src="https://www.walterfalletti.com/images/huperzine.jpg"  title="" alt="" width="340" height="255" /><span class="fs14lh1-5"><b>Uperzina A<br></b>L'uperzina A è un alcaloide naturale estratto da una pianta cinese, la Huperzia serrata. Viene utilizzata da centinaia di anni nella medicina tradizionale cinese nel trattamento della demenza senile. L'uperzina è stata isolata per la prima volta nel 1948 da alcuni ricercatori cinesi. Gli studi clinici sono stati realizzati per la maggior parte in Cina dove l'uperzina ha oggi lo statuto di farmaco e viene utilizzata nel trattamento della malattia di Alzheimer e di altri disturbi della memoria legati all'invecchiamento.<br></span><img class="image-1 fleft" src="https://www.walterfalletti.com/images/ashwaghanda.jpg"  title="" alt="" width="339" height="226" /><span class="fs14lh1-5"><b>Ashwagandha<br></b>Il suo nome originale è Ashwagandha, ma molti la conoscono come Withania somnifera o Ginsegn Indiano. E’ una pianta conosciuta e usata da secoli nella Medicina Ayurvedica, e anche qui in Occidente è conosciuta per il suo uso quale tonico, negli stati di affaticamento mentale e fisico, stress… e perfino come afrodisiaco.<br>In questo studio, condotto su modello animale, invece si è dimostrata capace di “ripulire “ il cervello dalle proteine e placca beta-amiloide e invertire i danni causati dall’Alzheimer sia a livello fisico che comportamentale.<br>Lo studio, condotto dai ricercatori del National Brain Research Centre (NBRC) di Manesar (India), e pubblicato sul Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) ha permesso di scoprire come un estratto di Ashwagandha fosse attivo già nel giro di 30 giorni nel migliorare le condizioni di un gruppo di topi che presentavano sintomi come quelli dell’Alzheimer.<br>Ai topi è stato somministrato giornalmente questo estratto che è parso aumentare la sintesi di una proteina da parte del fegato che, fungendo da guida, aiutava a rimuovere la placca amiloide dal cervello. Il processo, secondo gli scienziati, avviene in modo sorprendente grazie a un componente di questa proteina che fa letteralmente scivolare via dal cervello la placca, per farla arrivare nel sangue per essere infine smaltita come scoria.<br>«E' come un aspirapolvere che fa pulizia del cervello per liberarlo dalla placca amiloide non desiderata», ha commentato il dottor Vijayalakshmi Ravindranath, neuroscienziato senior presso l’Indian Institute of Science di Bangalore, che ha avviato lo studio di otto anni fa, mentre era direttore del NBRC.<br>I risultati hanno superato le aspettative dei ricercatori, i quali sanno che allo stato attuale la possibilità di prevenire o trattare la placca amiloide è tra i migliori approcci nel combattere l’Alzheimer. Sebbene lo studio sia stato condotto su modello animale, e non sia ancora pronto per la sperimentazione sugli esseri umani, i ricercatori forti dei risultati nutrono buone speranze che si possano ottenere risultati positivi sull’uomo. Se le aspettative saranno premiate da altri studi, per le persone colpite da una malattia devastante come l’Alzheimer si aprono prospettive migliori.<br></span><img class="image-2 fleft" src="https://www.walterfalletti.com/images/ginkgo-biloba34400.jpg"  title="" alt="" width="313" height="250" /><span class="fs14lh1-5"><b>Gingko Biloba<br></b>Possibilità di trattamento della demenza di Alzheimer con estratto di Ginko Biloba<br>Dott. Daniele Borroni - Medico Chirurgo, Specialista in Geriatria - Direttore Sanitario della Fondazione Ferrario - Vanzago (MI)<br>Pianta appartenente alla famiglia delle Ginkgoaceae, era considerata sacra in Oriente e, secondo alcuni, ha un impiego plurimillenario nella Medicina tradizionale cinese; venne salvata dall'estinzione dai monaci buddisti che la coltivavano attorno ai loro templi. E' un albero dioico, esistendo infatti piante con soli fiori femmina e soli fiori maschi; ha una crescita molto lenta e, secondo alcuni studiosi, potrebbe vivere anche per svariati secoli, da ciò deriva l'appellativo di "albero dell'eterna giovinezza". Attualmente viene coltivata, a scopo commerciale, soprattutto in Corea, Giappone, nel Sud Carolina (U.S.A.) e in Francia. I numerosi studi effettuati e la sperimentazione biologica hanno, in fasi successive, dimostrato, con riferimento alla terapia delle Demenze, alcune azioni farmacologiche.<br><b>Bacopa Monnieri<br></b>La pianta di Bacopa Monnieri è originaria dell’India dove viene utilizzata da più di 3000 anni. Deve il proprio nome a Brahman che significa “coscienza pura” per il suo potere di placare la mente e favorire la meditazione.<br>Questa pianta è da tempo utilizzata per migliorare le funzioni cognitive come la capacità di attenzione, la memoria, i riflessi mentali oltre che per aumentare la resistenza fisica e per innumerevoli altri utilizzi. A scopo terapeutico si utilizza tutta la pianta essiccata, le foglie e i gambi. I suoi principali componenti sono: saponine, steroidi e alcaloidi. L’effetto della pianta è direttamente sull’aspetto cognitivo, sulla<br>Proprietà e benefici principali<br>Da sempre viene utilizzata in India per sviluppare le funzioni cerebrali, la capacità di apprendimento, migliorare la memoria, la concentrazione, per le difficoltà di ragionamento e di linguaggio.<br>Diversi studi fatti su volontari anziani che hanno assunto Bacopa Monnieri hanno dimostrato ogni giorno un miglioramento dell’ attenzione e dell’ elaborazione delle informazioni verbali. Un regolare consumo può essere quindi un ottimo rimedio preventivo per la malattie mentali nell’anziano come il morbo di Alzheimer e la demenza senile.<br>Ogni prodotto radice erba o estratto presente in questo scritto va avallato dal proprio medico di fiducia e va inteso come una consulenza di naturopatia. Il presente scritto non vuole sostituirsi al parere del medico di fiducia e non può essere considerato un documento, prescrizione o indicazione sanitaria.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span><div><span class="fs14lh1-5">Walter Falletti</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Oriental Medicine Doctor OMD,</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Operatore Olistico Bio Naturale</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Biopranoterapeuta professionale certificato &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Consulente in Naturopatia, Life Coaching e Counseling</span></div></div><blockquote></blockquote><div class="mt1"><br></div><blockquote><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><br></div><blockquote><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"></div></blockquote></blockquote><div class="imTALeft"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 Jan 2017 11:18:00 GMT</pubDate>
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